Il piacentino si presenta a Expo Milano portando le sue eccellenze turistiche e le sue ricchezze enogastronomiche, risultato del lavoro sinergico tra i diversi operatori e attori istituzionali del territorio sotto la guida del Comune di Piacenza.

Alla conferenza hanno preso parte Tiziana Albasi, assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Piacenza, il Conte Orazio Zanardi Landi, presidente dell’associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, Luca Bruschi manager director association Via Francigena, Elisabetta Virtuani, presidente Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini e Giuseppe Cattanei presidente del Club di Prodotto Terre Francigene.

Il Piacentino può infatti contare su un sistema turistico integrato e coordinato che mette in rete musei, dimore storiche, castelli, chiese, siti archeologici e propone pacchetti e itinerari che conducono il turista alla scoperta di una terra ricca e capace di offrire emozioni. Nel cuore della Pianura Padana, importante crocevia di passaggio e città baricentrica rispetto ai principali capoluoghi del Nord Italia Piacenza è immersa in un territorio in cui arte, storia, cultura e il buon cibo si fondono creando un unicum imperdibile.

Al centro la città di Piacenza che grazie alla sua dimensione storica stratificata offre al turista un’esperienza esplorativa.

Accanto alle vestigia medioevali come il Duomo e il Palazzo Comunale detto Il Gotico si affiancano le testimonianze architettoniche e artistiche del Cinquecento, quando la città divenne ducato Farnesiano. Palazzi nati dal genio di architetti come il Vanvitelli, Bibiena e Morelli - tra cui spicca palazzo Farnese, oggi sede dei Musei Civici - chiese e statue equestri che raffigurano i membri della famiglia Farnese. Completano l’offerta i musei che offrono un percorso di visita che attraversa i secoli, dall’arte antica a quella moderna e raccolgono opere inestimabili come la “Madonna adorante il bambino con San Giovannino” del Botticelli, l’Ecce Homo” di Antonello da Messina e i capolavori degli artisti contemporanei italiani.

Tutto attorno un territorio rigoglioso che nasce e si sviluppa attorno all’antica via Aemilia e alla via Francigena, storico percorso di pellegrinaggio verso Roma. Nella pianura e tra i colli si apre al turista un ampio ventaglio di scelte e di occasioni di scoperta. Siti archeologici che raccontano la vita delle civiltà pre-cristiane che abitavano questi luoghi, borghi e castelli medioevali che sembrano non risentire del tempo e rimandano a epoche lontane e alle storie dei grandi casati italiani, percorsi religiosi e devozionali come la Via Francigena, immersi nella natura.

Cultura e arte ma anche enogastronomia. Il territorio piacentino è un crogiolo di prodotti raffinati che diventano ingredienti salienti di una cucina saporita, capace di offrire ai turisti un’esperienza emozionale indimenticabile. Lungo le pendici dei colli piacentini nascono le uve che danno vita a pregiati vini come il Gutturnio, l’Ortrugo, la Malvasia di Candia aromatica solo per citare i più importanti. Piacenza, unica provincia in Italia, può vantare ben tre salumi DOP, la Coppa, il Salame e la Pancetta che vengono ancora prodotti secondo le tradizioni antiche. Un paniere di prodotti in cui spicca il pomodoro, vero e proprio re della tavola, celebrato ogni anno in una fiera dedicata e ingrendiente centrale della cucina piacentina e italiana.

Piacenza mette a disposizione dei turisti un’ampia offerta culturale che spazia dall’epoca medioevale ai giorni nostri attraverso chiese, palazzi, musei e capolavori dell’arte e dell’architettura - afferma Tiziana Albasi, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Piacenza - ed è inoltre il fulcro di un territorio altrettanto ricco che trova nell’enogastronomia un fiore all’occhiello grazie ai vini DOC, ai salumi e ai formaggi DOP, a una cucina raffinata e genuina e a tanti prodotti che costituiscono uno dei pilastri del brand turistico “Via Emilia” della Regione Emilia Romagna nel quale Piacenza si colloca come Food Valley Experience. Essere qui in Expo significa molto per Piacenza perché offre l’opportunità di raccontare e svelare questo bellissimo territorio e di sfruttare questa irripetibile vetrina.

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