Padova al femminile, di Francesca Visentin, Berlino al femminile di Giulia Dickmans

Morellini: le novitĂ  della collana ’Guide al femminile’

  Cultura e Spettacoli  

Si aggiungono altre due città alla nutrita collana 'Guide al femminile', l'unica collana di guide in Italia specificatamente pensata per le donne: da oggi sono in libreria "Padova al femminile" di Francesca Visentin, la guida alla città dei 'tre senza', e "Berlino al femminile" di Giulia Dickmans, dedicata alla città del Muro di cui quest'anno ricorre il trentesimo anniversario della caduta.

"Padova al femminile" di Francesca Visentin - giornalista e padovana doc molto attiva sul territorio - è la guida dedicata alla città dei "tre senza": il Caffè senza porte, il Santo senza nome, il Prato senza erba - che in realtà corrispondono a monumenti-simbolo famosi in tutto il mondo - ma non solo.

Nelle pagine della guida si scoprirà che Padova è una città "al femminile", costellata da donne passate alla storia: la prima laureata all’Università di Padova, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la viaggiatrice avventurosa che nell’Ottocento scese in paracadute in Prato della Valle, Elisa Garnerin, l’imprenditrice che ha inventato la pasta fatta in casa take away, Fulvia Furlanis, e la ricercatrice che ha vinto l’Oscar della scienza, Antonella Viola. E molte altre. Non poteva mancare un viaggio alla scoperta della Padova al femminile, tra ritratti e curiosità creative. Ma anche arte e storia. Sedici capitoli per narrare la città fondata dal condottiero Antenore (Virgilio, Eneide), dove Giotto realizzò uno dei suoi capolavori famosi in tutto il mondo (la Cappella degli Scrovegni), Galileo Galilei insegnò per molti anni e che ha saputo far innamorare il tedesco Goethe.

È una Padova nuova e tutta da scoprire quella narrata dall'autrice che passo dopo passo conduce le lettrici lungo i portici cittadini, tra musei e monumenti, negozi, mercati, ristoranti e trattorie, spa e cinema, teatri e locali dove divertirsi aspettando l’alba. Nelle pagine della guida si scoprirà una città sempre in movimento durante tutto l’anno e non ci sarà mese in cui la noia prenderà il sopravvento: dalla fiera di viaggio Itinerando alla più sofisticata Antiquaria, dalle bancarelle di Europa in Prato ai festival musicali estivi fino al Padova Pride Village, il più grande evento Lgbtqi del Nord Est; e ancora, il Padova Jazz Festival, Arte Ciocc per i più golosi e il Dessaran Festival dedicato alla cultura armena o l’800 Padova Festival per i nostalgici del “secolo lungo”. Un’ampia sezione è dedicata agli itinerari in città da percorrere sole (Padova è una città sicurissima), con le amiche o anche con i bambini - sono moltissimi i luoghi da visitare per trascorrere un pomeriggio all’aria aperta - fermandosi di tanto in tanto a gustare una delle prelibatezze gastronomiche cittadine o ammirare le vetrine di negozi e boutique dove l’artigianalità è di casa.

"Berlino al femminile" di Giulia Dickmans - giovane autrice italo-berlinese - ci porta invece nella "città del Muro", di cui ricorre quest'anno, il 9 novembre, il trentesimo anniversario della caduta. Capitale della Germania, metropoli eclettica, multiculturale e alternativa come New York, si scopre oggi dinamica e al passo con i tempi, con i suoi trend che hanno conquistato anche le italiane: il misterioso ed elegante total-black, il look da hipster, le biciclette per muoversi in città, la musica da ascoltare sempre e ovunque...

Archiviato il passato che la divideva forzatamente in due - Est e Ovest - Berlino è una città dai mille volti, con i suoi 12 Bezirke (distretti) ognuno con una propria anima e il proprio stile, dove ciascuno può sentirsi a suo agio: Charlottenburg con le sue vie per lo shopping, il Mitte con la famosa Isola dei Musei, il Friedrichshain con i club (anche molto trasgressivi, ma a Berlino la libertà è di casa!), Kreuzberge che pare fatta su misura per le famiglie, solo per citare i più noti.

Ci si muoverà in una Berlino nuova, anche attraverso interviste a berlinesi doc ed expat (un'attrice, una "piratessa" attivista, due blogger di moda, una proprietaria di un sexy-shop) che sveleranno gli aspetti più originali e autentici di questa città, lontani dagli stereotipi più noti sul popolo tedesco. Nella guida non mancano approfondimenti dedicati al Terzo Reich e ai progetti in atto da parte dell'amministrazione per trattare le testimonianze storiche di questo periodo, e alla meno nota Berlino coloniale di cui si ritrovano tracce nel quartiere africano - l'Afrikanisches Viertel - la Mohrentrasse - letteralmente la "strada dei negri" - i Supermercati Edeka e in molti altri luoghi simbolo. Oltre alla storia a Berlino però ci si diverte pure: locali notturni, ristoranti multietnici, negozi - anche second hand - e mercatini oltre allo sport, piscine (i berlinesi sono dei veri sportivi) e molti altri luoghi dove immergersi nel mood cittadino, anche in compagnia dei bambini.

LE AUTRICI

Francesca Visentin, giornalista professionista, dopo una lunga esperienza come cronista in giornali locali e nazionali e qualche anno alla Rai di Roma, da sedici anni lavora al Corriere della Sera, nella redazione del Veneto. Si occupa di Cultura, Spettacoli, web, cronaca. Gestisce il blog Donne & Uomini, collabora con La27esimaOra del Corriere e con il settimanale Buone Notizie. In prima linea da sempre sui temi di diritti, parità e gender equality, ha curato il libro contro la violenza che raccoglie i racconti delle principali scrittrici del Nordest “Io Sono il Nordest” (Apogeo), diventato un piccolo caso editoriale. Vive a Padova.

Giulia Dickmans, nata a Oberhausen da madre siciliana e padre tedesco, è cresciuta a Bologna. Dopo un anno sabbatico passato a lavorare e viaggiare nella zona del Pacifico, ha deciso di iscriversi alla facoltà di Storia, dove sperava di trovare risposta alle sue infinite domande sul mondo e sulle persone. Il primo incontro con Berlino è avvenuto proprio durante il secondo anno di università, grazie a una borsa erasmus. Una notte, tornando a casa, ha capito di essersi innamorata e che voleva vivere in questa città. Da sempre interessata alla trasposizione della storia nello spazio pubblico, ha lavorato alla Gedenkstätte Sachsenhausen e parallelamente si è interrogata sui processi di costruzione della memoria collettiva. Ciò che l’affascina di Berlino è il fatto che sia in continuo cambiamento e che in questa città le possibilità paiono sempre infinite. Attualmente frequenta il MA in Storia Globale alla Humboldt e alla Freie Universität, concentrandosi sulla storia coloniale e postcoloniale europea e africana. Nel tempo libero coltiva la passione per la danza, talvolta partecipando a workshops e talvolta scatenandosi nei club.

cagliaritani compresi, perchè a volte è bello vivere la propria città con l’animo del

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