CevesUni: i migliori panettoni, torroni, bollicine spumanti nazionali

12/12/2025


Nei giorni scorsi Giampietro Comolli, Presidente Ovse (Osservatorio Economico Vini Spumanti) e CevesUni (Centro Studi Analisi Ricerche Mercati Consumi Alimentari) ha presentato l’analisi su cibi e vini, condotta a novembre, coinvolgendo diversi esperti degustatori.

L’indagine di quest’anno ha preso in esame qualità organolettica e prezzo al consumo di tipologie storiche e tradizionali e artigianali.

Ai fini dell’analisi sono stati acquistati i prodotti nelle stesse insegne del consumatore finale e ricevuto campionature da produttori per assaggi anonimi, facendo anche un sondaggio sulle preferenze degli italiani.

Sono stati, poi, messi insieme tutti i dati ed è stata stilata una graduatoria che rispecchia, soprattutto, il corretto rapporto fra valore reale al consumo/qualità reale e non percepito, cioè non il rapporto qualità/prezzo che non dice nulla.

E’ stato, così, riscontrato che, quest'anno, il prezzo allo scaffale fa cambiare velocemente l’atto di acquisto anche perché, oggi, molte confezioni sul mercato sono di 700-850 gr e non 1000 come nel passato.

Panettoni

Gli analisti, che hanno assaggiato 465 etichette nazionali diverse fra panettoni, pandoro, torroni, bollicine, hanno avuto, altresì, certezza che i prodotti anticipati fossero poi quelli realmente in commercio nel periodo natalizio, ovviamente con qualche piccola differenza da regione a regione.

Secondo l’analisi c’è un grande ritorno al panettone (dolce), dopo alcuni anni in cui altre soluzioni avevano preso posto.

Oggi, la varietà e variabilità sul mercato è impressionante, compreso le tipologie vegane, senza alcuna frutta e ricoperti o imbevuti di ogni crema e liquido, compreso anche il così detto "pandoro", che, invece, ha perso alcuni spazi e occasioni.

Il 25% dei panettoni sul mercato è nella tipologia tradizionale e artigianale: la più antica, la più semplice, quella, cioè, in linea con la antica ricetta medioevale, del "pan de Toni" che oscilla fra la leggenda e la realtà.

E’ stato, anche, constatato il maggior uso di farine di frumento 0 o 00, burro e zucchero in dosi necessarie ma non eccessive, canditi piccoli secondo prassi storica, sciroppo, tuorli, lievito naturale e creme bianche con farina leggere e anche di frutta secca. Una lievitazione almeno di 36 ore intervallati con più impasti, riduzione di lipidi saturi e buona presenza di proteine, zuccheri inferiori al 35% di tutti i carboidrati, una misura di calorie leggermente ridotta, una forma e versione giusta.

Se, nel 2023-2024, poi, il prezzo medio si posizionava sui 28-32 euro, quest'anno, invece, il prezzo medio al consumo oscilla fra 36-44 euro, con la forbice più ampia.

Bollicine

In questo ambito sono state assaggiate circa 3000 etichette per rispondere a esigenze di consumatori e canali differenti. L’esperienza, che serve per unire consumatore finale e produttore, segnala le ultime novità e le migliori etichette.

Il fine anno 2025 si presenta molto anomalo: meno prenotazioni e meno ordini nazionali, forte riduzione delle etichette straniere, anche se negli scaffali nazionali ci sono offerte Doc (Aoc in Francia) e non Doc interessanti: certe etichette di Limouge o Cremant o Blanquette molto interessanti sono a prezzi competitivi intorno a 10-15 euro la bottiglia.

Fra le etichette italiane, a parte il Prosecco e il Valdobbiadene Docg, che sono stabili, ci sono conferme per alcune aziende al top: mantengono, ad esempio, lo standard e il valore Franciacorta, TrentoDoc e Alta Langa.

Frenata, invece, per le bollicine di territori diversi regionali.

Buona ripresa dell'Asti spumante sui mercati esteri come per il Franciacorta.

Come già anticipato, nei fine anno 2023 e 2024, il settore "effervescente" richiede alcuni cambi per guardare al futuro con più ottimismo.

Venti di crisi, dazi Usa (già primo mercato al mondo per le bollicine tricolori con il 30% di share pari a circa 1 miliardo di dollari) e di riduzione capacità di spesa da parte del consumatore, portano a cercare sugli scaffali e in enoteca il migliore rapporto fra denominazione/marca/prezzo.

Conclusioni

Risparmio, Riduzione, Resilienza possono essere le 3R del 2025 che emergono dall’analisi e commento dei dati raccolti.

Lo scenario 2025, inoltre, è più orientato verso un modello salutistico, riduzione dei consumi medio basso valore, stabilità per il top di gamma.

Ovse-CevesUni ha registrato, verso fine anno, un aumento improvviso dei prezzi sullo scaffale che sicuramente non rispondono al calo dei consumi.

In horeca si conferma stabilità dei volumi e aumento del fatturato sotto le SS. Feste 2025-2026.