Culligan ha presentato Purity e Smart Modernity, due soluzioni connesse per l’ufficio e per la casa
Culligan: l’acqua del futuro è smart
Lo scorso 20 gennaio, a Milano, presso Areapergolesi (via pergolesi 8) si è svolto l'evento L’acqua del futuro è smart nel corso del quale Culligan, leader globale nelle soluzioni per il trattamento dell’acqua, pensate per la casa, il lavoro e il tempo libero ha presentato, in anteprima nazionale, i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa (fatta nell’ottobre 2025 coinvolgendo oltre 1.000 intervistati italiani, nella fascia d’età 18-65), realizzata per comprendere le abitudini di consumo degli italiani e l’acqua, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità.

Nel corso dell'evento l'azienda ha presentato anche due nuove soluzioni, Culligan Purity e Smart Modernity, pensate per trasformare l’esperienza dell’acqua in ufficio e a casa.
Tra le principali tendenze, emergenti a livello globale dalla ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, segnaliamo il crescente interesse verso il benessere fisico e mentale, che si riflette in una maggiore cura delle scelte di consumo. Aumenta, infatti, l’interesse verso scelte più personalizzate e i consumatori si orientano sempre di più verso soluzioni per l’acqua che offrano controllo, tranquillità e praticità, in modo sostenibile anche per il pianeta. Per costruire fiducia oggi è fondamentale educare e rendere più comprensibile la complessità dell’acqua, informando le persone in modo chiaro e trasparente sulle diverse opzioni disponibili.
La ricerca Ipsos Doxa offre una fotografia delle preferenze e delle abitudini di idratazione degli italiani:
- Il 67% degli italiani preferisce acqua naturale
- La preferenza sale al 71% tra la Gen Z e al 70% tra i Millennials
- La maggior parte degli italiani beve tra 1 e 2 litri d’acqua al giorno
- Tra i più giovani aumentano i consumi d’acqua: l’8% della Gen Z supera i 2,5 litri quotidiani, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
In ambito domestico, poi, il consumo di acqua resta prevalentemente legato alle bottiglie, con un’apertura verso alternative percepite come più sostenibili, soprattutto tra le generazioni più giovani:
- Il 79% degli italiani dichiara di utilizzare acqua in bottiglia, in larga parte di plastica (75%).
- Il 46% beve acqua del rubinetto, soprattutto tra Millennials e Gen Z, più attenti all’impatto ambientale e alla praticità.
La percezione della qualità dell’acqua del rubinetto genera pareri discordanti e varia in base all’età, con la Gen Z che mostra un atteggiamento più positivo, mentre Gen X e Boomers risultano più critici:
- Un italiano su due valuta la qualità dell’acqua del rubinetto eccellente o buona, mentre il 23% la giudica scarsa o pessima.
La crescente attenzione si traduce anche in comportamenti più attivi nella gestione dell’acqua in casa:
- Il 25% degli italiani filtra l’acqua in casa, quota che supera il 30% tra le generazioni più giovani.
Nel complesso, emerge un clima di diffidenza diffusa nei confronti dell’acqua consumata in casa, sia in bottiglia sia dal rubinetto.
- Il 76% degli italiani dichiara di avere preoccupazioni sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua che beve.
- Tra i principali timori figurano il calcare (24%), l’impatto ambientale delle bottiglie di plastica e la presenza di microplastiche (entrambi al 18%).
- Un italiano su sette cita anche contaminanti chimici, virus e batteri.
Fuori casa, il consumo di acqua è ancora prevalentemente legato alle bottiglie acquistate, seppur con segnali di cambiamento verso soluzioni più sostenibili:
- Il 65% degli italiani beve acqua da bottiglie acquistate, prevalentemente in plastica, quando si trova fuori casa.
- Il 37% utilizza borracce e bottiglie riutilizzabili, una scelta più diffusa tra la Gen Z, che dichiara di rifornirsi più spesso da fonti pubbliche o sistemi di refill.
Giulio Giampieri, Presidente di Culligan Italia, ha sottolineato: Da 90 anni trasformiamo l’acqua per migliorare la vita delle persone e proteggere il pianeta. Come leader globale nel trattamento dell’acqua, il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze in continua evoluzione degli italiani, aiutandoli a sentirsi sicuri, informati e supportati nelle scelte quotidiane, attraverso soluzioni affidabili, sostenibili e facili da usare come Culligan Purity e Smart Modernity.
Culligan rafforza, dunque, il proprio ruolo di abilitatore del cambiamento, con soluzioni che integrano tecnologia IoT, personalizzazione del servizio e sostenibilità in un ecosistema di “acqua connessa”.
Culligan Purity: l’idratazione fuori casa si ridefinisce

Negli uffici, negli hotel, nelle palestre e nei luoghi di aggregazione, l’acqua diventa parte integrante dell’esperienza delle persone.
Giorgio Temporelli, esperto di tecnologie per il trattamento delle acque e divulgatore scientifico, ha spiegato: Le acque del rubinetto, per quanto erogate dal gestore nella conformità della normativa vigente, possono contenere tracce di contaminanti invisibili come PFAS, microplastiche, arsenico e piombo. Per questo, soprattutto nei luoghi ad alta frequentazione, diventa essenziale affidarsi a realtà in grado di offrire non solo sistemi certificati per la rimozione dei contaminanti, ma anche una gestione continua delle soluzioni installate lungo tutto il loro ciclo di vita, attraverso controlli, manutenzione e competenze tecniche specialistiche.

Culligan Purity integra il meglio dell’expertise di Culligan in un unico sistema: dalla tecnologia Firewall® UVC, in grado di rimuovere fino al 99,9999% di batteri e virus in meno di un secondo, a un sistema di filtrazione diretta multistadio che contrasta PFAS, microplastiche e inquinanti emergenti. Si introduce anche la tecnologia C-Sense, il sistema proprietario di Culligan che monitora la qualità dell’acqua in tempo reale. Grazie a questa funzionalità avanzata, l’erogazione viene automaticamente bloccata in caso di non conformità. Sensori, controlli e connettività IoT lavorano in background per garantire affidabilità e continuità di servizio.
Design, funzionalità e interfaccia utente sono stati sviluppati e validati attraverso un’ampia ricerca di mercato globale, con l’obiettivo di creare una soluzione capace di adattarsi a esigenze e abitudini diverse, mantenendo i più elevati standard di qualità, igiene e servizio.
A livello globale, la personalizzazione si afferma come una tendenza chiave: le persone non cercano più solo acqua sicura e di qualità, ma anche temperature e livelli di frizzantezza su misura, oltre a soluzioni di erogazione che combinino controllo, praticità e soddisfazione sensoriale. Il design contemporaneo e il touchscreen intuitivo di Culligan Purity consentono un'idratazione personalizzabile: acqua fredda, calda, frizzante o a temperatura ambiente. Inoltre, il sistema monitora dati concreti come i litri erogati e le bottiglie di plastica monouso evitate, informazioni utili anche per il reporting ESG delle aziende.
Smart Modernity: il primo addolcitore Culligan connesso
Dalla ricerca Ipsos Doxa è emerso che quasi un quarto degli italiani si dichiara preoccupato o infastidito dalla presenza di calcare nell’acqua da bere. In realtà, il calcare non rappresenta un rischio per la salute, ma è, invece, uno dei problemi domestici più diffusi. Spesso percepito come un semplice disagio estetico, è invece responsabile di inefficienze negli impianti, maggiori consumi energetici e impatti sul benessere quotidiano, in particolare su pelle e capelli.
Secondo una ricerca di Nomisma per Culligan, l’acqua risulta calcarea in 883 comuni italiani, con livelli di durezza che influiscono sulla qualità dell’acqua distribuita nelle reti domestiche e sull’usura di rubinetti, tubazioni ed elettrodomestici.

Smart Modernity è progettato per affrontare il problema alla radice. Si tratta del primo addolcitore “smart” di Culligan, progettato per ridurre il calcare in modo intelligente e sostenibile, ottimizzando i consumi di acqua, sale ed energia. I benefici sono concreti e misurabili: riduzione fino al 30-50% dei costi per detergenti e saponi, una maggiore durata degli elettrodomestici e un miglioramento percepito di pelle e capelli.
Grazie all’app Culligan Connect EU, è possibile controllare il sistema da remoto, tenere sotto controllo il livello di sale, escludere l’uso dell'addolcitore quando non serve (ad esempio per l'irrigazione del giardino) e ricevere notifiche personalizzate sul consumo d’acqua giornaliero.
La tecnologia è progettata per essere “invisibile,” ma efficace: riducendo la formazione di calcare negli scambiatori e nelle resistenze, Smart Modernity contribuisce a migliorare l’efficienza energetica degli impianti e a prolungare la vita utile degli elettrodomestici, evitando sprechi e costi imprevisti. Allo stesso tempo, l’ottimizzazione dei cicli di rigenerazione e dell’utilizzo di sale permette di ridurre il consumo di acqua e le risorse impiegate, con un impatto positivo anche sulle emissioni e sulla sostenibilità domestica.
Ivana Stanojevic, Research Director di Ipsos Doxa, ha spiegato: La crescente consapevolezza dell’impatto del cambiamento climatico non è più un rumore di sottofondo: le persone cercano soluzioni concrete per trasformare i valori ambientali in comportamenti quotidiani. In un contesto segnato dalla disinformazione, trasparenza ed educazione sono fondamentali per permettere ai consumatori di fare scelte consapevoli e in linea con i propri valori.
Ricordiamo che Culligan International, fondata negli Stati Uniti nel 1936, opera, oggi, in oltre 90 Paesi con soluzioni che servono ogni anno più di 170 milioni di consumatori nel mondo: è stimata una riduzione annua di circa 45 miliardi di bottiglie di plastica monouso.
Culligan, presente in Italia dal 1962, propone soluzioni che spaziano dai sistemi di filtrazione per tutta la casa, ai sistemi sottolavello, addolcitori ed anche soluzioni per gli uffici, ristorazione e tempo libero.
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