All’edizione 2018 di Watec Italy, il salone dell’acqua organizzato dalla israeliana Kenes Exhibitions, in collaborazione con Cremonafiere, per proporre soluzioni sostenibili in grado di garantire a tutti l’accesso all’acqua, preservare l’acqua disponibile e trovare le tecnologie più evolute per riutilizzare questa risorsa nel migliore dei modi, sarà presentata anche la piattaforma tecnologica europea Water Supply and Sanitation Technology Platform, meglio conosciuta come Wsstp.

Da una quindicina di anni, Wsstp ricerca le migliori soluzioni tecnologiche e di governance per garantire ai cittadini del Vecchio Continente un’adeguata disponibilità di acqua così da poter continuare a vivere e produrre in modo sostenibile, nell’ottica di un’economia circolare.

E’ indispensabile affrontare a criticità della situazione che il mondo e l’Europa stanno vivendo sotto il profilo delle risorse idriche in maniera sistemica. - dice Andrea Rubini, Director of Operations di Wsstp (nella foto) - Solo così si può evitare di trovarsi ben presto ad affrontare un’emergenza di dimensioni planetarie.

La gestione della risorsa idrica sta diventando un settore strategico, capace di influenzare la geopolitica del Pianeta. - prosegue Rubini - L’opinione pubblica però non se ne rende conto e pensa che dal proprio rubinetto di casa continuerà ad uscire sempre ottima acqua potabile, senza troppo preoccuparsi della questione. La realtà è invece molto diversa ed occorre un approccio sistemico al problema, che punti sia sulla tecnologia, quindi ricerca ed innovazione, che sulla governance per trovare le soluzioni migliori per la gestione dell’acqua in Italia, in Europa, nel mondo.

Il tema è trasversale e, statistiche alla mano, il 90% dell’economia globale dipende in un modo o in un altro, dalla disponibilità di acqua.

Sono dati pubblici, condivisi dalla comunità scientifica internazionale - ricorda il direttore di Wsstp - e basta pensare alla propria quotidianità per comprendere quando centrale sia il tema dell’acqua. Tutte le attività antropiche passano dall’acqua, anche quando non ce ne accorgiamo.

La rete non tiene. Le direttive europee sull’acqua sono in fase di valutazione e revisione e hanno aperto intensi dibattiti a Bruxelles e nei Paesi Membri della Ue. Ma, normativa a parte, in Italia e in Europa resta il problema dell’obsolescenza delle infrastrutture.

Le reti di distribuzione spesso fanno acqua da tutte le parti - ricorda Rubini - e, nei casi meno efficienti, su 100 litri di acqua immessa in rete meno del 40% arrivano là dove dovrebbero arrivare. Il problema è noto, con forti diversità fra Nord e Sud, ma l’aspetto che unisce tutti i gestori dell’acqua pubblica è la difficoltà di programmare investimenti che l’utilizzatore finale non vede e che avranno un ritorno economico a lungo termine. Spesso ci si ferma solo al costo del metro cubo di acqua, ma a pochi viene in mente di pensare a quanti metri cubi di acqua e a quanta tecnologia sono stati necessari per portare al proprio rubinetto l’acqua di cui si ha bisogno.

Quali sono quindi le strategie per diventare tutti più virtuosi? La risposta è una sola - commenta Rubini - investire in tecnologia e nuovi modelli di governance, riconoscere il vero valore dell’acqua, come indicato nella Vision di Wsstp, e non avere remore a dotare le reti di distribuzione di tutta la tecnologia digitale per migliorare in maniera drastica la gestione della risorsa idrica. Oggi a Barcellona, una metropoli dove si gestiscono 8 metri cubi di acqua al secondo, è tutto digitalizzato e dal centro controllo dell’Utility locale è possibile controllare in remoto e monitorare ciò che sta succedendo nella rete cittadina. È una tecnologia già disponibile, che sta progredendo a grande velocità, non si può restare indietro perché l’acqua è un bene “finito” e non “illimitato”, dobbiamo mettercelo in testa, la crisi dell’acqua è già in atto e senza idonei provvedimenti ed investimenti non potrà che peggiorare, con la prospettiva di avere 5 miliardi di persone con scarso o nullo accesso all’acqua per il 2050. Questo potrebbe avere conseguenze catastrofiche sulla stabilità mondiale, con un impatto senza precedenti sulla produzione di derrate alimentari, industriali, dell’energia e sui flussi migratori.

Water Market Europe - Dal canto suo la Water Supply and Sanitation Technology Platform opera per far incontrare coloro che hanno soluzioni con chi ha problemi nella gestione dell’acqua, per trovare la più efficiente modalità per rendere la risorsa idrica un bene sempre a disposizione della collettività.

Esistono molteplici piattaforme tecnologiche all’interno dell’Unione europea e la nostra è una delle più trasversali, visto che dall’agricoltura, all’industria, alle città l’acqua è sempre presente. Al Watec Italy porteremo la nostra esperienza e il 25 ottobre saremo i protagonisti di Water Market Europe un evento B2B in cui promuoveremo lo scambio di informazioni e di contatti fra i professionisti del settore.

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