Bolzano: Autochtona 2018

15/10/2018

Oggi, lunedì 15, e domani, martedì 16 ottobre 2018, vitigni rari e quasi sconosciuti, insieme a grandi protagonisti della scena vitivinicola italiana, sono i protagonisti, a Fiera Bolzano, della 15ma edizione di Autochtona, il forum nazionale dei vini ottenuti da vitigni autoctoni italiani.

Ad Autochtona ci sono il Teroldego, storico autoctono del Trentino meglio conosciuto come “Sangue di Drago”, che ha trovato nella Piana Rotaliana il suo habitat ideale; il Groppello, autoctono coltivato sulla sponda bresciana del lago di Garda; il Raboso, uno degli interpreti del Veneto più interessanti da degustare, nel comune di Bagnoli, con il nome di Friularo; l’Aleatico dell’Elba, autoctono d’eccellenza dell’isola, molto amato nella versione passita per la sua intensità e aromaticità; la Lacrima delle Marche, vitigno a bacca rossa che lega la sua produzione al comune di Morro d’Alba (Ancona); il Montepulciano d’Abruzzo, di grande potenza ed eleganza; il casertano Pallagrello, sia nella versione a bacca rossa sia in quella bianca; il sardo Carignano, vitigno di grande struttura ed eleganza che ha trovato dimora nelle propaggini meridionali dell’isola; la piemontese Nascetta, vera anima bianca piemontese in mezzo ad un oceano di Nebbiolo; il ligure Pigato, antico autoctono, che assume note più eleganti e fresche, oppure più calde e decise a seconda degli areali nel quale viene allevato; la Spergola, autoctono emiliano tipico della zona di Scandiano (Reggio Emilia); l’umbro Grechetto; il Minutolo, chiamato anche Fiano Minutolo; vari degni esemplari di Zibibbo, storica varietà che in Sicilia trova interpreti sia nelle famose versioni passite sia in quelle secche.

Autochtona si svolge nell’ambito di Hotel 2018, la fiera specializzata per hotellerie e ristorazione.

Dopo Autochtona sarà la vota di Vinea Tirolensis (meroledì 17 ottobre) che ospiterà oltre 60 vignaioli indipendenti altoatesini e della novità Lagrein Experience, una giornata interamente dedicata al vitigno più antico fra quelli storicamente documentati e tuttora coltivati in Alto Adige.

Info: www.autochtona.it