Morimondo: Mercatino Enogastronomico della Certosa on the road

08/11/2018

Domenica 11 novembre, dalle 9 alle 19, nella Corte dei Cistercensi a Morimondo, si svolgerà il Mercatino Enogastronomico della Certosa (MEC) on the road tra arte, tradizione e gusto.

Il Mercatino Enogastronomico della Certosa propone eccellenze enogastronomiche a filiera corta ed artigianato con tipicità del Pavese, della Lomellina, dell’Oltrepo e del Monferrato con qualche presenza extra regionale. Dalle 12,30, in collaborazione con la trattoria La Grancia, ci saranno polenta e bruscitt per salutare i sapori della tradizione e la cucina dei primi freddi.

Nella vetrina del MEC ci saranno prodotti come funghi, riso, succhi di frutta e salse, confetture e composte, miele, specialità casearie di latte vaccino e per quanti tengono d’occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra. Non mancheranno Varzi DOP (prodotto con l’utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale) e salame d’oca di Mortara IGP, pregiata produzione lomellina. La Lomellina sarà ancora protagonista tra i banchi del MEC con i prosciutti ed il paté di fegato d’oca. E ancora ci saranno tisane, vini, distillati, grappe, digestivi, liquori e creme per torte e gelati, miele, riso, verdura, frutta, olio e conserve dalla Sicilia. Per i golosi del dolce, poi, non mancheranno le pluripremiate offelle di Parona. Nella sezione artigianato si potranno trovare originali idee regalo hand-made in vista dell’imminente Natale: oggettistica, bijoux, accessori, centri tavola e biancheria per la casa.

La partecipazione al MEC può essere anche l’occasione per visitare il magnifico chiostro dell’Abbazia ed il complesso monastico.

L'Abbazia di Morimondo, lo ricordiamo, fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare. Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.

Gli organizzatori hanno previsto visite alla Abbazia di Morimondo con accompagnatore alle 15 e alle 16. Ci sarà anche il Laboratorio Dimostrativo di distillazione delle erbe per scoprire i segreti di una tradizione centenaria alle 15 e alle 16,30 (Info: www.abbaziamorimondo.it).

Info: Mercatino Enogastronomico della Certosa - tel 3477264448 - www.agenziareclam.it.