2 CUORI E 2 CAPANNE
In questi tempi feroci di adolescenti che si ammazzano a scuola a coltellate fa quasi una nostalgica tenerezza rivedere un liceo dove studenti maturi e convinti dei propri diritti lottano tutti insieme, fino ad occupare l’istituto, per rivendicare quell’educazione affettiva che tanto spaventa i nostri governanti.
È questo lo scenario in cui si svolge la storia di Alessandra e Valerio, i protagonisti di questo 2 CUORI E 2 CAPANNE.
Lui è il preside del liceo, un quarantenne piuttosto borghese, abitudinario, attento alle regole e alle convenzioni sociali, tradizionalista e affezionato alla semplicità di una vita ordinata. Prima di diventare preside era insegnate di educazione fisica, e solo le beghe del padre ammanicato con il Ministero hanno consentito questa promozione, anche se a sua insaputa.
Lei è un’insegnante di lettere appena trasferita allo stesso liceo di Valerio, una donna indipendente e anticonformista, femminista convinta, allergica alla convivenza e ai rapporti duraturi e quindi ovviamente non sposata. Vorrebbe fare un figlio da sola, ma ripetuti tentativi di inseminazione artificiale provati in Spagna non hanno esaudito la sua aspirazione.
I due si incontrano in tram e scatta la scintilla che li attrae irresistibilmente uno all’altra, tanto che passano subito all’azione e trascorrono una notte di passione. La mattina dopo al liceo scoprono con sorpresa di essere legati non solo dall’attrazione fisica ma anche da un rapporto gerarchico di lavoro, che naturalmente cercano, almeno all’inizio, di mantenere nascosto ai colleghi.
La relazione procede con reciproca soddisfazione finchè, nei mesi successivi, Alessandra scopre di essere incinta di Valerio. Che fra l’altro le aveva giurato di essere sterile. Di abortire non se ne parla nemmeno, dopo che Alessandra aveva tanto desiderato una gravidanza. Il guaio è che lei voleva fare tutto da sola per crescersi su* figli* senza l’impiccio di un padre vicino, e ora che fare di quel partner?
Perché nonostante ci fosse affinità sessuale tra i due, sul piano sociale non potrebbero essere diversi. Lei è una brillante insegnante, libera e indipendente, amatissima dai suoi studenti ai quali offre un insegnamento non tradizionale e aperto alle tematiche attuali. Lui è un maschilista inconsapevole, convinto di essere di larghe vedute ma alla fine abituato all’idea che sia il maschio a prendere le decisioni in casa.
A complicare le cose ci si mettono le rispettive famiglie, che Valerio e Alessandra decidono di andare a conoscere quando ormai sembra assodato che per il bene del nascituro i due affronteranno una vita di coppia, anche se senza matrimonio e formalità.
La madre di lei è una ex sessantottina che ha avuto Alessandra da giovane da un uomo presto sparito dalla sua vita e che vive in soddisfatta solitudine in una casetta di campagna, allevando le sue galline e dedicandosi alla cucina. La famiglia di lui è invece dominata da un capo famiglia ipertradizionale, che appena saputo del legame di Valerio ha già pianificato il matrimonio in chiesa dei due e una clinica di lusso per la nascita del nipotino che naturalmente dovrà avere il suo nome.
Il rapporto tra Alessandra e Valerio procede così tra alti e bassi, con momenti di forte sintonia in particolare quando entrambi si confidano sulle loro infanzie difficili (lei senza un padre, lui rimasto orfano da piccolo e adottato dalla famiglia tradizionalista). Però ci sono anche momenti di scontro, come quando ricompare a Roma un musicista spagnolo che Alessandra aveva frequentato al tempo dei suoi tentativi di inseminazione, e che provoca uno scatto di gelosia di lui e la rivolta antimaschilista di lei.
Saranno alla fine gli studenti del liceo, pienamente sostenuti da Alessandra e inizialmente combattuti da Valerio per l’occupazione, ma poi compresi ed appoggiati nelle loro richieste, che faranno capire a Valerio come deve davvero cambiare la sua mentalità per avere un rapporto paritario con Alessandra e superare lo schema che un mondo patriarcale ha assegnato ad ognuno di noi.
La regia è di MASSIMILIANO BRUNO e gli interpreti principali sono Edoardo LEO, Claudia PANDOLFI, Gian Marco TOGNAZZI, Giorgio COLANGELI, Benedetta TIBERI, Francesca ALATI, Marco QUAGLIA, Federica CIFOLA e Alessia BARELA.
È in sala dal 22 gennaio 2026.
Ugo Dell’Arciprete



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