A Milano Expo 2015 un anno prima

03 giugno 2014

Giovedì 29 maggio, presso l'Hotel Melià di Milano, è andata in scena una interessante anticipazione del grande appuntamento globale di Expo 2015: l’evento, organizzato da Business International - Fiera Milano Media, ha ospitato esponenti di aziende private e delle istituzioni che hanno dibattuto al fine di definire le strategie imprenditoriali migliori in vista dell'Esposizione Universale.

Tra i quesiti affrontati: come un'azienda italiana può prepararsi a questo grande evento globale? Quali occasioni di comunicazione e contatto per il Made in Italy? Quali le opportunità di posizionamento strategico e comunicativo? Quali strategie di customer experience per visitatori reali e visitatori digitali?

Per rispondere a queste e ad altre domande, Business International in collaborazione con LIUC - Università Cattaneo, ha riunito molti degli attori principali coinvolti, provenienti dal mondo istituzionale, accademico, aziendale e tecnologico. Abbiamo così potuto ascoltare gli interventi di Lorenzo Berlendis, Vicepresidente Slow Food, Delega per Expo; Giuliano Noci, Presidente, Explora; Remo Lucchi, Presidente Onorario, Gfk Eurisko; Giovanni Ravasio, Applications Country Leader , Oracle Italia; Marco Roveda, Presidente, LifeGate; Claudia Sorlini, Presidente Comitato Scientifico Expo 2015, Comune di Milano.

Ha introdotto l’incontro il chairman della conferenza Andrea Farinet della Liuc - Università Cattaneo: Expo 2015 è un opportunità per Milano ed il Sistema Italia di un rilancio non solo economico ma soprattutto culturale e sociale. Per sei mesi, da maggio a ottobre 2015, il mondo avrà i riflettori accesi sul nostro modo di produrre agricoltura, alimentazione, benessere, salute, turismo, arte e cultura. Questa opportunità, però, va colta con un'approccio nuovo. L'economia italiana ed europea sono in una crisi strutturale. E' necessario un nuovo paradigma, radicalmente innovativo. L'impresa moderna usa le nuove tecnologie digitali in modo collaborativo, creando con il mercato nuovi rapporti , etici, trasparenti e sostenibili. La Conferenza di oggi approfondisce tutti questi aspetti testimoniando concretamente l'impegno di LIUC - Università Cattaneo al fianco delle imprese del territorio. Ricordo inoltre che questo sarà l’Expo con la dimensione più digital e social della storia - continua Farinet - parliamo di 1 miliardo di connessioni: bisogna scegliere adesso le tecnologie e le strategie di socialing.

Successivamente Remo Lucchi di Eurisko ha affermato che il tema della sostenibilità è il tema del futuro e l’Expo se ne occupa. Milano è la migliore rappresentante per l’Italia (la città più conosciuta all’estero). Gli Italiani non lo sapevano ma da sempre stanno cercando l’Expo, come elemento di aggregazione: è l’occasione vera per fare nascere l’orgoglio dell’Italianità, con le nostre 5A ovvero tutto quello che riguarda l’alimentazione e poi, abbigliamento, arredo, arte, e ambiente naturale.

Il format Expo, ha permesso di esaltare la creatività italiana e di raggiungere gli indicatori migliori per presenza di stati esteri, gradimento degli sponsor e presumibilmente anche dei visitatori, cui verranno offerte esperienze davvero uniche. - ha detto Giacomo Biraghi, fondatore di Secolourbano e cordinatore Tavoli Expo 2015 - I ricavi attesi copriranno ampiamente il costo complessivo dell’evento di 3,7 miliardi di euro. Per fare un paragone, l’Olimpiade di Londra è costata circa 12 miliardi di euro.

Interessanti anche gli spunti forniti dalla sessione pomeridiana, in cui sono intervenuti Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e Livia Pomodoro, Presidente del Tribunale di Milano.