Lo scorso anno Findus, primo attore di marca del mercato dei vegetali surgelati, aveva annunciato l’introduzione del marchio blu di pesca sostenibile e certificata MSC sui propri prodotti di pesce, quest’anno, invece, Findus, parte del gruppo Nomad Foods Europe e leader in Italia nel mercato dei surgelati, amplia il proprio impegno per la sostenibilità con l’adesione alla Sustainable Agriculture Iniziative Platform (SAI Platform), la principale iniziativa internazionale in materia di agricoltura sostenibile.

A Milano, quest'anno, Findus ha presentato la campagna Coltiviamo il futuro per un’agricoltura sostenibile e un programma che porterà l’azienda non solo ad avere, entro il 2019, il 90% dei volumi totali di vegetali Findus conforme allo standard di sostenibilità FSA (Farm Sustainability Assessment), ma anche a far verificare da un audit di un ente terzo la sostenibilità della propria produzione di vegetali. Lo schema di verifica, sviluppato da SAI, permette di verificare le pratiche agricole di Findus in modo approfondito, coprendo tutti gli aspetti dell’agricoltura sostenibile.

L’impegno di oggi è parte di un percorso di continuo miglioramento nell’adozione di pratiche agricole sostenibili, che come Findus e Nomad Foods Europe portiamo avanti da tempo, all’insegna della qualità. - ha commentato Francesco Fattori, Amministratore Delegato di Findus Italia - Come leader nel settore alimentare è infatti nostro dovere fornire prodotti nutrienti e di alta qualità, usando in maniera responsabile le risorse a nostra disposizione e minimizzando gli sprechi. Siamo orgogliosi di entrare a far parte di SAI Platform, il sistema più completo e autorevole a livello internazionale: confrontarci con gli standard più avanzati in questo settore ci consentirà di continuare a migliorare la qualità e la sostenibilità dei nostri prodotti e, allo stesso tempo, condividere le nostre eccellenti tecniche agricole. Spero che la nostra adesione a questa iniziativa globale sia anche da stimolo per l’intero settore, all’insegna di un’attenzione comune verso la sostenibilità, tema che oggi è più attuale che mai.

Oggi oltre il 60% della popolazione mondiale dipende dall’agricoltura per sopravvivere, e la FAO** stima che, entro il 2050, gli abitanti della Terra potranno sfiorare i 10 miliardi di persone, con una crescita della domanda di prodotti agricoli del 50% rispetto ai livelli attuali, con un conseguente sfruttamento delle risorse naturali. Produrre cibo impattando meno sull’ambiente è una delle grandi sfide del nostro tempo. Ma agricoltura sostenibile non è solo attenzione all’ambiente. È anche sostenibilità sociale ed economica: è la risposta per affrontare in modo efficace le sfide globali, dal cambiamento climatico alla fame nel mondo.

Agricoltura sostenibile significa produrre in modo efficiente cibo sicuro e di alta qualità, attraverso pratiche agricole che proteggano e migliorino l’ambiente, le condizioni sociali ed economiche degli agricoltori, dei loro dipendenti e delle comunità locali, e che salvaguardi la salute e il benessere di tutte le specie coltivate o allevate. - ha spiegato Marco Consalvo, Responsabile Comunicazione SAI Platform - Per far questo, dal 2002 lavoriamo con l’intera filiera agroalimentare creando strumenti e progetti che favoriscono l’implementazione di buone pratiche agricole, come l’FSA, uno strumento che consente di verificare in modo completo il livello delle proprie tecniche agricole, con la possibilità di richiedere anche un audit da parte di un ente terzo. La scelta di Findus in Italia rappresenta un segnale importante: il leader di mercato può e deve essere il motore propulsore del cambiamento.

Sostenibilità fa rima con qualità. L’attenzione a pratiche agricole rispettose dell’ambiente e delle persone, sono parte di una politica che ha il suo punto di arrivo sulle tavole dei consumatori: prodotti sicuri e buoni, per i consumatori e per il pianeta.

Le verdure vengono coltivate “in pieno campo”, ovvero solo all’aria aperta, mai in serra, e durante la loro stagione ottimale, seguendo il calendario di madre natura.

Gli agronomi Findus, i garanti della qualità dei prodotti, selezionano i migliori terreni e le migliori sementi insieme a ciascun agricoltore, individuando poi il momento di raccolta ideale, nel perfetto momento di maturazione. Tutte le verdure sono raccolte e surgelate in tempi brevissimi: i piselli, ad esempio, vengono congelati entro tre ore dalla raccolta. Questo permette di conservare le loro proprietà nutrizionali e tutto il gusto e la qualità che rendono i prodotti Findus unici.

Ma la qualità non può prescindere dalla sostenibilità - ha dichiarato Fabrizio Fontana, responsabile degli agronomi Findus - che è infatti da tempo al centro del modo di fare agricoltura in Findus. L’adesione a SAI Platform è il naturale approdo di questa filosofia. Una filosofia che si ispira al principio del miglioramento continuo e che prevede l’uso responsabile delle risorse e la riduzione al minimo degli sprechi, ottimizzando la resa e la qualità nutrizionale degli alimenti. Per questo - ha continuato Fontana - ci impegniamo da tempo in una serie di attività che hanno l’obiettivo di migliorare costantemente la qualità dei nostri prodotti e dell’ambiente che ci circonda. Lo facciamo sapendo tutto della nostra filiera, di cui abbiamo un elevatissimo livello di tracciabilità, seguendo tre principi: ottimizzare la gestione delle risorse, minimizzare l’impatto ambientale preservando la fertilità del terreno e valorizzare il rapporto con i nostri agricoltori.

Attraverso la rotazione delle colture, ad esempio, Findus migliora naturalmente la fertilità del suolo, evitando pratiche intensive che ne comprometterebbero la resa. Oltre a questo, grazie ad un monitoraggio continuo che permette agli agronomi di sapere la reale necessità delle piante, si è potuto ridurre significativamente l’utilizzo di concimi. Oggi nelle coltivazioni Findus i fertilizzanti si usano solo in relazione alle esigenze delle colture e sempre meno, ad esempio nel caso degli spinaci dove, negli ultimi 20 anni, l’uso è stato ridotto del 20%, a fronte di una resa invece cresciuta del 18%.

Findus si è inoltre impegnata da tempo nella riduzione del consumo di acqua ed energia nelle proprie attività agricole. Lo ha fatto in particolare ottimizzando i sistemi di irrigazione e prediligendo, laddove possibile, l’irrigazione a bassa pressione e localizzata, che consente la somministrazione di piccoli volumi d’acqua al terreno. Un sistema che si sta progressivamente estendendo a tutte le colture che maggiormente hanno bisogno di acqua e che, rispetto a quello tradizionale per aspersione, consente un notevole risparmio d’acqua e di energia (ad esempio rispettivamente -28,5% e -36%, nel caso dei pomodori).

Ma non potrebbe esserci agricoltura sostenibile in Findus senza un rapporto solido e duraturo con i propri agricoltori. Findus lavora con 672 aziende agricole italiane e con molti di queste esiste una relazione che dura da decenni (ad esempio, la durata media delle collaborazioni nell’Agro Pontino è di 24 anni). Una relazione basata sul rispetto, la fiducia, la trasparenza e un compenso equo e certo. Viene stabilito e siglato un contratto di coltivazione con gli agricoltori prima della semina o del trapianto della coltura, in cui vengono specificati i volumi, il prezzo e la qualità della materia grezza.

Gli agricoltori durante tutto il periodo di coltivazione sono supportati dagli agronomi Findus presenti sul territorio: personale specializzato che li affianca in ogni momento, dalla semina alla raccolta, attraverso consulenze e piani di formazione adeguati. In alcune colture più a rischio (ed esempio gli spinaci) Findus concede un indennizzo agli agricoltori in caso di mancato raccolto per motivi climatici.

Findus ha da sempre un forte legame con le filiere agricole italiane e punta a rafforzarlo ulteriormente, valorizzando alcune eccellenze dei nostri territori, come la Patata del Fucino IGP, il Basilico Genovese DOP e la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, inserite dallo scorso anno in un uno dei prodotti icona dell’azienda, il Minestrone Tradizione. Anche gli spinaci sono 100% italiani, provenienti per la maggior parte dall’Agro Pontino, un’area molto cara per l’azienda grazie alla vicinanza con lo stabilimento produttivo di Cisterna di Latina.

Oggi la sostenibilità è un tema percepito come sempre più rilevante, ma solo il 15% dei consumatori si rivela attento nelle proprie scelte, mentre il 50% ha un atteggiamento positivo, ma ancora non consapevole, come emerge da recenti rilevazioni Ipsos.

Pensiamo che il ruolo dei marchi leader - ha spiegato Renato Roca, Direttore Marketing Findus - sia anche quello di farsi interprete e portabandiera di esigenze sociali e condivise che aiutino ad innalzare il livello qualitativo delle produzioni e la consapevolezza dei consumatori. Marche come la nostra, che hanno saputo conquistare la fiducia di milioni di famiglie, possono dare un contributo fondamentale: in quanto leader di mercato ci assumiamo anche il compito di tracciare la strada, aggiungendo una leadership ‘di responsabilità’. Siamo felici ed orgogliosi di lavorare insieme a SAI Platform per aumentare la notorietà della piattaforma e la conoscenza di ciò che rappresenta e per far sì che i principi che ne ispirano l’attività vengano fatti propri da un numero sempre più crescente di agricoltori ed aziende fornitrici.

Coltiviamo il futuro per un’agricoltura sostenibile sarà comunicato a partire dall’autunno: sulle confezioni, in tv, online e con attivazioni consumer.

Coltiviamo il futuro per un’agricoltura sostenibile - ha concluso Roca - è la nostra attenzione alle generazioni che verranno. Scegliere un modello di agricoltura sostenibile, nelle sue diverse sfaccettature (uso consapevole delle risorse, riduzione dell’impatto ambientale e tutela delle relazioni con gli agricoltori) è la nostra risposta per garantire alle prossime generazioni un futuro più verde.

Info: www.findus.it - www.saiplatform.org

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