In mostra il Giappone silenzioso
Rocca di Lonato del Garda: la mostra LA VIA DEL SABI
Tra mura antiche e silenzi carichi di memoria, la Rocca di Lonato del Garda, nella suggestiva Sala del Capitano, ha accolto la mostra LA VIA DEL SABI (24 gennaio - 22 marzo) , che invita a rallentare lo sguardo e ad ascoltare il tempo.
La Rocca di Lonato del Garda è diventata, così, il palcoscenico di LA VIA DEL SABI', un’esperienza espositiva che ha subito catturato l’attenzione del pubblico nazionale con una partecipazione eccezionale.

Sabato 14 febbraio (ore 15.30) sarà presentato il volume dedicato alla mostra, edito da Folia Edizioni e curato da Andrea Lippi e Luigi Gatti.

La mostra LA VIA DEL SABI intreccia fotografia e ideogrammi giapponesi in un dialogo silenzioso sul tempo, l’impermanenza e la bellezza discreta delle cose che resistono. Non è un caso che questa mostra trovi casa proprio tra le mura della Rocca: luogo in cui la storia non si impone, ma affiora. Fortezza imponente e insieme sorprendentemente accogliente, la Rocca di Lonato è uno spazio dove il tempo sembra rallentare, lasciando spazio all’ascolto, alla contemplazione, allo sguardo.
È qui, tra pietre segnate, camminamenti di guardia e sale cariche di memoria, che il concetto di sabi - bellezza segnata dal tempo e dall’usura - trova una risonanza naturale.
La mostra è nata dal dialogo tra le fotografie di Andrea Lippi e le parole e gli ideogrammi interpretati da Luigi Gatti. Al centro del percorso non c’è un racconto del Giappone, ma un viaggio interiore: immagini e segni costruiscono una “via” fatta di vuoti, pause e presenze lievi, dove la fotografia non afferma ma suggerisce, e la parola non spiega ma accompagna.
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Le fotografie di Andrea Lippi sono il risultato di un lungo progetto di studio sulla luce negli ambienti e nei paesaggi giapponesi. Dopo il primo viaggio in Giappone nel 2015, l’autore avvia un percorso di ricerca che lo porta a tornare più volte nel Paese, dando vita nel 2017 al progetto Lights of Japan, presentato in numerose mostre in Italia e all’estero. Nel 2024 il lavoro riceve due menzioni d’onore ai premi internazionali TIFA e BIFA e viene esposto in una mostra dedicata alla fotografia contemporanea in bianco e nero a Portland, negli Stati Uniti.
Studioso ed esperto di cultura giapponese, autore, divulgatore e guida, Luigi Gatti ha vissuto un lungo percorso professionale tra Italia, Spagna e Giappone, maturando una profonda sensibilità per l’incontro tra culture. Da sempre appassionato di viaggi lenti, ha percorso a piedi le principali Vie per Santiago di Compostela, facendo del cammino uno strumento d’introspezione e apertura verso l’altro. In Giappone ha affrontato il Cammino di Shikoku: un pellegrinaggio millenario di 1.200 km attraverso gli 88 templi del Buddhismo Shingon. Da questa esperienza è nato il suo libro “Il cammino del Giappone. Shikoku e gli 88 templi” (Mursia). Oggi si dedica a diffondere la conoscenza della lingua e della cultura giapponese attraverso incontri sul territorio e i canali digitali.
Ad accogliere questo dialogo tra immagini e ideogrammi è la Rocca di Lonato del Garda, un luogo che, da secoli, custodisce e rinnova il rapporto tra storia e contemporaneità. Dalle mura merlate che dominano il Lago di Garda alle sale decorate della Casa del Podestà, il complesso monumentale della Rocca di Lonato racconta secoli di arte, memoria e bellezza viva grazie all’opera della Fondazione Ugo Da Como, punto di riferimento per la valorizzazione della storia bresciana e del XIX secolo, nonché parte della Rete dell’800 lombardo.
Tra le più grandi fortificazioni del Nord Italia, la Rocca di Lonato affascina per la sua imponenza quattrocentesca, i merli guelfi, le torri di avvistamento e la Rocchetta, cuore interno del complesso. Circondata da un vasto parco e facilmente raggiungibile, si staglia sul colle dell’anfiteatro morenico che domina il bacino meridionale del Benaco, offrendo una delle vedute più suggestive del Lago di Garda e della pianura bresciana. Nelle giornate limpide, lo sguardo spazia fino a Desenzano, Sirmione e alle vette più lontane.
Negli ultimi anni la Rocca di Lonato si è affermata come luogo poliedrico e dinamico, capace di coniugare la forza del passato con una raffinata consapevolezza del presente: mostre di arte contemporanea, eventi culturali e lifestyle, e il nuovo Padiglione Eventi - una glass house di design perfettamente integrata nel contesto storico - ne fanno una meta culturale d’eccellenza.
In questo scenario, La Via del Sabi si configura come un invito a rallentare, ad abitare il tempo con attenzione, a lasciarsi attraversare da una bellezza capace di durare.
L’accesso alla mostra ha un costo di 6 euro: un biglietto unico che permette al visitatore di immergersi nelle suggestioni della rassegna e di scoprire, contemporaneamente, l’intero splendore monumentale della Rocca di Lonato.
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