Dal 23 giugno, nell’Antico Convento dei Cappuccini, in via XXV luglio, a Grottaglie (TA), l’unica città della ceramica con un quartiere interamente dedicato alla produzione di questo tipo artigianato, si potrà visitare fino al 30 settembre la grande esposizione Mostra della Ceramica 2018, il cui titolo, simbolico, quest’anno è TERRA identità, luogo, materia, in cui saranno esposte 46 opere in ceramica provenienti da Germania, Regno Uniti, Israele, Stati Uniti, Turchia, Ucraina, Serbia ed Italia.

La Terra è l’elemento che ha unito le mani di tutto il mondo per dar vita ad una selezione di opere di grande impatto, straordinarie per dimensioni e forza espressiva, installate presso le sale dell’Antico Convento dei Cappuccini, da poco restituito alla collettività.

Durante l’inaugurazione prevista per sabato 23 giugno una giuria internazionale, proveniente da diverse esperienze nel mondo della ceramica, decreterà i due vincitor: il primo premio per la migliore opera consiste in un contributo di 3mila euro, mentre, al secondo premiato, oltre alla somma di 500 euro, sarà data anche la possibilità di esporre una sua rassegna durante la Mostra delle Ceramica 2019.

La Mostra della Ceramica, nata nel 1971, da due anni si è allargata al mondo e si configura nel panorama artistico contemporaneo come un vero e proprio trampolino di lancio per gli artisti nazionali ed internazionali.

L’esposizione TERRA identità, luogo, materia, promossa dal Comune di Grottaglie in collaborazione con il Distretto Urbano del Commercio, rende omaggio all’artigianato ceramico, quale elemento essenziale della storia identitaria della città di Grottaglie che da secoli riesce a trasformare la terra in opere d’arte.

La Mostra della Ceramica è inserita nella programmazione progettuale triennale del Comune di Grottaglie dal titolo Concertistica, a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione - FSC 2014-2020 "Patto per la Puglia", Avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti le attività culturali, promosso dall'Assessorato all'Industria turistica e culturale.

La Mostra della Ceramica sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 (compresi i festivi).

Ricordiamo che il Quartiere delle Ceramiche sorge in ambiente rupestre: in esso l’antica attività è ancora fiorente: la produzione di ceramica è resa possibile anche dalle ricche cave di argilla rossa, presenti sul territorio. Nel cuore di Grottaglie, lungo la gravina San Giorgio, si è formato nei secoli un intero quartiere di esperti ceramisti i quali, ricavando laboratori e forni di cottura nella roccia di ambienti ipogei utilizzati in passato anche come frantoi, hanno saputo sviluppare una fiorente attività artigianale oggi riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo.

Tra i principali prodotti della tradizione figulina grottagliese segnaliamo sia i “Bianchi di Grottaglie”, manifattura artistica propria di un certo tipo di produzione elitaria caratterizzata dall’esaltazione della forma pura attraverso l’utilizzo dello smalto bianco stannifero, sia la più caratteristica ceramica rustica e popolare, caratterizzata da una tavolozza cromatica costituita dal verde marcio, giallo ocra, blu e manganese. A questa produzione appartengono i famosi “capasoni” (da capase, cioè capace), contenitori di notevoli dimensioni foggiati in sezioni distinte e successivamente congiunti e destinati prevalentemente a contenere il vino.

Ad oggi, Grottaglie, con le sue 50 botteghe di ceramisti, è inserita nel ristretto elenco delle 37 città della ceramica italiana.

Info, prenotazioni: Museo della Ceramica, c/o Castello Episcopio, Piazza Immacolata - tel 099 5623866 - infopoint@comune.grottaglie.ta.it

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