Lunedì 13 giugno, nell'Aula La Bruna del Collegio dei Gesuiti a Mazara del Vallo, Nicolò Cristaldi, sindaco di Mazara e presidente del distretto turistico tematico “Borghi Marinari”, e Salvatore Romeo, direttore del progetto e manager con esperienze internazionali, hanno presentato alla stampa italiana e straniera i "Borghi Marinari", illustrando le finalità del progetto, che intende promuovere le bellezze dei comuni associati ed incrementarne il turismo balneare, culturale ed enogastronomico, sia dall´Italia che dall´estero.

Il progetto del distretto turistico tematico dei Borghi Marinari, finanziato dalla Regione Siciliana, accomuna, al momento, le città di Mazara del Vallo, Castellamare, Brolo, Sant'Agata di Militello, Caronia, Porto Palo e Capo Passero, Sciacca, Ribera, Santa Flavia, Avola ed Aci Castello, localizzate in 6 diverse province della Regione Siciliana, distanti tra loro, ma tutte insieme protese verso una offerta nel contempo classica ma anche innovativa della qualità e della unicità della Sicilia del Mare.

Un progetto di cui il raggruppamento temporaneo di imprese “Pomilio Blumm e Four Tourism”svolgono le attività sia di progettazione che di attualizzazione.

Superate le selezioni, gli operatori turistici locali, che diventano partner del progetto, entrano, così, a far parte di una rete promozionale e commerciale, non solo diffusa, ma anche efficace, grazie ad un sofisticato ecosistema digitale. I turisti in visita in uno o più comuni del distretto possono, a loro volta, fruire di servizi turistici certificati e di qualità, prenotabili direttamente sulla piattaforma www.borghimarinari.it.

Il sito di riferimento del progetto, www.borghimarinari.it, è pertanto un portale di riferimento sia per i turisti che per gli operatori del settore: fornisce, infatti, informazioni utili per programmare la vacanza e per conoscere, per tempo, gli eventi culturali e quelli enogastronomici dei “Borghi Marinari” della Sicilia.

Lungo la costa nord hanno già aderito al progetto Brolo, Caronia, Castellamare del Golfo, Sant’Agata di Militello e Santa Flavia.

Brolo, che si dipana intorno al castello medievale arroccato su un promontorio a picco sul mare, propone palazzi, chiese ed edifici meritevoli di una visita; Caronia (bella costa), che propone oltre 20 chilometri di costa, un territorio variegato, sterminati boschi, in cui sono praticate pastorizia e zootecnia, è estratto il sughero e viene prodotto il carbone; Castellamare del Golfo, nata come emporio marino per i commerci della vicina Segesta, con torri di avvistamento e baluardi difensivi del castello, in cui si animano le calde serate estive; Sant'Agata di Militello, che ha un notevole patrimonio artistico e culturale ed una tradizione culinaria molto viva, ben rappresentata da numerosi ed ottimi centri di ristorazione; Santa Flavia, che offre un’incantevole visuale panoramica dal promontorio di Solùnto. Dall’alto del sito archeologico lo sguardo corre lungo insenature e calette, grotte e falesie, promontori e castelli marini che rappresentano un racconto visivo dei mutamenti storici e naturali della costa.

Lungo la costa sud, percorrendo la regione siciliana da ovest verso est, abbiamo potuto visitare le seguenti località che hanno già aderito al progetto: Mazara del Vallo, Porto Palo e Capo Passero, Sciacca, Ribera, Avola ed Aci Castello.

Mazara del Vallo (provincia di Trapani) - Mazara, definita “il balcone del Mediterraneo”, distante meno di 200 chilometri dalle coste della Tunisia, è un vero e proprio crocevia di popoli e dominazioni. Mazara del Vallo, oggi secondo porto peschereccio più importante d’Europa, rappresenta un polo multietnico in cui genti e culture diverse hanno saputo trovare la via della pacifica convivenza nel corso dei millenni, mantenendo la cultura e le tradizioni, anche con manifestazioni tipiche del proprio Paese di origine. La Kashba, antico quartiere arabo nel cuore di Mazara, conserva ancora oggi elementi distintivi della cultura arabo-barbara: vicoli, strade piccole e tortuose, cortili, pozzi per l’acqua, lavatoi, che si dipartono da un asse centrale e portano a numerosi cortili, dove si aprono gli accessi alle abitazioni. In ogni vicolo della Kashba, ristrutturata e risanata nell’arredo urbano e fognario e così valorizzata, si può rivivere la storia antica, raffigurata o scritta su pannelli in ceramica, opera di 100 artisti provenienti da ogni parte del mondo. Piazza Mokarta, che deve il suo nome ad un generale arabo, ad esempio, ospita l'Arco Normanno, l'opera "Gente che viene dal mare", realizzata nel 1964 dallo scultore e scrittore mazarese Pietro Consagra, il simbolo delle contaminazioni culturali, la Cattedrale del Santissimo Salvatore di epoca normanna, sorta al posto di una precedente moschea. Piazza della Repubblica, di stile ed aspetto barocco, la piazza più importante di Mazara, ospita il Seminario dei Chierici, composto da un elegante porticato risale al 1710, la Cattedrale del S. Salvatore dotata di un imponente campanile barocco, il Palazzo Vescovile, edificio risalente al 1596 e modificato nel corso del settecento, ed infine un’opera del periodo settecentesco, la statua del Santo Patrono (San Vito), collocata al centro della piazza ed eseguita da Ignazio Marabitti. Nell'omonimo museo in piazza Plebiscito si può ammirare la statua bronzea del Satiro Danzante. Mazara, il cui centro storico, un tempo racchiuso dentro le mura normanne, con numerose chiese monumentali, alcune risalenti all’XI secolo, è definita la città delle 100 chiese ed è sede di una delle diocesi più antiche della Sicilia. Info: www.prolocomazara.it.

Sciacca (provincia di Agrigento) - La città è costruita su una struttura urbanistica che fu realizzata prima dagli Arabi, poi dai Normanni, i quali ne ampliarono le mura al fine di facilitare la convivenza fra con Arabi, Greci e Franchi. Sciacca è rinomata per la ceramica, il carnevale, le acque termali sulfuree e il mare limpido. La tradizione del maestri maiolicari risale al XIV secolo, ma soltanto 200 anni dopo la città è diventata una delle capitali della ceramica artistica nazionale (Ceramiche artistiche di Nino Cascio, corso V. Emanuele 111, www.ceramichecascio.it). Il celebre carnevale, che dura dieci giorni, vede le strade e le piazze della città invase da numerose attività e grandiose sfilate. Purtroppo lo storico stabilimento termale (nella foto), di proprietà della Regione Siciliana, è chiuso da anni per problemi burocratici e politici regionali nonostante gli sforzi posti in essere dall’amministrazione comunale, guidata da Fabrizio Di Paola, per trovare una soluzione. La struttura, se riaperta, permetterebbe non solo di destagionalizzare il turismo, ma anche di creare nuova occupazione nel territorio. Ottimi i gelati ed i dolci della pasticceria San Michele di Ignazio Giovito in piazza G. Noceto 36.

Ribera (provincia di Agrigento) - Conosciuta anche come la “Città delle Arance”, Ribera ha ricevuto il riconoscimento di Città Slow e fa parte del network internazionale delle Città del buon vivere. Le sue spiagge e i territori incontaminati attirano ogni anno molti turisti, i quali possono apprezzare anche la ricchezza dell’architettura religiosa. Da non perdere la Riserva naturale orientata Foce del fiume Platani (www.regionesicilia/agricolturaeforeste/azforeste). Da gustare la Fragolina Ribera di Sicilia (marchi registrato), con componenti nutrizionali ben equilibrate, le varie confetture dell’Aziende Agricole Scyavuru (www.scyavuru.com), l’olio extra vergine di oliva Castello di Ribera, prodotto dall’Oleificio Palermo (www.oleificiopalermo.it) e il delizioso Arancello, prodotto da Citrus e distribuito da Orange Town (pansca23@libero.it) ottenuto dalla macerazione delle scorze dell’arancia bionda di Ribera, senza semi e dalla buccia facilmente staccabile dalla polpa, dal gusto gradevolissimo e croccante, con un alto contenuto vitaminico (www.arancidiriberadop.it). A pochi chilometri da Ribera, c’è la frazione di Borgo Bonsignore, che è un esempio, ben conservato, dei borghi rurali costruiti alla fine degli anni Trenta in Sicilia. Qui, in piazza Bonsignore 14 si trova il ristorante Gallo d’Oro, che propone una cucina tipica casereccia di alta qualità. Info: www.comune.ribera.ag.it

Portopalo di Capo Passero (provincia di Siracusa) - Appena 50 km sotto il parallelo di Tunisi, Portopalo di Capo Passero, nell'estrema punta a sud est della Sicilia, bagnata da due mari, lo Ionio e il Mediterraneo, è sempre stata una zona strategica, sia militare che commerciale. Sulla terra ferma ci ammirano il Forte, costruito per mettere un freno alle continue scorrerie turco-barbaresche, i resti della Tonnara di Capo Passero, che si trova a Scalo Mandrie e rappresenta uno splendido monumento di archeologia industriale, e le colorate casette dei pescatori. A largo si possono visitare due isole: Una è l'Isola di Capo Passero, una autentica perla naturalistica, inclusa dalla Società Botanica Italiana nei biotipi di rilevante interesse botanico della Sicilia con i magazzini per le attrezzature della Tonnara di Porto Palo, una delle più importanti di Sicilia. Sull’isola c’è la Fortezza Spagnola, di fronte alla quale si erge la grande statua bronzea di Maria SS Scala del Paradiso "guardiana del mare di Sicilia", alta 5 metri e posta su un piedistallo di 20 metri. L’altra è l’Isola delle Correnti, la punta più meridionale della Sicilia, dell'Italia e dell'Europa, una piccola isola rocciosa dalla forma rotondeggiante, collegata alla terraferma da una sottile striscia di roccia, luogo ideale per gli amanti del surf d'onda e del windsurf. Oggi, la flotta peschereccia portopalese è fra le più importanti della Sicilia.

Avola (provincia di Siracusa) - Racchiusa tra il Mar Ionio e i Monti Iblei, Avola, con il suo suggestivo centro storico a pianta esagonale, è conosciuta soprattutto per l’omonimo vitigno e la pregiata mandorla a cui dà il nome. Avola è ricca di storia, di edifici storici di grande pregio, come, ad esempio, il teatro comunale Giuseppe Garibaldi, restaurato di recente, chiese, e monumenti, ed anche di bellezze paesaggistiche come, ad esempio, la Riserva naturale orientata Cavagrande del Cassibile. Nella zona Belvedere della città antica si può ammirare uno dei canyon più grandi d’Europa, profondo oltre 500 metri e con un’estensione di 100 metri di larghezza: il suo fondovalle presenta un sistema di piccole cascate e laghetti accessibili tramite un’antica scala nota come la scala Cruci. Da non perdere anche il centro di Avola, la sua marina con i resti ancora visibili della tonnara, delle distillerie di agrumi e di un mulino per la lavorazione del frumento. Nella borgata Marina vecchia i fratelli Puglisi propongono sia pesce fresco che in barattolo. Tra i vari e pregiati prodotti dolciari di Avola, realizzati con la mandorla Pizzuta, segnaliamo i torroni, i muranetti, il latte e il budino di mandorla, i mustazzola di vino cotto e miele (consigliato Alfò cafè). Un ottimo ristorante con pesce freschissimo è La scogliera di Salvo Auricchia, in via Aldo Moro 121, nel lungomare di Avola, www.lascoglieradiavola.it

Aci Castello (provincia di Catania) - Nell’antico borgo fortificato di Aci Castello, sede del consorzio che gestisce l’area marina protetta “Isole Ciclopi”, piccolo arcipelago di scogli di mitologica bellezza, si possono visitare il castello normanno, la cui struttura è ancora ben conservata nonostante gli assalti che ha subito, le eruzioni vulcaniche ed i pericoli della seconda guerra mondiale, con un piccolo orto botanico, costituito in prevalenza da piante grasse, provenienti da vari Paesi del mondo, e le stradine, che offrono squarci ammirevoli di lavori in pietra lavica risalenti al settecento. Il museo “Casa del Nespolo”, al centro del borgo marinaro di Aci Trezza, frazione di Aci Castello, in cima alla piccola scalinata di via Arciprete De Maria, riproduce un tipico ambiente trezzoto della fine dell’ottocento: oltrepassato il portone d’ingresso, sormontato da un arco a tutto sesto in pietra lavica, ci si ritrova nel cortile dove c’è un albero di nespolo. Nell’immaginario di Giovanni Verga questa era la casa dei Malavoglia, da dove, ogni mattina, ‘Ntoni sfidava la sua sorte prendendo la via del mare. All’interno il museo propone scene tratte dal film “La Terra Trema” di Luchino Visconti, antichi arredi, strumenti da pesca ed interni abitativi tipi delle case dei pescatori. Vi sono anche alcuni preziosi documenti come le lettere di Giovanni Verga al fratello Pietro e un album fotografico, contenente una raccolta di immagini scattate dallo scrittore, che racchiude lo spirito positivista del tempo (www.museocasadelnespolo.info). Un giro in barca permette di vedere da vicino i Faraglioni dei Ciclopi, sorti dal mare a seguito delle prime manifestazioni vulcaniche etnee. Dove dormire: Hotel Marina Palace, via Provinciale 1, 95026, Acitrezza, www.marinapalace.it. Dove mangiare: Trattoria da Federico, via Provinciale 115, Acitrezza-Acicastello. Info: www.comune.acicastello.ct.it.

Info: Borghi Marinari - www.borghimarinari.it

Giovanni Scotti

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