Con “RE-NATURE Numeri Zero”, l’evento legato al Fuori Salone, Guzzini conferma la sua attenzione ed il suo interesse ad indagare sul rapporto tra etica, design e responsabilità sociale, una riflessione più che mai attuale fatta da un’azienda che crede che questi temi devono davvero giocare un ruolo di rilievo nella salvaguardia e rispetto dell’ambiente. Tali argomentazioni erano già state affrontate nel 1987 quando la Fratelli Guzzini si è fatta promotrice del “Design Memorandum”, un’iniziativa attraverso la quale un gruppo di studiosi e teorici del design composto dall’allora presidente dell’ ADI Angelo Cortesi, Martin Kelm, Tapio Periainen, Yuri Soloviev e Fredrik Wildhagen, affrontò la tematica dell’etica del design nell’era industriale come condizione di sviluppo del progetto moderno. Il primo assunto del progetto generale recitava “L’ambiente è unico ed è uno solo. Gli uomini hanno la responsabilità morale degli effetti che le loro azioni producono sull’ambiente….”

Coerentemente quindi con questa filosofia Guzzini con il progetto RE-NATURE ha deciso di sostenere il WWF Italia nella sua missione di costruire un futuro in cui l´umanità possa vivere in armonia con la natura, perché anche le aziende private possono contribuire alla salvaguardia dell’ambiente riducendo il proprio impatto. Proprio come Guzzini che oggi con RE-NATURE utilizza materiali riciclati dove materia e energia vengono usati in modo efficiente.

“RE-NATURE” è un progetto aziendale presentato a Gennaio che ha suscitato tanta curiosità ed interesse nel pubblico e nella stampa. Il progetto esplora in maniera sempre più approfondita il mondo del riciclo e del riutilizzo dei materiali in un’ottica di sostenibilità dell’ambiente, dove per sostenibilità si sottintende qualità non solo dei prodotti ma del mondo che ci circonda. “RE-NATURE” significa dare una nuova natura ai materiali, formarli e riformarli più volte: la durata e il riuso del materiale sono le chiavi per il successo della grande azione a favore dell’ambiente. Come primo progetto industriale Guzzini ricicla un particolare materiale acrilico, il SAN, proveniente dal materiale in eccesso in fase di produzione per dar vita a nuovi prodotti, garantendo la qualità estetica e funzionale. La scelta attuale è quella di connotare a livello cromatico questi prodotti in modo deciso immettendo sul mercato solo articoli nella versione in nero e con un bollino identificativo che riporti la scritta “RE-NATURE”. Gli oggetti in questione fanno parte della gamma del Piccolo Arredo cioè quella sezione del catalogo composta da prodotti che non vanno a contatto con gli alimenti.

Il focus è dunque sul Life Cycle Design (LCD) ovvero sulla progettazione del ciclo di vita dei prodotti con un approccio di tipo sistemico, cioè dall’approvvigionamento delle materie prime necessarie per la realizzazione fino ad arrivare allo smaltimento del prodotto stesso. Seguendo questa procedura, ad oggi, sono stati realizzati i vasi d’arredo Isola e Nuvola, la cesta Hold&Roll e il gettacarte Plissè con coperchio.

Oltre al progetto industriale, ora il percorso continua con un ulteriore approfondimento: “RE-NATURE Numeri Zero”, articoli nati dal riutilizzo e dal diverso utilizzo di oggetti di design e materiali di scarto in cui riciclo, creatività e responsabilità sociale vengono declinati in tre diverse interpretazioni assolutamente innovative.

E allora ecco che l’inaspettato irrompe nella quotidianità offrendoci oggetti come insalatiere, ciotole e barattoli che hanno assunto uno straordinario e originale effetto cromatico durante il passaggio da un colore all’altro nella fase di produzione.

In questo processo gli oggetti si colorano in maniera irregolare presentando colature, macchie, striature, addirittura buchi di colore che conferiscono loro un’estetica unica ed irripetibile. Questi oggetti mantengono tutta la loro funzionalità ma si trasformano in pezzi esclusivi, inimitabili e non riproducibili in serie.

Anche i residui di materiale di produzione ovvero masse informi di materiale plastico derivanti dall’ultima fase di produzione, hanno suggerito possibili soluzioni per la creazione di originali oggetti puramente decorativi o piccoli complementi d’arredo. L’energia viva di questi oggetti è data dalle sfumature, dalle nuances e dalla combinazione di giochi cromatici inaspettati.

E ancora: cosa diventa un prodotto di scarto se consegnato alla fresca creatività di una classe di ragazzi?

Questa è la domanda che Guzzini si è posta ed ha affidato la risposta ai ragazzi dell’Istituto Statale d’Arte “G. Cantalamessa” di Macerata guidati dal Professor Ermenegildo Pannocchia docente dell’istituto e artista che aveva già collaborato con l’azienda creando sculture in metacrilato negli anni ’90. Sono stati il riconoscersi nella mission di questa scuola, il sempre presente desiderio di Guzzini di partecipare alla vita dei giovani e del territorio a decretare questa collaborazione che ha dato vita a una ulteriore interpretazione degli scarti. E’ stata dunque realizzata una serie di formelle costituite da una base di metacrilato trasparente che fa da supporto a ciò che rimane di alcuni oggetti di scarto delle collezioni Guzzini dopo essere stati plasmati dal calore e da una fase di pressatura. L’intero procedimento ha portato alla realizzazione di piccole creazioni in cui le forme originarie sono totalmente trasfigurate e il gioco cromatico le rende molto gradevoli e dal forte impatto visivo tanto da divenire elementi altamente decorativi. Caraffe, reggibicchieri, cucchiaini, piatti, dopo l’intervento dei ragazzi, diventano figure astratte che evocano incantevoli forme naturali.

In sintesi, quello che Guzzini vuole proporre con il progetto RE-NATURE Numeri Zero, e anche questa volta è precursore dei tempi rispetto alle aziende del suo segmento di mercato, è una visione più ampia in cui il rispetto per l’ambiente, il riciclo delle materie utilizzate, l’innovazione tecnologica volta al risparmio energetico possa alla fine fare la differenza in un momento storico così delicato e come mai ricettivo a nuove proposte.

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