Guida ai Locali Storici d’Italia: presentata l’edizione 2024/2025

01/07/2024


Venerdì 28 giugno, a Milano, all’Hotel Principe di Savoia (Piazza della Repubblica 17), Enrico Magenes, Presidente dell’Associazione Locali Storici d’Italia, Gabriele Conta, curatore della Guida 2024/2025, e Max Martelli, storico dell’arte e artista, hanno presentato la nuova edizione della Guida ai Locali Storici d'Italia.

L’associazione si prefigge, attraverso appropriate iniziative culturali, turistiche ed editoriali, la valorizzazione e la tutela dei più antichi e prestigiosi locali (alberghi, ristoranti, trattorie confetterie, pasticcerie, grapperie, caffè letterari), che hanno almeno settant’anni di vita e sono stati protagonisti o artefici di pagine della storia d’Italia attraverso gli avvenimenti di cui sono stati sede e i personaggi che li hanno frequentati.

Il presidente ha ricordato che l’associazione, nata di fatto nel 1961, è stata costituita, ufficialmente, nel 1976 dal giornalista Enrico Guagnini e da Angelo Pozzi, allora titolare del Ristorante Savini di Milano.

L’Edizione 2024/2025 della Guida ai Locali Storici d'Italia, redatta in italiano ed in inglese, presenta i 191 locali che fanno parte dell’Associazione culturale, senza scopo di lucro, Locali Storici d’Italia. ed è focalizzata sulle famiglie che hanno fondato e gestito i locali storici e ne hanno tramandato eredità e memoria storica per molte generazioni e fino ad oggi, preservando l’autenticità, la qualità e il più vivo valore dell’ospitalità italiana: i 191 esempi, proposti dalla guida, illustrano come la continua passione, dedizione e capacità di innovare abbiano mantenuto vivo il patrimonio culturale e gastronomico italiano.

Le tradizioni familiari, è stato sottolineato, non solo garantiscono la qualità dei prodotti e dei servizi offerti, ma contribuiscono anche a preservare l’autenticità delle tradizioni culinarie locali.

Molti dei piatti tipici delle diverse regioni italiane, infatti, si sono tramandati di generazione in generazione grazie ai Locali Storici d’Italia, mantenendo vive le radici culturali di un luogo: senza di loro rischieremmo di perdere la ricchezza e la diversità della cucina italiana, un patrimonio intangibile dell’umanità.

I Locali Storici d’Italia hanno saputo, cioè, adattarsi ai cambiamenti dei tempi senza omologarsi e senza appiattirsi alla standardizzazione imperante.

Custodi di memorie e tradizioni, i Locali Storici d’Italia, sono sempre più amati e frequentati anche dai giovani, che scoprono attraverso questi luoghi il gusto, le tradizioni, la bellezza, l’arte e la storia del nostro Paese.

Nella guida la scheda di ogni locale è introdotta non da foto ma dai disegni realizzati da Gianni Renna e Paolo Aiello.

La prof.sa Magda Antonioli, Senior Professor presso la SDA Bocconi School of Management, ha poi affrontato il tema del Turismo culturale ed esperienziale, definendo i locali storici parte integrante dell'Italian way of living

Ha concluso i lavori la senatrice Tatjana Rojc,, parlando della tutela dei Locali storici.