Sentieri Gastronomici: i percorsi in Val Curone

29/07/2021


Nella continua ricerca di località italiane dove recarsi in questa estate ancora condizionata dalle disposizioni anti Covid 19 e successive varianti segnaliamo che Sentieri Gastronomici di Diego Bongiovanni ha realizzato dei percorsi che permettono di visitare in sicurezza il Piemonte, accompagnati dalle guide.

Diego Bongiovanni, infatti, ha intuito, fin dall’inizio che il Piemonte poteva essere osservato e assaporato anche da prospettive diverse ed inesplorate, quelle dei luoghi nascosti, dell’autenticità delle persone e dei prodotti tipici di questa terra.

Sabato 24 luglio, a Volpedo, la patria del pittore Giuseppe Pelizza, vissuto a cavallo tra Otto e Novecento ed autore del celebre quadro “Quarto Potere”, dunque, Diego Bongiovanni, chef, mattatore televisivo ed inventore di Sentieri Gastronomici, ha annunciatio, in particolare, i cinque percorsi che permettono di visitare la Val Curone, dove la straordinarietà è normale, scoprendo non solo il territorio, ma anche le sue eccellenze gastronomiche.

Per chi non la conoscesse ancora segnaliamo che la Val Curone, caratterizzata dalla pianura, estesa e malinconica, poi dalle colline, impreviste, ampie e verdissime ed, infine, dalla montagna, è un crocevia di regioni, dialetti e culture: è, infatti, il punto di incontro e di confine tra Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia.

La Val Curone, dunque, concentra ed offre prodotti straordinari, storie e tradizioni, che Sentieri Gastronomici aiuta a scoprire.

Il verde, intenso e cangiante ad ogni metro, sarà, certamente, il colore che rimarrà in mente al visitatore e le montagne, inaspettate, che sorgono quasi all’improvviso dalle colline aperte sono una vera sorpresa, un controsenso, forse, altrove, ma non qui, dove respirare aria differente entro brevi distanze è semplicemente normalità, com’è normale la straordinarietà dei prodotti enogastronomici che qui si possono trovare: salumi, formaggi e vini antichissimi, riscoperti, amati e riproposti con appassionata dedizione da artigiani locali che a essi offrono i giorni e le notti, utilizzando tutto il tempo necessario per produrre con assoluto rigore questi prodotti straordinari e introvabili, se non qui.

Recandosi in Val Curone non si può non soffermarsi qualche istante di fronte allo sforzo quotidiano di questi “sacerdoti” della tradizione e del gusto, un impegno incessante e reale volto alla loro produzione e alla diffusione della cultura locale, perché tutti ne comprendano il vero valore e lo apprezzino.

Le località da visitare in Val Curone sono le seguenti:

Volpedo, che diede i natali al pittore Giuseppe Pellizza, di cui si può visitare la casa studio, senza trascurare la pieve romanica di San Pietro, ma che è famosa anche per la produzione di frutta, in particolare le dolcissime pesche che portano il nome del luogo di origine e che ogni sabato ospita, sotto il mercato coperto in Piazza Perino, il mercato biologico contadino dell’Associazione “Le Strade del Sale”;

Monleale Alto, piccolo centro in cui viene coltivato il Timorasso, un vitigno riscoperto, e prodotto il Colline Tortonesi Timorasso DOC;

San Sebastiano Curone, il cui centro storico è avvolto dalle facciate dei palazzi in stile liberty e dall’insolito verde salvia del palazzo del Municipio, decorato in stile squisitamente veneziano, opera artistica e costruttiva del pittore Lorenzo Bourges. Qui protagonista indiscusso è il Salame Nobile del Giarolo, il tipico salume cucito a mano e preparato solo con le parti “nobili” dei maiali allevati in questa terra;

Dernice, la cui frazione di Montebore dà il nome a uno dei formaggi più tradizionali del nord Italia, prodotto con latte vaccino, ovino e caprino locale e dalla tipica forma di piccola torta a tre piani, un particolare che affonda le radici nella storia della sua nascita.

Info, itinerari, prenotazioni dei tour: www.sentierigastronomici.com.