Federico II, il portale dei morti di Luigi Crimaco
- :img1_sx:- Sabato 2 agosto, a Mondragone, nel convento di Sant’Anna de Aqua Vivis è stato presentato il romanzo “Federico II, il portale dei morti” dell’archeologo Luigi Crimaco, naro a Roma, ma che vive in Umbria
Il romanzo “Federico II, il portale dei morti” parte da un dato storico: la scomunica da parte di papa Gregorio IX di Federico II di Svevia, lo Stupor Mundi, che si è rifiutato di partire per la Crociata.
Nel romanzo, tra città e castelli, si svolge un viaggio incredibile dalla Terra Santa alla Sicilia, dalla Campania a Roma: il sovrano affronta guerre, pestilenze, agguati, tradimenti e indomabili passioni, per risolvere un mistero legato a due manoscritti da cui dipende il destino dell’Occidente cristiano.
Tale enigma, che risale al tempo di Caio Ponzio Pilato, racconta di un portale interdetto agli uomini, ma capace di riportare i morti in vita, al terzo giorno.
La presentazione è avvenuta con la lettura di passi del romanzo, letti dalla moglie di Luigi Crimaco, accompagnata dalle musiche originali di Geraldina Rainone.Luigi Crimaco, attualmente direttore del Museo Civico Archeologico delle città di Mondragone, è direttore di due missioni di scavo, nella villa romana di Columbrella e nei villaggi medievali di Rocca Montis Dragonis, entrambi nel territorio della città di Mondragone



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