Vinitaly 2026: il Padiglione Lombardia

09/04/2026


Lo scorso 2 aprile, a Milano, a Palazzo Lombardia, è stato presentato il Padiglione della Lombardia che sarà presente a Vinitaly 2026, il Salone internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona dal 12 al 15 aprile

Un padiglione, situato al primo piano del Palaexpo, che, negli oltre 3.000 metri quadrati, proporrà non solo vino, ma anche territori, cucina, accoglienza e turismo. Ampliando, così, lo sguardo oltre il prodotto per raccontare un sistema sempre più integrato e competitivo.

Il vino si conferma, così, uno dei principali ambasciatori del territorio, capace di connettere prodotti di qualità, paesaggio, cultura e attrattività. Un ruolo ulteriormente rafforzato dalla celebrazione della Cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, che valorizza la tradizione gastronomica come elemento identitario e leva strategica di promozione.

Ha aperto la presentazione Attilio Fontana, presidente della Regione, che ha dichiarato: Vinitaly è per la Lombardia una vetrina strategica perché ci consente di presentare al mondo non solo l’eccellenza dei nostri vini, ma anche la qualità complessiva dei territori che li producono. La visibilità generata dalle Olimpiadi ha portato nuovi visitatori e nuove opportunità. Ora dobbiamo consolidare questa spinta e trasformarla in sviluppo duraturo per le imprese e per l’intera filiera del Made in Lombardy.

Il comparto vitivinicolo lombardo si presenta a Vinitaly con indicatori in crescita e una struttura produttiva sempre più solida.

Nel 2025 l’export ha, infatti, raggiunto il record storico di 331,5 milioni di euro, in crescita del 7,1% sul 2024 e in controtendenza rispetto al calo registrato a livello nazionale (-3,7% e in tutte le principali regioni esportatrici.

La vendemmia 2025 si è chiusa con una produzione di oltre 143 milioni di bottiglie potenziali, in crescita, quindi, del 16,3% rispetto al 2024, ha visto ulteriormente rafforzarsi la vocazione alla qualità della produzione regionale.

Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, ha aggiunto: Il comparto vitivinicolo lombardo dimostra una forza e una capacità di crescita tutt’altro che scontate. Il record dell’export a oltre 331 milioni di euro, in controtendenza rispetto ad altre realtà è il risultato di un lavoro strutturato sulla qualità, sull’organizzazione della filiera e sulla capacità di sfidare i mercati internazionali. E la qualità, in Lombardia, non è uno slogan: è un dato concreto. Oltre il 90,5% delle bottiglie prodotte rientra nelle Denominazioni, a fronte di una media nazionale che si ferma al 74%. Da qui dobbiamo continuare a muoverci: non inseguire modelli che non ci appartengono, ma rafforzare ciò che già ci distingue. Il vino oggi è esperienza, turismo, cultura. Se continuiamo su questa linea di qualità, posizionamento e visione integrata con il sistema di accoglienza, i risultati che oggi registriamo non resteranno un traguardo, ma diventeranno la base per una crescita ancora più solida.

Sul fronte degli investimenti, la misura OCM sta sostenendo l’innovazione e la competitività del comparto, perché il vino lombardo continui a rafforzare la propria presenza sui mercati.

Nella campagna 2025-2026 lo ha fatto con un sostegno pari a 3,7 milioni di euro, che ha attivato oltre 9,3 milioni di euro di investimenti complessivi.

A trainare questa dinamica positiva è anche l’enoturismo, che nel triennio 2022-2024 ha registrato una crescita media annua del 16% dei visitatori, posizionando la Lombardia tra le aree più dinamiche del panorama italiano.

Il presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio, ha detto: I numeri confermano la solidità e il potenziale di crescita del comparto vitivinicolo lombardo. L’aumento dell’export, la crescita dell’occupazione, con gli addetti in aumento dell’8,2% negli ultimi dieci anni, ma anche il dinamismo dell’enoturismo dimostrano come il vino sia oggi una leva economica strategica per il territorio. La sfida è continuare a investire in qualità, innovazione e promozione, rafforzando il posizionamento della Lombardia sui mercati internazionali, sostenendo le quasi 3 mila imprese vitivinicole lombarde che oggi garantiscono lavoro stabile a circa 6.500 addetti, a cui si aggiungono migliaia di lavoratori stagionali.

Debora Massari, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, ha osservato: La Lombardia possiede oggi tutte le condizioni per consolidarsi come una delle principali destinazioni enogastronomiche a livello internazionale. Il vino, insieme alla ricchezza della tradizione culinaria e alla qualità dell’accoglienza, rappresenta un potente strumento narrativo capace di trasformare la visibilità globale in un’attrattività concreta, duratura e diffusa. È attraverso questa integrazione tra identità, esperienza e territorio che possiamo generare valore stabile, rafforzando il posizionamento della regione nei circuiti turistici di eccellenza.

E' stato, infine, sottolineato il valore culturale della filiera enogastronomica.

Francesca Caruso, assessore alla Cultura, ha dichiarato: Il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO rafforza un messaggio fondamentale: la nostra tradizione non è soltanto eccellenza produttiva, ma un patrimonio identitario fatto di gesti, conoscenze e relazioni che si tramandano nel tempo. - h In Lombardia questo patrimonio si esprime in modo particolarmente ricco, intrecciando territori e comunità.

Nel ricco palinsesto di eventi proposti al Padiglione Lombardia, spicca, poi, il momento celebrativo dedicato alle eccellenze lombarde, in programma lunedì 13 aprile, con la partecipazione del maestro pasticcere Iginio Massari, di in Bruna Gritti, che con il marito Vittorio Cerea ha creato il mito di “Da Vittorio”, e di Maurizio Zanella, fondatore di Ca’ del Bosco.

E' stato, poi, precisato che la partecipazione lombarda a Vinitaly nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Consorzi di tutela, come Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Ente Vini Bresciani, Consorzio Franciacorta, Consorzio Tutela Moscato di Scanzo, Consorzio Volontario Vino DOC San Colombano, Consorzio Montenetto, Consorzio Vini IGT Terre Lariane, Consorzio Vini Mantovani, Consorzio Tutela Lugana DOC, Consorzio Tutela Valcalepio, Consorzio Tutela Vini di Valtellina, Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico, Produttori San Martino della Battaglia DOC, Consorzio Botticino DOC, Consorzio Tutela IGT Valcamonica.