Milano, Museo interattivo del cinema (MIC): I CAPOLAVORI DI ORSON WELLES
Fino ’1 al 29 agosto al cinema Cineteca Milano MIC si tiene la rassegna “I capolavori di Orson Welles” (Kenosha, Wisconsin, 1915 - Los Angeles 1985). dedicata alla produzione artistica del grande regista e attore americano in un percorso che si articola su sette film.
Come si sa Welles è stato molto attivo anche alla radio e a teatro.
La rassegna attraversa alcuni dei temi fondamentali del suo cinema: il potere, l'ambizione, la corruzione, l'inganno e il peso del passato.
Sette film per sette capolavori
In Quarto potere, il regista racconta l'ascesa e il declino del magnate Charles Foster Kane, un uomo che conquista ricchezza e prestigio ma non riesce mai a trovare la felicità e l'affetto che cerca.
Con La signora di Shanghai, Welles realizza uno dei noir più celebri della storia del cinema: un marinaio, innamoratosi di una donna affascinante e misteriosa, viene trascinato in una rete di tradimenti e delitti da cui sarà difficile uscire.
In Lo straniero, un ex criminale nazista, nascosto sotto falsa identità in una tranquilla cittadina americana, viene lentamente smascherato da un tenace investigatore.
L'infernale Quinlan mette, invece, in scena il duro confronto tra due uomini di legge: uno giovane e idealista, l'altro esperto ma ormai corrotto, in una riflessione sui limiti della giustizia e del potere.
Con L'orgoglio degli Amberson, Welles racconta il declino di una ricca famiglia incapace di adattarsi ai profondi cambiamenti della società americana tra Ottocento e Novecento.
Rapporto confidenziale è, invece, un intricato thriller in cui un avventuriero indaga sul passato di un misterioso miliardario, scoprendo una verità che il suo committente è disposto a cancellare a qualunque costo.
Chiude idealmente il percorso Il terzo uomo, diretto da Carol Reed ma reso memorabile anche dalla presenza di Welles: nella Vienna del dopoguerra, uno scrittore scopre che l'amico creduto morto è in realtà coinvolto in un traffico criminale, dando vita a uno dei noir più celebri e influenti della storia del cinema.
Nel cinema di Orson Welles , che si distingue per una straordinaria innovazione formale e narrativa (ha trasformato il linguaggio cinematografico del Novecento), emerge una costante tensione tra libertà artistica e difficoltà produttive: Welles è simbolo del regista-autore in conflitto con l’industria hollywoodiana. Aspetto che gli ha creato non pochi problemi in carriera, costringendolo a trasferirsi da Hollywood in Europa.
In sintesi, il suo cinema è potente per innovazione tecnica, sperimentazione narrativa, profondità tematica, visione autoriale forte e indipendente.
Info, programma: www.cinetecamilano.it www.cinetecamilano.it



.jpg)






.jpg)










