Mercoledì 8 febbraio al Boscolo Hotel, in Corso Matteotti 4/6, a Milano, Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma, Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare, Valerio De Molli, Managing Partner di The European House - Ambrosetti, e Roberto Burdese, consigliere delegato di Slow Food Promozione (nella foto da sinistra), hanno presentato Cibus Connect 2017, organizzato da Fiere di Parma e Federalimentare, che si terrà a Parma mercoledì 12 aprile e giovedì 13 aprile, che rappresenta un momento di incontro della community agroalimentare italiana e di programmazione della prossima edizione di Cibus 2018.

Dopo il successo del padiglione ad Expo2015 ed una edizione straordinaria nel 2016, infatti, Cibus ha deciso di raddoppiare e da fiera biennale, dedicata all'agroalimentare, diventa annuale, con un appuntamento fisso negli anni dispari: da quest’anno, quindi, negli anni dispari, si tiene Cibus Connect, un format agile di soli 2 giorni che coniuga il momento espositivo con quello business B2B e quello convegnistico così da divulgare i temi di attualità in ambito food e retail internazionale.

Nei due padiglioni di Cibus Connect 2017, uno dedicato al fresco e l’altro al grocery con stand preallestiti collocati in un’area polifunzionale, in cui si svolgeranno show cooking e workshop, oltre 500 aziende alimentari italiane presenteranno i loro prodotti. Saranno presenti, anche 50 produttori selezionati da Slow Food che si proporranno a nuovi mercati.

Non mancheranno convegni, forum e workshop per la divulgazione e la formazione dei buyer presenti. Alle 17,30, sia nella prima sia nella seconda giornata, si terrà il Forum “Posizionamento del Made in Italy Agroalimentare rispetto all’evoluzione internazionale dei consumi”, organizzato da Federalimentare e Fiere di Parma, con il supporto del Barilla Center Food Nutrition ed il contributo tecnico di The European House - Ambrosetti, che vedrà come relatori anche gli imprenditori Marco Lavazza, Giampiero Calzolari (Granarolo) Francesco Mutti, Alberto Balocco, Paolo Zanetti, Jean Marc Bernier, Matteo Zoppas, i ministri Martina, Calenda e Lorenzin, Luigi Scordamaglia di Federalimentare e Ines Aronadio, Dirigente ufficio agroalimentare e vini dell’ICE.

Cibus Connect sarà un palcoscenico internazionale per far conoscere non solo la qualità dei nostri prodotti, ma il valore assoluto dell'industria alimentare italiana. - ha dichiarato Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare - E’ un modello di riferimento apprezzato e sostenibile sullo scenario mondiale, ma anche leva di rilancio economica ed occupazionale per il nostro Paese. Per farlo ci rivolgiamo a target diversi: buyer, giornalisti, investitori non solo per la promozione del business a breve, ma anche per il consolidamento di una reputazione unica nel tempo. A questo serve Cibus Connect, uno strumento per dare continuità al messaggio, anche negli anni dispari, con strumenti efficaci e sperimentati quali incoming di operatori, visita dei territori e delle più qualificate realtà produttive. - ha proseguito Scordamaglia - Avendo come base una strategia di trasparenza totale, fieri ed orgogliosi di mostrare quello che siamo. In un anno in cui l’Italia sarà il palcoscenico di importanti appuntamenti internazionali. E nessuno meglio di Cibus può comunicare tutto questo. Da qui il motivo dell’accordo decennale tra Federalimentare e Fiera di Parma, tra chi, quindi, non è minimamente interessato a copiare manifestazioni fieristiche internazionali con la stereotipata presenza di espositori di tanti Paesi; ma piuttosto tra chi vuole che Cibus sia sempre di più l’appuntamento mondiale in cui l’agroalimentare italiano si racconta rimanendo protagonista unico ed assoluto.

Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma ha chiarito il ruolo della manifestazione fieristica Cibus: I recenti successi hanno confermato il primato e l’efficacia di Cibus come piattaforma per l’Internazionalizzazione del Made in Italy Alimentare. Le ragioni di questo successo nascono dalla visione dei nostri stake holders che negli anni passati hanno investito e creduto in un progetto che oggi vede Fiere di Parma ai vertici, non solo in Italia, per tassi di crescita ed efficienza. - ha aggiunto Cellie - Le prospettive di sviluppo per il futuro ora sono definite anche grazie al rinnovo decennale dell’accordo con Federalimentare, ad un quartiere tra i più moderni in Europa e un management giovane ma competente e molto motivato. In questo contesto chiaro e consolidato nasce l’esigenza di una cadenza annuale per CIBUS che si allinea a tutte le grandi fiere del made in Italy. Lo facciamo cercando comunque di innovare capitalizzando la straordinaria esperienza maturata in EXPO; quindi Cibus Connect 2017 sarà il test per un format fieristico breve, chiavi in mano, focalizzato su business matching e networking, sempre più condiviso con la nostra community. Avere avuto l’adesione di tutte le aziende leader in Italia nelle varie categorie, nonché ospitare un palinsesto di eventi straordinario, rappresenta per noi un grande motivo di orgoglio.

Il settore agroalimentare italiano ha dimostrato nell’ultimo decennio grande vitalità e notevole resilienza - ha osservato Valerio De Molli, Managing Partner di The European House - Ambrosetti - Mentre la produzione industriale italiana è ad un livello di circa 20 punti percentuali inferiore rispetto a quindici anni fa, la produzione industriale del settore agroalimentare è cresciuta di più di 5 punti percentuali negli ultimi quindici anni. Ancora più significativa è la crescita a valore: il settore agroalimentare, con € 135 miliardi di fatturato e più di € 35 miliardi di esportazioni è un vero motore del sistema Paese.

Nel corso della conferenza stampa Roberto Burdese, consigliere delegato di Slow Food Promozione, ha spiegato la partecipazione a Cibus Connect 2017 dei produttori selezionati da Slow Food: Sin dai primi anni di vita di Slow Food Italia, abbiamo lavorato per favorire la nascita di relazioni tra le piccole aziende alimentari di eccellenza del nostro Paese e il mondo degli operatori professionali. Questa vocazione non solo non è venuta meno nel corso degli anni, ma è cresciuta molto, soprattutto all’interno dei nostri grandi eventi: Terra Madre Salone del Gusto, Cheese, Slow Fish. D’altro canto, sono le stesse aziende che fanno parte della nostra rete - dai piccoli produttori dei Presìdi Slow Food sino alle realtà più strutturate - a chiederci un supporto anche sul fronte commerciale. La missione di Slow Food è la tutela della biodiversità e l’educazione alimentare dei cittadini, tuttavia senza adeguate reti di distribuzione dei prodotti la nostra azione perderebbe parte della propria efficacia. È questo lo spirito con cui abbiamo accolto l’invito di Fiere di Parma a collaborare alla realizzazione di questo nuovo format che nasce sotto il cappello di una fiera nota e affermata come Cibus.

Le date di Cibus Connect si incrociano con quelle di Vinitaly per favorire un incoming sistemico di circa 700 top buyers da ogni parte del mondo, come Cencosud (Argentina) - Spar (Austria) - Benlai, City Super, Metro Cash and Carry (Cina) - Tesco (Irlanda) - Lotte (Corea) - LuLu Hypermarkets - Alligator (Russia) - Sam’s Club, Schnuck Markets, Wegmans Food Markets, Whole Foods Market (USA) ed altri ancora. Per la prima volta, inoltre, il programma dell’ICE “Discover the Authentic Italian Taste” consentirà agli operatori esteri di visitare sia Vinitaly che Cibus Connect.

Federalimentare, in particolare, ha organizzato per Cibus Connect 2017 due workshop: “L’impresa sostenibile”, un seminario su come organizzare l’attività di un’azienda su valori sociali, etici ed ambientali, e “Innovazione e Sostenibilità”, un workshop su carbon footprint, product environmental footprint e valorizzazione dei residui del comparto agrumario per produrre additivi naturali e ingredientistica per marmellate industriali. Altri workshop in fiera sono organizzati da Agrifood Monitor, Confimprese, ItalianFood. Net, Lebensmittel Zeitung, Lsa, MarkUp-GdoWeek, Progressive Grocer, Retail Asia.

Nel quartiere fieristico di Pama, complementare a Cibus Connect, l’11 aprile si terrà “ORIGO, Geographical Indications’ Global Forum - Forum mondiale dedicato delle Indicazioni Geografiche”, un evento di confronto ed analisi sull’agenda europea ed internazionale delle Indicazioni Geografiche. Il 12 aprile, poi, ci sarà una promozione delle relazioni B2B tra DOP e IGP europee ed extraeuropee ed i top buyers internazionali presenti a Cibus Connect 2017.

Info, programma completo: www.cibusconnect.com/

Giovanni Scotti

  • img1
  • img2
  • img3
  • img4
 Versione stampabile




Torna