Mercoledì 30 maggio 2018, al m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera), con una conferenza di Carlo e Giovanna Castiglioni, è stata inaugurata la mostra Achille Castiglioni visionario. L’alfabeto allestitivo di un designer regista, organizzata in occasione del centenario della sua nascita.

La mostra Achille Castiglioni visionario. L’alfabeto allestitivo di un designer regista celebra Achille Castiglioni (1918-2002), un grande protagonista della stagione d’oro del design italiano, architetto di fama internazionale dalla forte capacità visionaria, che ha realizzato 191 progetti di architettura, 290 oggetti di design e ben 484 progetti di allestimenti.

L’esposizione si concentra sulla grande capacità di regìa che emerge nel lavoro di Castiglioni. 200 documenti (riproduzioni di schizzi, disegni, piante, sezioni e testi autografi), 4 modellini di allestimenti, 36 progetti di allestimenti, 11 video, una selezione di foto personali di Achille Castiglioni, oggetti originali, prototipi e testi autografi, di cui una gran parte presentata per la prima volta, mettono in evidenza la perfetta combinazione di semplicità ed ironia che caratterizza la profondità delle idee di Castiglioni e la sua abilità nel costruire spazi in stretta collaborazione con i graphic designers, in particolare lo svizzero Max Huber.

L’esposizione, sviluppata secondo la curatela, il progetto di allestimento e la grafica di Ico Migliore, Mara Servetto (Migliore+Servetto Architects) e dell’architetto Italo Lupi, in collaborazione per la curatela con Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo, s’inserisce all’interno del filone dedicato ai Maestri del XX secolo ed è promossa in collaborazione con la Fondazione Achille Castiglioni.

La mostra Achille Castiglioni visionario. L’alfabeto allestitivo di un designer regista al m.a.x. museo racconta l’avventura degli allestimenti (per fiere campionarie, per stand o esposizioni) e degli oggetti di design disegnati prima dai fratelli Achille e Pier Giacomo e, poi, dal 1968, dal solo Achille, mettendo in luce anche il ruolo dell’allestimento temporaneo come strumento di comunicazione culturale e commerciale di straordinaria importanza, da sempre centrale nella tradizione del fare. La sperimentazione per l’architettura effimera è stata, da sempre, l’ambito d’elezione di Achille e Pier Giacomo per l’innovazione e la ricerca, che ha poi marcatamente influenzato l’architettura e il design a livello internazionale.

L’esposizione fornisce anche l’occasione per ricordare la stretta amicizia che legava Achille Castiglioni al graphic designer svizzero Max Huber (1919-1992), ripercorrendo attraverso l’alfabeto allestitivo di Castiglioni i progetti realizzati insieme.

Il fuori scala, la cinetica, l’allegoria, il ready made, il segno grafico sono solo alcuni degli elementi chiave, ricorrenti nei progetti di Achille, che vengono messi in luce nel percorso espositivo.

Dai memorabili allestimenti dei Padiglioni per Rai, Eni e Montecatini ai magistrali progetti per la cultura, per l’innovazione e per l’esposizione dei prodotti, emerge chiaramente la figura di Achille Castiglioni, capace di concepire la messa in scena come una regìa. Ogni elemento è studiato, ogni peso calibrato, il ritmo modulato; tutto è reso in funzione dell’allestimento, che si struttura come un racconto per immagini dinamico e inaspettato.

Unendo la sperimentazione alla razionalità, Achille Castiglioni riesce a combinare semplicità e ironia con l’attenzione per l’utilizzo della tecnologia e dei nuovi materiali. I suoi progetti diventano così atemporali, capaci di vivere una continua attualità nelle diverse fasi storiche.

L’esposizione al m.a.x. museo presenta un patrimonio visivo di grande piacevolezza e ricostruisce la storia visiva del concepimento delle idee di Castiglioni, grazie alla collaborazione con Carlo e Giovanna Castiglioni che gestiscono l’Archivio di Achille Castiglioni attraverso la Fondazione Achille Castiglioni insieme ad Antonella Gornati.

Intervallano la mostra una trentina di oggetti di design in cui fanno la loro comparsa, fra gli altri, le lampade Arco, Aoy, Noce, Ipotenusa, Toio e la Gibigiana, il sedile da giardino Allunaggio, gli sgabelli MezzadroeSella, le posate Dry, gli orologi Firenze e Record, lo stereo RR126 Brionvega e l’interruttore Rompitratta, che ben esprimono l’atteggiamento del grande maestro, capace di guardare alle cose in modo sempre unico, traducendo nel campo del design i concetti sperimentati in ambito allestitivo.

All’esterno del m.a.x. museo i visitatori sono accolti da un bosco di manifesti, omaggio ad Achille Castiglioni. Per l’occasione, infatti, 22 grafici di fama mondiale (Alberto Bianda, Mauro Bubbico, Giorgio Camuffo, Rosa Casamento + Nicola Munari, Paolo Cavalli + Alfio Mazzei, Pierluigi Cerri, Alessandro Costariol, Francesco Dondina, Milton Glaser, Steven Guarnaccia, Aoi Huber Kono, Felix Humm, Michele Jannuzzi, Sergio Menichelli, Armando Milani, Mario Piazza, Massimo Pitis, Emiliano Ponzi, Guido Scarabottolo, Leonardo Sonnoli, Paolo Tassinari e Heinz Waibl) hanno, realizzato, ciascuno, un manifesto grafico che traduce la genialità e fantasia rigorosa di Castiglioni.

Accompagna la mostra il catalogo bilingue italiano-inglese Achille Castiglioni visionario. L’alfabeto allestitivo di un designer regista / Achille Castiglioni visionary. The installational alphabet of a designer director (Éditions d’Art Albert Skira, Ginevra, 2018), curato da Ico Migliore, Mara Servetto, Italo Lupi e Nicoletta Ossanna Cavadini. I testi sono dei curatori, di Carlo e Giovanna Castiglioni, Alberto Alessi, Silvana Annicchiarico, Paola Antonelli, Piero Bassetti, Eugenio Bettinellli, Riccardo Blumer, Giampiero Bosoni, Mario Botta, Gianfranco Cavaglià, Pierluigi Cerri, Luisa Collina, Paolo Ferrari, Beppe Finessi, Manolo De Giorgi, Renato Manzoni, Enrico Morteo, Paolo Plotini, Marco Romanelli, Luca Sartorelli, Kazuko Sato, Daniel Scherer, Pierpaolo Vaj, Yanyang Zhou, con una ricca sezione iconografica. Il catalogo 24 x 24 cm, p. 308, è in vendita a 35 CHF/Euro.

Info, prenotazioni: Achille Castiglioni (1918-2002) Visionario. L’alfabeto allestitivo di un designer regista - dal 31 maggio al 23 settembre 2018, dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00 (chiusura estiva del m.a.x. museo: da lunedì 30 luglio a lunedì 20 agosto 2018 compresi) - m.a.x. museo, in Via Dante Alighieri 6, Chiasso (Svizzera) - tel +4158122 42 52 - info@maxmuseo.ch - www.centroculturalechiasso.ch

Le foto sono di Leo Torri e di Guido Santinelli

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