Il Museo delle Culture di Milano (MUDEC), in Via Tortona 56, ospita la mostra Frida Kahlo. Oltre il mito, prodotta e promossa da 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE e curata da Diego Sileo, curatore del Pac, che celebra Frida Kahlo (1907 / 1954), carismatica artista messicana, icona pop e leggenda del panorama artistico del Novecento, con una grande e nuova retrospettiva.

In un’unica sede espositiva, dopo un lavoro di studio e ricerca durato ben sei anni, si possono ammirare 70 dipinti, 50 disegni, 150 pezzi fra foto, lettere ed oggetti vari. Le opere provengono dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni di Frida Kahlo al mondo, e da autorevoli musei internazionali.

La mostra propone una nuova chiave di lettura alla figura di Frida Kalho: pone, infatti, l'accento sulle sue straordinarie capacità artistiche, evitando non solo ricostruzioni, ma anche interpretazioni.

L'esposizione, curata da Diego Sileo, segue un percorso tematico, che si sviluppa in quattro sezioni: donna, terra, politica, dolore. La mostra evidenzia che Frida Kahlo nasconde ancora molti segreti e rivela nuovi particolari della sua vita e della sua produzione.

Sono, infatti, in esposizione alcuni documenti inediti dell’archivio ritrovato in Casa Azul, dimora dell’artista a Città del Messico, e da altri importanti archivi come l’archivio di Isolda Kahlo, l’archivio di Miguel N. Lira e l’archivio di Alejandro Gomez Arias.

Tra le sale più interessanti del percorso espositivo, segnaliamo, in particolare, lo spazio dedicato al "Bagno di Frida", una serie di immagini in bianco e nero della fotografa messicana Graciela Iturbide che, nel 2007, ha fotografato la parte più intima e meno nota della casa di Frida, mettendo a fuoco i busti, le protesi, le grucce e gli strumenti medici, che testimoniano la sofferenza quotidiana di Frida Kalho, che ritroviamo in tutta la sua arte.

Frida Kahlo, nata a Coyoacán nel 1907, ha avuto un carattere forte e passionale, un talento fuori dalla norma ed un fisico debole: affetta da spina bifida, scambiata per poliomielite, infatti, non è stata curata in modo adeguato. Nel 1925, a 18 anni, poi, tornando da scuola in autobus, è stata coinvolta in un incidente che ha causato la frattura multipla della spina dorsale, di parecchie vertebre e del bacino. Sottoposta a 32 interventi chirurgici, è rimasta, per mesi, a letto immobilizzata da busti di metallo e gessi: in tale occasione i genitori le hanno regalato colori e pennelli per aiutarla a passare le lunghe giornate, dandole così la possibilità di iniziare la sua carriera artistica. Nel 1928, a 21 anni, l’artista, che si era iscritta al partito comunista messicano, diventandone una convinta attivista, ha conosciuto Diego Rivera, il pittore più famoso del Messico rivoluzionario, sposato, poi, nel 1929, nonostante i 21 anni di differenza e già al terzo matrimonio. Lai stessa Frida Kahlo ha dichiarato: Ho subito due gravi incidenti nella mia vita … il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego Rivera, “donnaiolo” e marito infedele. Tanto che i due hanno vissuto in due case separate, ma unite tra loro da un piccolo ponte, in modo che ognuno dei due potesse avere il proprio spazio “artistico”.

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