Il documentario Stai Fermo lì
Giovedì 9 aprile, a Milano, presso la Sala Wanted Clan (Tertulliano 68) è stato proiettato, in anteprima, il documentario Stai Fermo lì, diretto dalla giornalista Clementina Speranza in cui è raccontata la vita di Babak Monazzami.
Il giovane persiano, appassionato di musica, arte e medicina naturale, è stato costretto, in Iran, a nascondere le sue idee politiche, i cd con la musica occidentale, la sua passione per il ballo. E’ stato, poi, espulso dalla nazionale uner 18, perché non aveva i capelli corti ed un taglio di barba simile a quello di Roberto Baggio, suo giocatore preferito.
All’incontro, presentato da Federica Fossi, giornalista sportiva, sono intervenuti, oltre alla regista ed al protagonista, Babak, anche Atieh Mazi, capitana della Nazionale Iraniana di calcio femminile in Italia, allenata da Kasra Chalabi, Sara Behnoud, calciatrice nella Nazionale di calcio iraniana in Italia, Dorsa Aslani, calciatrice nella Nazionale di calcio iraniana in Italia, Fahimeh Ranjbar, calciatrice nella Nazionale di calcio iraniana in Italia, Amir Atash Faraz, campione della Nazionale Italiana di Badminton, Jafar Hassibi, medico e attivista, e Elaheh Tavakoliyan, ferita al volto durante una manifestazione in Ira, che ha così perso l'occhio destro.
Il documentario è stato l’occasione per riflettere di sport e Diritti Umani.
Il documentario, che è presente in vari festival, ha già ottenuto diversi allori e riconoscimenti, come, ad esempio, il Premio USSI ESTATE 2025.



.jpg)




.png)













