Una leggenda locale definisce St. Lucia “Elena delle Indie occidentali”

St. Lucia, l’isola del tesoro

  In viaggio tra gusto e cultura  

  Una leggenda locale  definisce St. Lucia Elena delle Indie occidentali, perch, come Elena di Troia, stata una perla contesa da opposte fazioni. Affascinante isola delle piccole Antille, a sud di Martinica e a nord delle Grenadines, St. Lucia passata di mano quattordici volte tra inglesi e francesi. Tanto rilevanti erano la sua bellezza e la sua posizione strategica in questo incantevole arco di terre che si protende longitudinalmente, bagnato dallAtlantico e dal Mar dei Caraibi. Per capire lunicit della posizione di St. Lucia, bisogna salire in cima al Rodney Fort in Pigeon Island, da dove si avvista a poche miglia la Martinica, bastione francese nellAmerica Centrale. Per gli inglesi fu questione vitale detenere St. Lucia contro le mire espansionistiche della Francia. Un centro culturale racconta la storia di questisolotto, sede delle guarnigioni britanniche, un tempo accessibile solo per mare, mentre oggi una lingua di terra lo collega allisola madre. Tra le rovine di Pigeon Island, Parco nazionale protetto, si riconoscono i resti anneriti delle casematte, i forni da costruzione, le postazioni per i cannoni puntati sul mare, le ridotte dei soldati scavate nella roccia. Il piccolo museo racconta le vicende di questisola preziosa e lavvicendarsi di eserciti e governatori fino alla battaglia dei Santi del 1782, che segn la supremazia degli inglesi. Ma prima degli scontri tra inglesi e francesi,  St. Lucia aveva conosciuto altre presenze: gli Amerindi, i pacifici Arawaks, i guerrieri Caribi. Poi arrivarono gli europei, anche se inizialmente St. Lucia venne sottovalutata perch non si riteneva che vi fossero giacimenti doro. Il primo europeo a stanziarsi sullisola fu Francois le Clerc, Gamba di legno o Wooden leg, un pirata che fiss la sua sede a Pigeon Island, da dove attaccava i vascelli spagnoli. I conflitti anglo francesi durati centocinquantanni si intrecciarono con lo sviluppo delleconomia dellisola, basata sulle piantagioni di zucchero per opera degli schiavi importati dallAfrica. Proprio dallalto del Rodney Fort si scopre uno dei motivi che rendono St. Lucia preziosa ancora oggi agli occhi dei nuovi conquistatori. Al tramonto il sole scende con i suoi riflessi aranciati, striati di rosa e di azzurro a picco sul mare, illuminando baie  frastagliate, colline verdissime, insenature misteriose, spiagge lunghe e bianche. I pirati si nascondevano qui? Rifugio magnifico e sicuro per aggredire allimprovviso il nemico. Si dice che Marigot Bay  potesse nascondere unintera flotta alla vista di chi arrivava dal mare. Non a caso St. Lucia stato uno dei set preferiti per girare le scene rocambolesche del successo disneyano I pirati dei Caraibi. Per sperimentare emozioni e avventure senza correre rischi, oggi ci si imbarca sul Brig Unicorn, un brigantino pittoresco dove si trascorre un giorno intero veleggiando lungo la costa occidentale, toccando i centri pi importanti fino a La Soufrire. I bambini sogneranno galeoni, forzieri e monete doro, gli adulti faranno bagni di sole sulla tolda di legno, bevendo un cocktail al rum, oppure impareranno i primi passi delle danze caraibiche www.seaspraycruises.com. La Soufrire, la prima capitale dellisola, la cittadina pi pittoresca della costa occidentale, una mescolanza di folklore, musica, bancarelle colorate, pettinature rasta, architetture coloniali, verande di legno intagliato, casette dai colori zuccherosi. Se si passa in citt la domenica mattina, lo spettacolo delluscita dalla Messa nella chiesa principale riporta indietro negli anni. Bambine infiocchettate di rosa e celeste, abiti della festa, anziane signore in guanti di pizzo e cappellino di paglia fiorato, comprese perfettamente nel rituale delleleganza domenicale. La piccola comunit si ritrova nei gesti consueti in una cordialit che sembra spontanea e piacevole, anche verso gli ospiti occasionali che vanno curiosando per le strade. Una popolazione gentile e sorridente, tendenzialmente bella, dai tratti forti che mescolano le razze dellisola: bocca grande, capelli crespi, occhi lucenti, colore ambrato oppure scurissimo. Una popolazione accogliente che ama la musica e la danza in ogni momento della giornata, come dimostrano non solo le danze improvvisate per strada a ritmo di reggae, ma anche i rituali alternativi delle varie comunit religiose, gioiosamente festanti nelle loro rumorose parrocchie particolari. Sullo sfondo di La Soufrire, indimenticabili, i due picchi imponenti del Petit Piton e del Gros Piton, simbolo di St. Lucia e patrimonio mondiale  dellUnesco per la loro importanza geologica. Visti dal mare sembrano vicinissimi, uno accostato allaltro, mentre nella realt uno emerge allorizzonte di La Soufrire, e laltro a chilometri di distanza vicino al villaggi di Choiseul. I due Pitons dimostrano lorigine vulcanica di St. Lucia, isola nera ricoperta di un manto verdissimo. Stagliati sullo sfondo di ogni cartolina e fotografati da chiunque visiti St. Lucia, costituiscono anche il panorama per alcuni splendidi resort costruiti in questi ultimi anni per un turismo di lite. Alcuni resort come il Ladera o il Jalousie, hanno le camere pi belle con piscina privata e una parete interamente aperta sui due picchi www.ladera.com, www.thejalousieplantation.com   Il panorama dal mare, che si scelga il brigantino dei pirati o un comodo catamarano o un piccolo motoscafo, sempre il pi suggestivo. Ma St. Lucia riserva magnifici tesori anche allinterno. Jeep, taxi o  minibus: tutto va bene per percorrere le strade principali che attraversano lisola da nord a sud, tra magnifiche piantagioni di banane, palme da cocco, manghi, flamboyant, alberi del pane e alberi di cacao. In particolare a sud della capitale, Castries, affollata, vociante, porto di attracco di transatlantici grandiosi, ci si inoltra nella valle Roseau. Una via tortuosa attraversa a saliscendi i fianchi delle colline coperte da un manto boscoso verde intenso, interrotto dai colori sgargianti, rossi, viola, gialli, di buganvillee, anthurium, frangipane, stelle di Natale. In alto svettano le cime lucide delle palme da cocco, in basso   felci giganti ondeggiano  in questo paesaggio che sembra ripetere leden primitivo. Due esperienze in assoluto da non perdere per godere questo splendore di terra vergine. A Toraille Falls si visita una serra a cielo aperto, avvolti da aromi preziosi, odori sgargianti, sensazioni insolite: una bella cascata di acqua fresca dove immergersi, sullo sfondo il profilo inconfondibile  dei Pitons. A Babonneau invece, il Ride Rain Forest porta con una teleferica scoperta, dove si sta comodamente seduti, nel cuore della foresta pluviale: qui, in un silenzio rarefatto o interrotto solo dal rumore dellacqua e dal canto di qualche uccello, si assapora lincanto del mondo delle origini. forestrails@slumaffe.org www.rfat.com. Il Rain forest aerial tram, nato in Costa Rica e introdotto poi nella Repubblica Dominicana e a St. Lucia, risponde rigidamente ai canoni di rispetto e conservazione della natura, stato costruito senza distruggere un solo albero e permette di dare lavoro come guide a molti abitanti della zona. Linterno dellisola immerge in unatmosfera che ricorda anche le storie della colonizzazione: insediamenti di proprietari bianchi, schiavi negri nelle piantagioni, lavorazione delle bacche del cacao, produzione di canna da zucchero, distillazione del rum. In una piantagione del 1700, Fond Doux Estate,  oggi trasformata in accogliente resort, dagli edifici in legno old style, le guide specializzate invitano a conoscere direttamente i segreti della botanica tropicale e dello sfruttamento del territorio,  soprattutto il processo di lavorazione del cacao. Il piacevolissimo ristorante Cocoa pod Restaurant aperto su banani e palme da cocco, protetto da una tettoia di foglie, offre un perfetto buffet creolo. I sapori sono forti, speziati, invitanti: pesce mescolato a vegetali in agrodolce, banane dolci fritte, pollo alle spezie, zuppe di cereali, dolce di cioccolato e menta, agnello e maiale fritti in crosta di arachidi, patate dolci ripiene di crema di latte, crema di cavolfiore con palline di formaggio. www.fonddouxestate.com. La presenza del  vulcano ancora attiva al centro dellisola: ci si avvicina a distanza di sicurezza alle pozze sulfuree nella zona di Sulphur Springs,  dove il re Luigi XVI affid al governatore francese il compito di sfruttare  le propriet medicamentose che erano state decantate simili a quelle  di Aix Les Bains e Baden Baden per curare le ferite dei soldati.  Alcuni piatti della cucina di Santa Lucia sono una vera raffinatezza e mescolano pi  tradizioni che non si possono ricondurre unicamente alla cucina creola: pesce marlin affumicato e servito con capesante e con un contorno di mango, avocado, cetrioli, oltre a sottili fettine di ginger, salmone avvolto in foglie di spinaci con ravioli farciti di mousse di funghi servito su un letto di polipo, filetto di maiale arricchito da fettine di foie gras e fegato caramellato, gamberetti avvolti in spaghetti di riso in salsa dolce, souffl di pistacchio con mousse di cioccolata bianca e scaglie di cocco in zucchero caramellato. Dovunque si trovano piatti di pesce freschissimo, anche se bisogna ricordare che non sempre stagione di aragosta e granchi. Dovunque si trovano agnello, maiale e pollo cotti in salse speziate. E a parte i ristoranti tipici, nellisola abbondano i locali dedicati a cucine speciali come quella indiana, cinese, mediterranea e italiana. Tra gli altri ricordiamo a Rodney Bay The edge www.edge-restaurant.com Buzz seafood&grill Dominos pizza.

Ottimo il viaggio con Suntur International, il Tour Operator specializzato nei viaggi ai Caraibi. Il catalogo Isole del tesoro: Barbados e St. Lucia offre diverse possibilit di alloggi e di combinazioni con o senza all inclusive, e varie possibilit di opzioni per esplorare lisola. Punto di forza senzaltro il nuovissimo volo diretto Livingston da Malpensa.  Tel 0332/543000 www.suntur.com

Franca dellArciprete Scotti

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