Il tiolo della nuova staagione è Controtempo
Teatro Menotti: la stagione 2026/2027
Nei giorni scorsi a Milano, è stato presentato Controtempo, il programma della nuova stagione del Teatro Menotti.
Controtempo è stato ideato dal direttore artistico Emilio Russo.

Emilio Russo ha detto: Controtempo è il titolo della nuova stagione: il teatro sia ancora il luogo in cui è possibile sottrarsi all'urgenza del presente per abitare il dubbio, la contraddizione, l'ascolto. Un luogo in cui le domande hanno più valore delle risposte e in cui la fragilità umana non viene nascosta ma condivisa. … Controtempo significa anche scegliere strade non scontate. Difendere l'originalità contro la tendenza, la singolarità contro l'omologazione, la differenza come ricchezza e non come ostacolo. È il diritto di seguire traiettorie impreviste, di accostare linguaggi apparentemente lontani, di mettere in dialogo tradizione e contemporaneità. …. Controtempo è soprattutto il rapporto misterioso che il teatro intrattiene con il tempo stesso.
Il cartellone offre un ricco mix di teatro classico, drammaturgia contemporanea, danza e musica.
Il Menotti infatti, pienamente incastonato nel territorio, continua ad investire in produzioni che vanno anche oltre i confini territoriali.
Sette sono le nuove.
Platonov, di ?echov con la regia di Peter Stein, grande coproduzione che coinvolge, oltre al Festival di Spoleto, il Teatro di Roma, il Teatro Biondo di Palermo e il Teatro Stabile di Catania. Liv Ferracchiati firma la regia di Regina Madre di Manlio Santanelli con Milvia Marigliano e Gennaro Di Biase, in dialogo con il Teatro di Roma, il Teatro Nazionale di Napoli, il Teatro Biondo e il Teatro Stabile del Veneto. Franco Però dirige Stefania Rocca e Franco Castellano in Quando scende la notte in produzione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia - Il Rossetti, Teatro delle Città di Catania. Maddalena Crippa affronta il mito di Agamennone nel debutto al Festival di Segesta.
La musica è presente in Ahi Maria, il tributo, iutto al femminile, a Mino Reitano.
Tutti under 35 sono i giovani partecipanti al laboratorio per la trasposizione teatrale di I segreti di Milano, di Testori.
Tra le ospitalità segnaliamo, in occasione del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Giappone e Italia, il progetto speciale dedicato a Leonardo da Vinci, Con Yamamoto Noh Theater e Sachiko Nakajima & Kurage Band e la Consulenza scientifica Rossella Menegazzo, Università degli Studi di Milano.
Desert Films è una performance dove cinema e teatro si contaminano. Ha come protagonisti James Franco e Blaine Kern, ed è parte di un progetto di narrazione scenica e cinematografica che indaga la natura della fama, il suo potere di seduzione e il prezzo che impone a chi la attraversa.
I fratelli Cadez, pianisti virtuosi, portano la musica come esperienza teatrale in Los Virtuose. Tra geometrie e visioni, ci porta Avantgarde, di NoGravity, un viaggio onirico che fonde danza, illusione visiva e arte contemporanea.
Torna Famiglie Floz, il collettivo tedesco tanto amato dal pubblico del Menotti che lavora con grandi maschere e con la poetica del gesto.
Aprirà uno squarcio The Horse of Jenin, di e con Alaa Shehada classe 1991. Un racconto potente sulla immaginazione di bambini anche in tempo di guerra, tra memoria personale, comicità e visione poetica.
Gabriele Vacis torna con Sette a Tebe e Vangeli e Stivalaccio Teatro ci regala Scaramuccia, una commedia dell’arte.
In attesa che Contrattempo inizi il prossimo 23 settembre, il Teatro Menotti porta, anche questa estate, gli spettacoli estivi nel cortile della biblioteca Sormani.
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