Il primo cronotermostato senza fili bluetooth è stato realizzato dalla Jotto Srl, la start up veneta guidata dal veronese Salvatore Piccinato: il quarantanovenne perito elettronico, nato e cresciuto a Costermano sul Garda, in provincia di Verona, che diventato un nome nel campo dell’automazione industriale (è stato patron della Nardi elettronica di San Bonifacio nel Veronese), punta, ora, a fare altrettanto anche nel settore della domotica, realizzando una gamma di prodotti innovativi, dotati di tecnologia IoT ed interconnessi per vivere la casa in modo più smart. La start up è finanziata solo ed esclusivamente con un capitale personale di 200mila euro.

Dopo aver acquisito e rilanciato la Nardi elettronica portandola ad essere protagonista sui mercati internazionali del settore - spiega Piccinato - ho voluto affrontare una nuova sfida, iniziando da zero per progettare e realizzare qualcosa di utile per tutti gli italiani, e dimostrare che anche in questo campo non siamo secondi a nessuno, né Cina né USA.

Dopo aver centrato il successo internazionale con le schede elettroniche per stufe a pellet, Piccinato inizia a viaggiare e nel 2012, durante una trasferta di lavoro negli Stati Uniti, un cliente importante lo sfida non solo a replicare il successo di Nest, il termostato creato da una società acquisita da Google per il mercato americano, ma anche e soprattutto a mettere a punto una tecnologia in grado di rendere il prodotto funzionante in tutto il mondo, a partire, naturalmente, dall’Italia e, quindi, dal mercato europeo.

Piccinato accetta la sfida: crea nel 2017 la start up Jotto s.r.l., che ottiene l’accreditamento per iscriversi nel registro nazionale delle start up innovative il 31 marzo 2017 e realizza Jotto, nome che richiama foneticamente quello del pittore trecentesco Giotto da Bondone, che disegnava a mano libera cerchi perfetti, con un tocco grafico-linguistico, che ammicca al mercato internazionale. Jotto, dunque, è il primo ed unico cronotermostato senza fili, a tecnologia bluetooth, figlio di un know how e di un processo produttivo tutto italiano. E’ un oggetto, infatti, progettato e realizzato nel distretto veronese, che, da sempre, è culla dell’innovazione tecnologica nel campo della termoregolazione.

Jotto rappresenta un innovativo avanzamento made in Italy nel mondo IoT, Internet of Things (Internet delle cose). Jotto è un cerchio perfetto dotato di un paper display, che usa la tecnologia dei lettori e-kindle, consuma pochissimo (funziona con una batteria a bottone e ha un’autonomia di un paio di anni), ha una leggibilità elevatissima in ogni condizione di luce e una durata pressoché illimitata. A differenza di tutti gli altri (compreso il maggiore competitor made in Usa) Jotto è un cronotermostato che non ha bisogno per funzionare di una rete Wi-Fi, che, invece ,è necessaria per regolare da remoto le temperature attraverso un’App da scaricare su smartphone.

Jotto è compatibile con la maggior parte delle caldaie standard e con le stufe a pellet prodotte non solo in Italia. Può regolare la temperatura e gli orari di riscaldamento in più zone della casa (sempre che l’impianto idraulico sia predisposto come avviene in moltissime case italiane) anche dall’altro capo del mondo attraverso un’App dedicata. L’App, inoltre,può controllare fino a 18 termostati Jotto collocati anche in case diverse.

Per il lancio di Jotto sul mercato nella stagione invernale 2107-2018 sono stati prodotti 999 pezzi. Il piano economico finanziario prevede un numero di pezzi (tra vendita e magazzino) che raddoppia tra il secondo e il quarto anno di attività a prezzi diversificati (da 30 a 50 mila pezzi dal 2018 al 2020). Già al terzo anno la società conta di autofinanziarsi in maniera significativa ed è previsto un aumento di capitale.

Info: www.jotto.biz

Giovanni Scotti

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