McDonald’s: Happy Meal con i libri

23/03/2019

McDonald's Italia ha lanciato Happy Meal Readers, una iniziativa volta ad avvicinare i bambini alla lettura: in tutta Italia i bambini, infatti, possono scegliere un libro al posto del classico gioco all'interno del menù predisposto per loro.

La collana, inedita, è composta di 12 storie dell'autrice inglese Cressida Cowell. Ogni otto settimane nei ristoranti McDonald's di tutta Italia saranno disponibili due nuovi titoli dell'autrice tra cui scegliere, per un totale di 12 volumi. I protagonisti dei libri sono i due gemelli Gelsomino, un bambino e una bambina, che, grazie ad una macchina del tempo, scopriranno il mondo dei dinosauri.

Nel primo anno di iniziativa McDonald's punta a distribuire in Italia oltre tre milioni di libri.

In Italia abbiamo circa 600 ristoranti e ogni giorno ci visitano circa un milione di persone, di cui il 30% sono famiglie. - ha commentato Mario Federico, ad di McDonald's Italia - Per questo pensiamo che sia bello fare scoprire o riscoprire l'importanza della lettura e offrire questo momento alle famiglie, proprio in occasione dei 40 anni di Happy Meal.

Testimonial dell'iniziativa, presentata a Milano in occasione della inaugurazione del nuovo locale di Corso Dante, sono Chiara Maci, blogger ed influencer, e Massimiliano Rosolino, ex nuotatore e campione olimpico: entrambi sono genitori, hanno raccontato la loro esperienza di lettura insieme ai figli.

Il progetto Happy Meal Readers ha anche una seconda anima: fino al 31 marzo, infatti, sarà possibile partecipare a Che Storia! Festa del libro e della lettura, con laboratori di lettura gratuiti per bambini, organizzati da Fulvia degli Innocenti.

Questa iniziativa è un'occasione importante e preziosa - ha commentato Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano - perché sviluppa il concetto che si può incontrare un libro nella quotidianità, anche nel momento del pranzo.

La lettura, del resto, è un momento chiave nella relazione tra i genitori e i loro bambini sin da piccolissimi: è quanto emerge anche da una ricerca commissionata da McDonald's a Kantar Italia, secondo la quale il 70% dei genitori intervistati legge un libro insieme al proprio bambino almeno ogni 2-3 giorni (il 38% ogni giorno), soprattutto la sera prima di dormire (75%) e al pomeriggio (43%).

La ricerca mette in luce anche come quando si parla di libri per bambini ci si riferisca a libri cartacei (nel 93% dei casi), sempre presenti nelle case degli Italiani.

È importante anche avvicinarsi alla lettura sin da piccolissimi: l'87% dei genitori, infatti, è d'accordo sul fatto che già in età pre-scolare i libri siano un valido supporto per lo sviluppo di capacità di apprendimento ed educazione emotiva nei bambini.

Oggi sono tantissimi le mamme e i papà secondo cui i libri aiutano i bambini a sviluppare capacità di apprendimento, di educazione emotiva e che sostengano la crescita. - ha commentato Alberto Pellai, Psicoterapeuta dell'Età Evolutiva - Proprio di recente un'importante meta-analisi resa possibile dalla Nuffield Foundation e realizzata da studiosi della Newcastle University, ha rivelato che i bambini cui i genitori leggono regolarmente libri in età pre-scolare hanno un vantaggio di circa otto mesi nell'acquisizione delle competenze linguistiche rispetto ai loro coetanei cui manca questo elemento. Questo vantaggio si manifesta nella capacità espressiva e di prefettura, ma soprattutto in quella comprensiva del bambino, ovvero nella sua abilità di intendere ciò che gli viene detto o ciò che ascolta nel suo ambiente di vita.

Si tratta, quindi, di un programma su tutto il territorio nazionale rivolto a quei bambini che, secondo gli ultimi dati dell'Associazione Italiana Editori (AIE), rappresentano, oggi, un nucleo di cosiddetti "lettori forti": l'82% degli under 13 ha, infatti, letto un libro, sfogliato un albo illustrato, un ebook, un audiolibro o un'app a contenuto editoriale nell'ultimo anno, contro il 65% degli italiani fra i 14 e i 75 anni. Non a caso, in Italia si pubblicano oggi dieci volte più titoli per bambini e ragazzi rispetto al 2000.