Il Progetto “Lazio Terre dell’Olio” della Regione Lazio, che fa parte del più ampio progetto nazionale “EXPO e Territori”, anche dopo la fine dell’Expo 2015 (1° maggio - 31 ottobre 2015), persegue l'obiettivo di favorire la valorizzazione delle aree di produzione delle DOP dell’olio extra vergine di oliva del Lazio.

Nel nord occidentale del Lazio, ad esempio, c’è la Tuscia, un lembo di terra, compresa tra la Toscana, il fiume Marta, il mar Tirreno e il Lago di Bolsena e i Monti della Tolfa, ricco di borghi e centri storici minori, dove si producono due oli DOP: il Canino, che nasce nelle terre dei Torlonia, in una terra vocata all’olivocultura fin dai tempi degli etruschi, e il Tuscia, estratto e confezionato in 52 comuni della provincia di Viterbo, nelle sottozone del Lago di Bolsena, della Collina Viterbese e dei Colli Cimini.

In questo territorio si possono visitare aziende agricole e frantoi, centri come Montalto di Castro, Canino, deliziosi borghi come Piansano, Arlena, Tessennano, Farnese e Cellere, che conservano, ancora incontaminato, un paesaggio affascinante ed un sapore antico, ma sopratutto due città: Tarquinia, lungo la fascia costiera che vanta una straordinaria presenza etrusca con sepolture etrusco-romane disseminate, raccolte in necropoli o sparse senza apparente criterio, e Tuscania, nell’entroterra, un importante centro, storico e monumentale, medioevale e romanico.

La città di Tarquinia si individua subito per le sue tante torri svettanti, le solide mura di macco dorato, il Torrione e gli antichi tetti del borgo medievale. Le varie chiese romaniche testimoniano la ricchezza di questa oasi che è stata sia meta di personaggi illustri che soggiorno di papi, principi e re. Una passeggiata per il borgo medioevale permette di ammirare profferli (la scala ad una sola rampa che corre lungo la facciata dell'edificio), archi e loggiati, austere chiese e possenti palazzi turriti.

La Chiesa di Santa Maria in Castello, eretta all'inizio del XII sec. su un edificio più antico dal portale con decorazioni cosmatesche, ad esempio, conserva al suo interno, particolarmente maestoso, varie opere importanti, mentre la Chiesa S. Maria di Valverde, di epoca romanica, custodisce una tavola bizantina con la Madonna e Bambino. L'edificio più grande e più ricco della città è il Duomo, di epoca romana, ma ricostruito nel XVII secolo, dopo un incendio: al suo interno si può ammirare l'opera migliore del Pastura, tra i più bei affreschi della Tuscia, raffiguranti la Vita della Vergine. Una semplice facciata con archetti caratterizza la Chiesa dell'Annunziata, eretta nel XII sec, mentre un simpatico campanile domina la Chiesa di S. Pancrazio, eretta nel XIII sec. in stile romanico-gotico. Resti di antichi affreschi e particolari absidi in stile gotico si possono ammirare nella Chiesa di S. Giovanni Battista, un grande edificio romanico databile intorno al XIII sec. La Chiesa di S. Francesco, infine, eretta nel XIV sec., a tre navate con archi appoggiati su pilastri dai pregiati capitelli, conserva, tra le varie opere, il paliotto con pregevole mosaico cosmatesco.

Nel centro storico della città consigliamo di visitare il Palazzo Comunale ed il Museo Nazionale.

Nella Sala degli Affreschi del Palazzo Comunale, a suo tempo aula consiliare ed oggi anticamera dello studio del sindaco, le pareti sono tutte affrescate con episodi e personaggi storici.

Il Museo Nazionale Tarquiniese, ospitato nel Palazzo Vitelleschi, risalente al XV secolo, conserva, nei suoi tre piani e in sequenza cronologica, ricche testimonianze delle epoche villanoviana, orientalizzante, ionico-etrusca, tarda fase etrusca e romana, come le collezioni di sarcofagi in nenfro e calcare, le ceramiche attiche e, soprattutto, i famosissimi Cavalli Alati provenienti dal tempio situato sulla antica acropoli.

Fuori dal centro abitato, si trova la Necropoli Etrusca, patrimonio Unesco. Quella di Monterozzi permette di conoscere la civiltà etrusca: le numerose tombe dipinte rappresentano, infatti, una testimonianza imperdibile e unica della pittura antica (VI-II sec. a.C.) e della vita quotidiana di questo popolo, che rivive nelle colorate scene raffigurate lungo le pareti. Delle oltre 6.000 sepolture individuate nella zona, è possibile visitare le più significative, attraverso un percorso cronologico che permette di notare l'evoluzione della tecnica pittorica e contemporaneamente il mutamento dell'approccio con l'oltretomba.

Lasciata la costa, ammirando il paesaggio cicostane, ci si può addentrare nell’entroterra fino a Tuscania.

E’ bene iniziare la visita di Tuscania dall'alto del disabitato colle della Civita, dove si trova, maestosa, la basilica di San Pietro con le sue due torri (VIII-XIII sec.). La chiesa, opera di assoluto valore, costituisce un esempio, tra i più suggestivi, del primo stile romanico, frutto di una sovrapposizione di influenze toscane, umbre ed abruzzesi che la rende unica. L'elegante facciata, in cui le bianche decorazioni marmoree risaltano sul tufo dei possenti muri perimetrali, presenta un meraviglioso rosone contornato da un complesso apparato iconografico, riflesso della mentalità medievale che trovava nelle immagini la forma di comunicazione privilegiata. L'interno, sobrio e solenne, ha una pianta a tre navate suddivise da originali arcate a ghiera dentata, con colonne di spoglio abbellite da preziosi capitelli; suggestiva la cripta posta sotto il presbiterio, con ben ventotto colonnine che ne sorreggono la volta. Ai piedi del colle sorge l'altro gioiello romanico di Tuscania, la basilica di Santa Maria Maggiore, coeva alla prima e ad essa ispirata nel progetto complessivo, ma dotata di una maggiore ricchezza d'arredi e dipinti all'interno.

Arrivando, poi, al centro storico di Tuscania i colori caldi di palazzi e torri medievali, di chiese e fontane barocche, permettono di rivivere l'atmosfera degli antichi borghi della Tuscia che si fondono armoniosamente con il paesaggio circostante: la piazza del Comune, circondata da coperchi di sarcofaghi etruschi, da cui si domina l'antichissima fonte delle Sette Cannelle, il palazzo Baronale e un tratto della cinta muraria; la via dei Priori, dove si possono ammirare all'opera artigiani che lavorano secondo le tecniche tradizionali; la via degli Archi, che culmina con un belvedere che domina i tetti color ocra di tegole antiche. All’ora del tramonto, consigliamo di trovarsi nel parco Tor di Lavello, dal quale si può ammirare il superbo spettacolo dei ruderi delle antiche mura cittadine, del Rivellino e di S. Pietro, cui fa da quinta la vallata verdeggiante del Marta.

Dove dormire: Ad un chilometro dal centro di Tuscania, ma comodo per le escursioni nel territorio c’è l’agriturismo delle sorelle, Claudia e Patrizia Sensi, composto da quattro appartamenti, che prendono il nome dalla loro antica destinazione d'uso: il Granaio, nel quale è tuttora visibile l’attacco dell’antica coclea, per il trasporto del grano al piano superiore; l’Officina, in cui venivano riparate le attrezzature per lavorare i terreni; il Frantoio, che conserva una colonna di nenfro e le arcate che sorreggono tuttora le capriate del tetto in travi di legno e pianelle di terracotta; la Dispensa, che ospitava le derrate alimentari. (www.doppisensi.it).

Dove mangiare a Tarquinia: Chicche & Pepe - Piazza S. Stefano 11, 01016, Tarquinia - tel +390766855218 - chiccheepepe@libero.it

Dove mangiare a Tuscania: LA TORRE DI LAVELLO - Curato e accogliente, la cucina spazia dai piatti di terra a quelli di mare, senza dimenticare la pizza. Proposte originali, scelta ampia. Buon rapporto qualità/prezzo - Via Torre di Lavello 27, 01017, Tuscania (VT) - tel +390761434258.

Dove mangiare a Canino: Azienda Agricola ed Agriturismo Cerrosughero - Complesso agricolo e turistico composto da quattro casali, il ristorante e gli alloggi (4 suite, 8 camere e 6 appartamenti con cucina, recentemente ristrutturati), che coniugano i comfort di una moderna ospitalità, con il fascino della tradizione di campagna. La tenuta, con i suoi boschi di querce, i pascoli, l'uliveto, i dieci chilometri di percorsi interni e l'ampio giardino, situato tra il mare e il lago di Bolsena ad oltre 300 metri di altezza, rappresenta una terrazza naturale sulla bassa Maremma, immersa nella natura e nel relax - strada statale 312, km 22,600, 01011 Canino - tel +390761433110 - www.cerrosughero.com

Tour Operator Incoming: Tuscia in Fabula - organizza iniziative turistiche a tema enogastronomico, culturale, ambientale prestando particolare attenzione al Turismo Attivo - Via del Pavone 77, 01100, Viterbo - incoming.tusciainfabula@gmail.com - tusciainfabula@gmail.com - www.tusciainfabula.it

Agenzia di Viaggio: Myloveitaly - via dei Marsi 14, 00185, Roma - tel +390662280434 - www.myloveitaly,com

Giovanni Scotti

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