Logos Technologies: il laboratorio contro le truffe web
Le minacce digitali colpiscono sempre più i giovani, spesso inconsapevoli dei rischi online.
Per questo Logos Technologies, azienda di Mirano, nel Veneziano, fondata nel 1998 e specializzata in soluzioni ICT, attraverso la divisione CyberRabbit, porta la cultura della cyber defense nelle classi quarta e quinta delle scuole superiori del territorio.
Con questo progetto vogliamo portare la sicurezza informatica dove oggi serve di più: tra i giovani che si affacciano al mondo adulto e che, spesso senza saperlo, sono i più esposti ai rischi della rete. - ha spiegato Livio Pianura, amministratore delegato di Logos - La cyber security non è più un tema per addetti ai lavori, ma una competenza fondamentale di cittadinanza digitale. Formare ragazzi e ragazze all’uso consapevole degli strumenti online significa proteggerli e, allo stesso tempo, rendere più sicure le famiglie, le scuole e le aziende in cui entreranno domani. Abbiamo scelto un laboratorio pratico perché solo vivendo in prima persona dinamiche come il social engineering si capisce davvero quanto sia sottile la linea tra fiducia e ingenuità. Il nostro obiettivo è semplice: trasformare gli studenti in “hacker buoni”, persone capaci di riconoscere le minacce e difendere sé stessi e la comunità digitale in cui vivono.
Il laboratorio, cioè, punta a rafforzare competenze digitali e consapevolezza dei rischi: phishing, furto d’identità, cyberbullismo, stalking e frodi online.
L'iniziativa, sulla quale l’azienda lavora dal 2024, il percorso fornisce strumenti concreti per riconoscere e contrastare le minacce informatiche attraverso simulazioni, attività pratiche e scelte consapevoli.
Simulazioni, esercitazioni e tecniche di social engineering permetteranno ai ragazzi di capire come funzionano gli attacchi informatici e come difendersi.
Le battaglie del presente si combattono anche con la tastiera. La guerra informatica colpisce in silenzio, infiltrandosi nelle reti e nei dispositivi, e i più esposti sono spesso proprio i giovani.
Per creare contenuti efficaci e vicini ai ragazzi, CyberRabbit coinvolge professionisti giovani come, ad esempio, Leonardo Biolzi, ethical hacker di giorno e DJ di notte, e Francesco Vescovo, specialista HR e marketing.
Il primo laboratorio si è tenuto il 28 novembre all’IIS “Levi-Ponti” di Mirano, e ha coinvolto oltre 40 studenti divisi in squadre di attacco e difesa.
Andando nel concreto, in un ambiente virtuale protetto, i ragazzi hanno simulato operazioni di social engineering per “esfiltrare” password di top manager immaginari, comprendendo come la manipolazione psicologica possa compromettere la sicurezza più delle vulnerabilità tecniche.
A differenza degli attacchi che sfruttano gli errori di programmazione e di configurazione, il "social engineering" sfrutta, infatti, le debolezze umane come fiducia, curiosità, avidità e pigrizia per raggiungere il proprio scopo malevolo, che, per la maggior parte dei casi, è l’accesso ad account o a caselle di posta elettronica protette da password deboli, generate dalla combinazione di informazioni facilmente recuperabili online come il nome di un familiare, dell’animale domestico o parole associabili ad un hobby o una passione.
Matteo Dario, marketing manager di Logos, ha commentato: I ragazzi dell’ultimo anno si trovano davanti a un bivio cruciale: l’ingresso nella vita adulta. È proprio in questo momento delicato che abbiamo deciso di intervenire con un laboratorio pratico pensato per loro, con l’obiettivo di rafforzare le competenze digitali e accrescere la consapevolezza dei rischi del mondo online. Troppo spesso, senza saperlo, diventano veicolo di attacchi informatici: dal phishing al furto d’identità, fino a fenomeni più subdoli come cyberbullismo, stalking e frodi digitali, minacce che possono compromettere privacy e reputazione personale. Con questo percorso vogliamo fornire strumenti concreti: non solo spiegare i pericoli, ma farli toccare con mano attraverso simulazioni e attività operative. I ragazzi diventano così protagonisti, imparano a riconoscere le minacce e a difendersi, sviluppando quella maturità digitale ormai indispensabile per affrontare il futuro con consapevolezza e sicurezza.



.jpg)





.jpg)











