La Collina delle Croci: un grande valore storico, patriottico e religioso

22/07/2026


In Lituania, a breve distanza dalla cittadina di Siauliai, c’è la Collina di Jurgai?iai, nota come la Collina delle Croci, uno dei siti più suggestivi in tutto il mondo.

Le prime croci furono poste dagli abitanti locali per rendere omaggio ai caduti nei conflitti del 1831 e del 1863, a seguito delle proteste del popolo contro il regime sovietico dello zar. Le croci furono distrutte, bruciate, fuse o frantumate, più volte. Ma gli interventi non fermarono mai le intenzioni dei fedeli: il popolo, di nascosto e senza preoccuparsi delle possibili persecuzioni continuò a portare le croci sulla collina.

Una leggenda narra che un giorno, sulla collina sia apparsa la Vergine Maria, richiamando un numero ancora maggiore di pellegrini.

Il piccolo colle, nel corso degli anni, è divenuto un vero punto di riferimento per i lituani, che qui commemorano e rendono omaggio a chi fosse caduto per la patria.

Attualmente, sulla Collina delle Croci si trovano oltre 400mila croci di ogni tipo, piantate nel corso degli anni senza alcuna connessione logica: dalle semplici croci in plastica o ferro prodotte in serie, alle vere e proprie opere d’arte, monumentali e di grande valore.

Oggi la Collina delle Croci, il cui accesso è gratuito, ospita centinaia di migliaia di croci di ogni genere, dimensione, stile e materiale.

Le croci sono ammassate senza alcun nesso, è impossibile identificarle e contarle: si riferiscono ad ogni genere di accadimento, in gran parte si legano al ricordo di famigliari e amici morti in guerre, conflitti e attentati, compreso il crollo delle Torri Gemelle.

Nel 1993, nel corso della sua visita in Lituania, Papa Giovanni Paolo II si recò in pellegrinaggio alla Collina delle Croci per rendere omaggio al luogo e celebrare la Santa Messa, lasciando come ricordo e ringraziamento una grande croce in legno e granito.

In tale occasione il Pontefice paragonò la Collina delle Croci al Golgota, il luogo della morte di Cristo, descrivendola come un Santuario appartenente al mondo intero e un simbolo della storia dell’Europa.