Moveat Expo: le vie del cibo dalla Roma antica all’Europa moderna

27/05/2015

Al padiglione 112 Expo Partner 1 di FS Italiane è stata inaugurata la mostra “MovEat Expo, Le vie del cibo: dalla Roma antica all’Europa moderna” che espone, con le più moderne strumentazioni di ricerca e visione plurisensoria, le opere importantissime concesse dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo il Museo Nazionale Romano e l’area archeologica di Roma.

Un percorso interattivo fra reperti, immagini, mappe e scritti che testimonia l’attenzione al cibo, l’approvvigionamento e la nutrizione nella Roma antica, intesa non solo come città ma come civiltà, raccontando la centralità italiana al centro delle rotte europee e del mondo allora conosciuto e l’evoluzione del trasporto degli alimenti attraverso un percorso multimediale.

La scelta è stata di unire una esposizione tradizionale a una serie di prodotti multimediali e alla ricostruzione di una caupona con i suoi arredi, nell’ottica di coinvolgere il visitatore non unicamente attraverso il pregio degli oggetti esposti ma anche con immagini, filmati e ricostruzioni trasportandolo all’interno di una taverna antica.

La caupona era un luogo di ristoro dove acquistare cibi già pronti, da portare via, oppure mangiare e bere seduti ai tavoli. Nell’ambiente principale della caupona vi era un bancone all’interno del quale erano murati contenitori per il cibo e le bevande, un forno a legna, per cucinare e riscaldare gli alimenti, e ripiani con pasti pronti e stoviglie; oltre a dolii interrati nel pavimento, contenenti vino e olio, in genere erano stoccate anche anfore per olive, frutta e salse.

Nelle vetrine sono esposti oggetti da mensa scelti in modo da offrire un panorama della produzione ceramica lungo un vasto arco cronologico, a partire dall’VIII secolo a.C. - vetrina 1 Ceramica di età orientalizzante - fino all’età repubblicana - vetrina 5 - ed imperiale - dalla vetrina 6 alla 10.

Nelle prime tre vetrine troviamo reperti provenienti dagli insediamenti di Crustumerium e di Fidenae: l’anfora con anse cuspidate è una tipica produzione “crustumina” ma di pari interesse sono la coppa e l’oinochoe a decorazione geometrica - vetrina 1. Notevole, anche per l’ottimo stato di conservazione, è il fornello a forma di capanna di epoca arcaica (VIII-VI sec. a.C.) conservato nella vetrina 2. Più conosciuta al pubblico è la produzione di vasi in bucchero come gli esemplari esposti nella vetrina 3 che provengono dalla necropoli di Fidenae.

Di pregevole bellezza è l’anfora attica a figure nere, facente parte del corredo funerario di una tomba arcaica rinvenuta a Roma in località Sant’Alessandro, che viene presentata per la prima volta al pubblico - vetrina 4.

Nella sezione successiva sono esposti oggetti da mensa in ceramica a vernice nera, alcuni dei quali in formato miniaturistico, databili tra il III ed il II secolo a.C., provenienti da corredi funerari di necropoli del settore Nord Est di Roma -vetrina 5- ed esemplari coppe, databili al I secolo d. C., realizzate con la peculiare tecnica di lavorazione detta “pareti sottili” - vetrina 6.

Le ultime quattro vetrine - dalla 7 alla 10 - presentano una scelta di vasellame da mensa in ceramica di tipo comune in uso fra il I ed II sec. d.C.