Praslin e La Digue, con Mahé, l’sola principale dell’arcipelago delle Seychelles sono le isole interne, granitiche, con foreste vergini, spiagge immacolate e popolate, mentre quelle esterne sono piatte, coralline, appena sfiorate dall’uomo. Subito si coglie la serenità della popolazione, che è una variopinta ed armoniosa fusione di diverse etnie e religioni. A Praslin, ad esempio, trovate fianco a fianco la Cattedrale cattolica e quella anglicana, la Chiesa Cristiana Avventista del settimo giorno, la Moschea ed il tempio Indù.

Praslin,”l’isola di palma”, si trova a nordest di Mahé nell’Oceano Indiano, ci si arriva con un volo interno (circa 15 minuti da Mahè al piccolo aeroporto dell’isola sito nel nord ovest, armoniosamente inserito nel paesaggio) o con il catamarano “Cat Cocos” (circa 45 minuti da Mahè). L’isola, lunga 10 km e larga 4 km, può essere ben percorsa con un taxi, con una auto a noleggio o con i bus locali, un po’ vecchiotti, ma efficienti e puntuali.

L’isola è divisa da una fila di colline intersecate da strade che attraversano la Vallèe de Mai, riconosciuta sito Patrimonio dell’Unesco nel 1983, e possiede alcune delle spiagge più belle dell’arcipelago, come, ad esempio, Anse Lazio, 2 campi da golf, uno da 9 ed un altro da 18 buche, spettacolare, da campionato, all’interno del Lémuria Resort. Il sudest dell’isola è dominato dalla baia protetta di St. Anne, che ospita una delle spiagge più belle di Praslin ed il porto per i traghetti che collegano l’isola a Mahé e a La Digue.

L’entroterra dell’isola è tutto occupato da La Vallée de Mai, considerata il vero luogo del paradiso terrestre, gestito dalla Seychelles Islands Fondation (SIF), in cui, seguendo i sentieri ed i pannelli informativi, si possono ammirare la rarissima noce Coco-de-Mer (cocco di mare, la palma endemica dell’arcipelago, la più grande e la più dura noce di cocco al mondo.

Il nome deriva dall’antica credenza che questi frutti venissero direttamente dal mare, poiché si trovavano sparsi per la spiaggia), alberi secolari, che raggiungono gli oltre 25 metri piccole cascate e ruscelli che completano questo ecosistema perfetto in cui vivono uccelli e rettili del territorio. L’umida primordiale atmosfera, che aleggia sotto il tetto di foglie della foresta, ben rappresenta l’emblema di una bellezza naturale e incontaminata.

Tra le spiagge di Praslin, considerate le più bianche e luminose non solo delle Seychelles, ma del mondo intero, raggiungibili sia via mare che da terra, la più spettacolare ci è sembrata Anse Lazio, situata nel nord-ovest dell’isola (l’autobus arriva a Anse Kerlan e da qui si cammina per circa mezz’oretta. Sulla spiaggia c’è un delizioso ristorante creolo, che prepara anche degli ottimi cocktail). Bella anche la Anse Georgette, situata, però, all’interno dell’area occupata dal Lémuria Resort. Ma anche le altre spiagge di Praslin - Grande Anse, Cote d’Or, Anse Kerlan, Anse Boudin (si affaccia su tante isolette senza nome e sulla più grande isola “Curieuse”) e tante, tante altre - sono degne di una visita-

Tra le tante isole satellite di Praslin consigliamo di visitare “Cousin” e “Courieuse”, che hanno la loro superficie interamente protetta. Nelle due isole, da favola, si possono ammirare non solo bellezze paesaggistiche, ma anche tartarughe terrestri giganti e rare specie di uccelli e di sauri. In occasione della visita a queste isole la barca si spinge fino a Saint Pierre, la minuscola isola “alla Robinson Crusoe” che riunisce in sé tutto quanto rende uniche le Seychelles: la perfetta miscela di mare turchese, le spiagge bianche, i blocchi rossicci di granito e, nel mezzo, alcune alte palme che ondeggiano al vento. Saint Pierre è circondata da una favolosa barriera corallina

Dove dormire: Cote d’Or Apartments a soli 50 metri dalla spiaggia. 9 bellissimi appartamenti, ben arredati, raffinati e confortevoli - info@coredorapartments.com - www.cotedorapartents.com

Dome magiare: La Pirogue

Delle quattro isole abitate delle Seychelles, La Digue è la quarta per grandezza ed è percorribile a piedi o in bicicletta: si passa da spiagge incontaminate ad una giungla rigogliosa nell’entroterra, attraversando La Passe, la piccola cittadina portuale. Lungo il molo ci sono alcuni graziosi negozi con tipici prodotti locali, bar, ristoranti, noleggi di biciclette. Dal porto si dirama una rete di strade che conducono a nord, a sud e al centro dell’isola.

Anche La Digue è di origine granitica ed è circondata da una estesa barriera corallina. La sua spiaggia più bella è quella di Anse de Source d’Argent, che si trova sul lato sudoccidentale dell’isola con una sabbia bianca, finissima e luminosa, solcata da minuscoli ruscelli gorgoglianti che nascono dalla giungla, si snodano lungo gli enormi massi di granito solcati da profonde fenditure che sembrano mostri preistorici. La spiaggia si può raggiungere a piedi, attraversando il parco “Union Estate”, un giardino pubblico con una piantagione di vaniglia, una stazione per le tartarughe terrestri giganti e un palmeto di noci di cocco.

Il lato est di La Digue è quasi privo di edifici e vi si trovano innumerevoli lunghe spiagge di sabbia bianca su cui i turisti si godono il sole e il mare in assoluta tranquillità. Questa parte dell’isola viene spesso definita “selvaggia”, perché qui la natura è rimasta incontaminata.

Dove dormire : a La Passe, Oceane Self Catering www.oceane.sc

Dove mangiare a La Passe, Fishtrap Restaurant

Info: Seychelles Tourism Board, www.seychelles.travel; T.O Seyvillas, ottimo e specializzato - www.seyvillas.com; per crociere alle Seychelles - T.O. Horca Myseria di Milano, ottimo, www.horcamyseria.it.

Giovanni Scotti

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