Presentati i dati della ricerca realizzata da TEHA sulle prossime sfide per il food&beverage

Milano, Palazzo Lombardia: IL FUTURO DEL FOOD&BEVERAGE

  Food and beverage  

Martedì 15 aprile, a Milano, presso il Belvedere Silvio Berlusconi al 39° piano di Palazzo Lombardia, sono stati presentati i dati della ricerca TEHA, che è stata realizzata per la 9ª edizione del Forum LA ROADMAP DEL FUTURO PER IL FOOD&BEVERAGE: QUALI EVOLUZIONI E QUALI SFIDE PER I PROSSIMI ANNI, che ha come base la Valtellina ed è in programma il 6 ed il 7 giugno, a Bormio.

Benedetta Brioschi, Partner TEHA, ha illustrato la ricerca: La forza dei prodotti italiani nel mondo risiede nei livelli di qualità che non hanno confronto in Europa: il valore medio delle nostre esportazioni agroalimentari è oggi di 254,5 euro per 100 kg di prodotto, superiore a Spagna (214 euro), Paesi Bassi (207), Germania (172) e Francia (131 euro /100Kg).

Dal rapporto della The European House Ambrosetti, inoltre, la Lombardia si conferma la prima regione in Italia per fatturato agroalimentare con 50 miliardi di Euro (19% del totale nazionale), il 41% in più rispetto al 2015, e detta la linea anche per l’export del comparto (10,9 miliardi).

In questo quadro, la Valtellina è una punta di diamante dell’enogastronomia italiana. Sondrio, in particolare, è l’undicesima provincia italiana su 107 per impatto economico delle produzioni certificate di cibo (260 milioni di euro) e la quarta per produzione di vino con 3,2 milioni di bottiglie ogni anno da 24 milioni di euro di valore complessivo.

De Molli ha aggiunto: Abbiamo scelto Bormio per realizzare uno dei più importanti eventi italiani nel settore agroalimentare per valorizzare l’impegno di una comunità che puntando su qualità e tradizione produce un valore socioeconomico senza eguali per la Lombardia e un modello per l’intero Paese.

Il vino italiano è il prodotto agroalimentare italiano più esportato con oltre 8 miliardi di euro di valore e una crescita del 5,5% nel solo 2024, seguono pasta e prodotti della panetteria che valgono 7,6 miliardi (+8,6% nell’ultimo anno). Secondo i dati elaborati da TEHA, grassi e oli vegetali italiani (4,1 miliardi di export) e cioccolato (3,4) hanno fatto registrare le crescite più significative del 2024: rispettivamente +27,2% e +17,8%. In positivo anche i prodotti lattiero-caseari (+9,1% per 6,5 miliardi di export), la frutta (+8,3%, 3,9 miliardi) e i piatti pronti trasformati (+6,2%, 4,1 miliardi), mentre aumenti più contenuti sono stati rilevati per le bevande ad esclusione del vino (+5% per 4,2 miliardi), cibo per animali (+3,3%, 3,1 miliardi) oltre che frutta e vegetali trasformati che valgono oggi 6 miliardi all’estero, in linea (+0,7%) con il 2023.

Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia e l’assessore Massimo Sertori hanno sottolineato che la Lombardia è terra di agricoltura e di eccellenze enogastronomiche.

Nel corso della presentazione, è stato toccatore il tema attuale dei dazi USA.

Valerio De Molli,CEO di TEHA, si è soffermato a lungo sul tema “dazi”: Il nostro export agroalimentare negli USA è aumentato del 17% solo nell’ultimo anno esponendoci potenzialmente a un impatto negativo del 20% del totale export, ma qualità e valore dei prodotti italiani fanno la differenza: oltre 6 miliardi di euro di Made in Italy dei 7,8 complessivi esportati negli USA non sono prodotti con alternative sul mercato domestico statunitense e perciò sostituibili, ne deriva che il danno generato dai dazi, se confermati anche dopo la sospensione, potrebbe costare all'Italia solo potenzialmente 1,3 miliardi di euro, ma limitarsi, in realtà, a 300 milioni di euro proprio perché quasi l'80% delle nuove imposte doganali andrebbe a colpire prodotti non sostituibili. Certamente fra questi hanno un peso rilevante i prodotti DOP e IGP, in primo luogo il vino, ma ci sono anche conserve di pomodoro, pasta, salse e farine.

Il presidente Fontana ha detto: È indubbio che i nostri prodotti, autentiche eccellenze agroalimentari, hanno davanti la prospettiva di doversi misurare con i dazi degli USA, ma sono fiducioso che ci siano ancora margini di trattativa. … La Lombardia è l’emblema della crescita delle nuove tecnologie, quelle che si utilizzano anche per le produzioni agroalimentari, ma non solo. … Come Regione Lombardia siamo molto attenti alla sostenibilità con diverse azioni concrete con cui miriamo a sostenere e promuovere il nostro comparto agroalimentare. Perché, se è vero che la Lombardia è la prima regione a livello industriale, lo è anche a livello agricolo, nonostante i cospicui danni arrecati dall’italian sounding.

L’assessore Massimo Sertori ha detto: È dal 2021 che questo Forum viene ospitato a Bormio. E mi piace sottolineare come la V di Valtellina rappresenta la qualità dei prodotti e del territorio, ricco di eccellenze lungo tutta la filiera agroalimentare. Dobbiamo necessariamente puntare a sostenere e a proteggere questa grande qualità che ci è riconosciuta in tutto il mondo. Il Made in Italy è la migliore protezione contro i dazi. Chi vuole la qualità acquista i nostri prodotti e visita i nostri territori. … Non posso inoltre pensare alle prossime Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Un evento di grande visibilità per la Valtellina, che ospiterà numerose gare a Bormio e Livigno, e per l’intera Regione Lombardia e che rappresentano una leva chiave di attrattività economica e turistica.

 Versione stampabile




Torna