Cantina Beni di Batasiolo: ottimi vini rossi e bianchi

08/05/2019

A Milano, presso il Ristorante Rovello 18, il locale dello chef e patron Michele De Liguoro, che propone una cucina precisa, saporita e golosa, raccontando non solo il repertorio cittadino, ma anche quello di altre regioni si è svolta l’ultima delle quattro tappe del tour, organizzato da Il Gambero Rosso, per la presentazione dei vini della cantina Beni di Batasiolo.

La cantina Beni di Batasiolo è di proprietà della famiglia Dogliani dal 1978, quando i fratelli Dogliani acquistarono la cantina Kiola in La Morra, fondata negli anni ’50 e costituita da sette cascine con vigneti situati nei più pregiati territori di vinificazione del Nebbiolo da Barolo.

Attualmente la Beni di Batasiolo conta nove cascine (situate a Batasiolo, Morino, Cerequio e Brunate in La Morra; Boscareto e la storica Briccolina in Serralunga d’Alba; Bricco di Vergne e Zonchetta in Barolo; Tantesi e Bussia Bofani in Monforte d’Alba), una superficie vitata di centosette ettari, di cui circa sessantuno coltivati a Nebbiolo da Barolo, il più importante e famoso vitigno della zona.

La cantina Beni di Batasiolo produce tutti i vini maggiormente celebrati del Piemonte, come il Barolo, il Barbaresco, la Barbera d’Alba Sovrana e il Dolcetto d’Alba Bricco di Vergne, ed anche grandi vini bianchi quali il Moscato d’Asti Bosc dla Rei, il Langhe Chardonnay Morino e il Gavi del Comune di Gavi. Completano la sua grande gamma l’elegante Batasiolo Metodo Classico millesimato e l’esclusivo Moscato Passito Muscatel Tardì.

La punta di diamante della Beni di Batasiolo è il Barolo, di cui l’azienda presenta ben cinque diversi Cru provenienti dalle privilegiate colline di Monforte, Serralunga e La Morra: il Barolo Bussia Vigneto Bofani, il Barolo Boscareto, il Barolo Cerequio , il Barolo Brunate e il pluripremiato Barolo Briccolina.

Durante la cena sono stati assaggiati i seguenti vini Batasiolo:

Alla Sfera di Bra e Parmigiano Reggiano 24 mesi vacche rosse è stato abbinato il Batasiolo Brut Millésimé M. - Chardonnay e pinot nero si uniscono in una cuvée che riposa per ben 72 mesi sui lieviti prima della sboccatura. Questo Metodo Classico è elegante con le classiche note di crosta di pane unite a refoli floreali e erbe aromatiche. In bocca è ampio e il sorso è trasportato da una bolla fine e da una fresca sferzata finale.

Agli Asparagi e uova di quaglia è stato abbinato un Roero Arneis - L’arneis è un autoctono piemontese tipico del Roero, la zona collinare sulla sponda destra del Tanaro. La versione di Batasiolo, affinata esclusivamente in acciaio, mantiene tutte le caratteristiche principali del vitigno: fiori ed erba falciata si amalgamano a intensi sentori di frutta a polpa bianca, anticipando un palato fresco e sapido, caratterizzato da un finale lievemente ammandorlato, vera e propria firma del vitigno.

Ai Fiori di zucca e gambero rosso di Mazara del Vallo, invece, è stato abbinato un Langhe Chardonnay Vign. Morino - Questo Chardonnay, proveniente dal Vigneto Morino, a La Morra, è fermentato in barrique, la maturazione dura circa otto mesi con periodici bâtonnage. L’aromatico bouquet di questo vino è ampio: frutti gialli e tropicali incrociano le note dolci di vaniglia e miele giallo.

Ai Tortelli, fegatini di pollo e nocciola è stato abbinato un Barbera d’Alba La Sovrana 2016 - La fermentazione di questo Barbera avviene in acciaio, mentre in fase di maturazione si dividono due masse; il 30/40% (in base all’andamento dell’annata) sosta in barrique, mentre il resto in botti grandi in rovere di Slavonia per un anno. E’ un tripudio di frutti rossi, uniti a cenni speziati.

Con la Quaglia ripiena abbiamo provato un Barolo Cerequio ’08 - Cerequio è uno dei cru più prestigiosi della denominazione, un anfiteatro di vigneti tra Barolo e La Morra. Da qui provengono le uve per questo Barolo che mostra i caratteri eleganti del cru nelle sue sferzate balsamiche e speziate.

Alla fine con la Crostata al cioccolato fondente è stato abbinato un Barolo Chinato, tipico prodotto di Langa, diffuso a partire dalla fine dell’Ottocento - Questo Barolo è arricchito con un infuso alcolico di china e una ricetta segreta di spezie. Il risultato è un vino da meditazione dove cannella, chiodi di garofano, pepe, anice stellato si accavallano a frutta in confettura e cioccolato scuro.

Info: www.batasiolo.com