Paolo Saino: LA MORTE GIUNGE IL MARTEDÌ

05/08/2025


E’ in libreria LA MORTE GIUNGE IL MARTEDI’, il nuovo romanzo appassionante giallo-storico (192 pp.), ambientato nella Milano risorgimentale, di Paolo Saino, edito da Meravigli edizioni.

LA MORTE GIUNGE IL MARTEDÌ è un intreccio avvincente di politica, vendetta e giustizia deviata, che immerge il lettore nel clima teso e turbolento dell’Italia post-unitaria. In questo contesto di tensione e di attese tradite, si consumano rivalità antiche: le vendette per i tradimenti, i rancori maturati nel corso della Seconda Guerra d’Indipendenza del 1859, le ferite lasciate dalle imprese garibaldine e dalle rivoluzioni carbonare e mazziniane riemergono con violenza.

Sebbene il sogno risorgimentale si sia in gran parte realizzato con la proclamazione del Regno d’Italia nel 1861, il percorso verso la piena unificazione, infatti, è ancora incompleto: Venezia e Roma, città simbolo del nostro Paese, restano ancora fuori dai confini nazionali: il Risorgimento troverà il suo definitivo compimento, infatti, solo nel 1870, con la Presa di Porta Pia e la proclamazione di Roma a capitale.

Protagonista del romanzo è, ancora una volta, Ulisse Zecchini, l’ex commissario superiore realmente esistito, che, dopo una lunga carriera nella Polizia asburgica e un radicale cambio di ideali in favore della causa patriottica, si ritrova, pur in pensione da dieci anni e con qualche inevitabile acciacco, a collaborare ancora con le autorità per risolvere intricati casi di omicidio.

Ulisse Zecchini affianca, infatti, il suo ex braccio destro, tuttora in servizio, Carlo Andreis, (anch’egli realmente esistito.

Nel romanzo Paolo Saino introduce anche una nota su Andreis.

Il Questore, il dottor Paolo Rajnoni, che, all’inizio di luglio aveva esaminato la sua posizione, lo convocò sabato 30 luglio, a guerra finita. Si presentò da lui convinto che l’avrebbe cacciato. Invece no. Gli fece un discorso che all’inizio parve strano: Ho esaminato il suo fascicolo. Era in attesa di nomina, vero? mi chiese. Sì, eccellenza. risposi io. Tuttavia è ancora un Commissario” continuò lui. Dagli atti non emergono titoli speciali d’aggravio sulla di lei condotta, carattere e sentimenti politici. Lei, oltre ad averci avuto rapporti professionali, ha intrecciato una relazione d’amicizia con l’allora commissario superiore Zecchini Ulisse, ora ritiratosi in pensione. Lei gode di una diffusa e favorevole opinione pubblica, vedo. Ma ...

Il romanzo LA MORTE GIUNGE IL MARTEDÌ, attraverso una trama serrata e una ricostruzione storica meticolosa, offre non solo un coinvolgente giallo d’ambientazione storica, ma anche un vivido affresco di un'Italia inquieta, sospesa tra la memoria di un passato eroico e le incertezze del nuovo ordine.