Milano, Teatro Carcano: Kataklò celebra 30 anni con ALIENA
Dal 29 gennaio all’1 febbraio il Teatro Carcano propone ALIENA, il nuovo spettacolo con il quale Kataklò Athletic Dance Theatre celebra 30 anni di attività, ricerca, innovazione e spettacoli che hanno ridefinito il linguaggio della danza contemporanea.
Proprio per festeggiare questo importante anniversario, la compagnia fondata e diretta da Giulia Staccioli presenta ALIENA, che è il manifesto creativo di un percorso iniziato tre decenni fa: una sintesi estrema e potente della visione di Staccioli e dell’identità di Kataklò.
Lo spettacolo si sviluppa in uno spazio scenico essenziale, disegnato da luci accurate che modellano i corpi dei danzatori, creando giochi di ombre e contrasti capaci di esaltarne la plasticità.
La scena diventa un luogo di metamorfosi continua, dove i costumi di Olivia Spinelli, con superfici cangianti e texture ibride, trasformano il corpo in un paesaggio in costante evoluzione. Pellicce, tessuti tecnici e segni grafici si intrecciano con la pelle nuda, dando vita a immagini visivamente potenti e suggestive.
Le musiche originali di GP Cremonini costruiscono un paesaggio sonoro che evolve in perfetta sincronia con i movimenti dei danzatori: ogni suono e ogni melodia sembrano nascere direttamente dai gesti dei performer, amplificandone il significato ed enfatizzandone la forza espressiva.
Giulia Staccioli non è solo una coreografa, ma una visionaria artista visiva che ha rivoluzionato il mondo della danza con un approccio libero da canoni, potente e fortemente innovativo.
ALIENA è un’immersione nella sua mente creativa, sempre alla ricerca di nuove modalità espressive, ed è al tempo stesso un invito a celebrare la diversità in tutte le sue forme.
In scena, i sei danzatori di Kataklò, caratterizzati da muscolature estreme e movimenti fluidi ma inconsueti, danno vita a forme che si plasmano e si rimodellano continuamente, diventando opere d’arte transitorie sospese tra forma e contenuto. Guidato da una figura solitaria che si muove tra presenza e assenza, lo spettacolo rifiuta l’idea di perfezione formale per abbracciare l’imperfezione come valore, celebrando l’individualità di ogni corpo.
ALIENA è anche una provocazione e una risposta ironica alle critiche che hanno accompagnato la carriera di Staccioli. La coreografa ribalta i pregiudizi, trasformando le sue “stranezze” in un punto di forza: la danza non come dimostrazione tecnica, ma come esperienza, ricerca e superamento dei limiti imposti dagli schemi.
ALIENA rappresenta, dunque, il vero e proprio spettacolo-anniversario di Kataklò, la sintesi totale di trent’anni di creazioni, una visione estrema e coerente capace di offrire agli spettatori un’esperienza travolgente e memorabile.
In occasione dei 30 anni della compagnia, ALIENA è anche un libro-biografia di Giulia Staccioli, a cura di Francesca Interlenghi per Maretti Editore, che accompagnerà e approfondirà il percorso umano e artistico della coreografa.
Kataklò Athletic Dance Theatre Da trent’anni, Kataklò Athletic Dance Theatre è un punto di riferimento internazionale per le performance dal vivo, grazie a uno stile unico e riconoscibile che fonde danza contemporanea, acrobatica e teatro fisico. Nato dalla visione di Giulia Staccioli, Kataklò è un laboratorio creativo in cui atletismo e danza si incontrano, dando vita a spettacoli avanguardistici e altamente spettacolari.
Il corpo, protagonista assoluto delle produzioni Kataklò, diventa un potente strumento di comunicazione. Il nome stesso della compagnia - dal greco antico “io danzo piegandomi e contorcendomi” - racchiude l’essenza di una ricerca continua di nuove forme espressive e di una versatilità che richiede ai performer una preparazione sempre più completa.
Considerata un’eccellenza italiana nel mondo, Kataklò partecipa regolarmente a prestigiosi festival e rassegne internazionali, spesso in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura. Nel 2010 il progetto si è ampliato con la fondazione dell’Accademia Kataklò Giulia Staccioli, il primo triennio di formazione professionale dedicato al physical theatre, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di artisti e alla continuità del linguaggio coreografico della compagnia.



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