Chiara Forlani: ACQUE CATTIVE, le indagini del Foresto

19/02/2024


E’ disponibile in libreria ed on line, edito da Edizioni Youcanpri, ACQUE CATTIVE, il terzo episodio delle indagini del Foresto, che, lo ricordiamo, è uno degli abitanti dell’Isola Bianca, che sorge al centro del Po vicino a Ferrara.

ACQUE CATTIVE è stato scritto da Chiara Forlani, che ha trascorso gran parte della vita a divorare libri e che, ad un certo punto, ha deciso di scriverli.

La vera protagonista di quest’ultima indagine del Foresto è l’alluvione del Polesine del 14 novembre 1951: un dramma collettivo che ha provocato lutti e povertà, creando un gran numero di sfollati, molti dei quali non fecero mai ritorno alla terra d’origine.

Dalla radio arrivano voci allarmanti: la piena del Po, che ha assunto livelli mai visti,: si teme che il fiume esondi e che allaghi la provincia di Ferrara o il Polesine.

Nella notte, in casa di un’amica, che la ospita per salvarla dall’alluvione, una donna viene uccisa, colpita da numerose coltellate.

Ancora una volta, nelle 234 pagine, Attilio Malvezzi, detto il Foresto, l’ombroso barcaiolo che vive con un proiettile conficcato nel cranio, dovrà indagare su un mistero che si rivelerà duplice.

Verrà, infatti, alla luce anche la storia di un giovane smemorato ritrovato tra le acque, aggrappato ad un albero in compagnia di un gattino: la ricerca della sua identità sarà portata avanti in parallelo all’indagine principale.

Tra Ferrara, il Polesine e la provincia di Bologna varie storie si intrecciano, nel mondo delle case chiuse e in quello dei conventi.

La soluzione del mistero metterà a nudo i problemi legati al mondo della prostituzione, all’epoca legalizzata, e porterà gli isolani fino a Marzabotto, luogo della sanguinosa strage nazifascista.

I carabinieri capeggiati dal maresciallo Romolo Zeri riveleranno ogni segreto, aiutati dagli abitanti dell’isola Bianca, un microcosmo risparmiato per miracolo dall’immensa onda d’acqua che, dopo avere sommerso la pianura, si spinge inesorabile verso Adria e Loreo.

ACQUE CATTIVE, lo precisiamo, è il terzo episodio delle indagini del barcaiolo e pescatore Foresto, uno degli abitanti dell’Isola Bianca, che vive con un proiettile nella testa, dalla quale nessun medico ha avuto il coraggio di estrarlo: è un ricordo della guerra recente, che gli ha dato la capacità di “sentire” le emozioni altrui.