Svizzera, Vaud: alcuni imperdibili appuntamenti culturali

14/07/2021


Per chi volesse trascorrere dei giorni in Svizzera, rispettando naturalmente le disposizioni anti Covid, segnaliamo che, alcuni degli eventi organizzati nel Cantone di Vaud, che secondo noi non sono da perdere.

Fino al 29 agosto 202, a Montreux, segnaliamo la mostra Andy Wahrol - Esposizione Pop Art Identities in corso presso l'Auditorium Stravinski, che si è trasformato in un vero e proprio tempio del movimento Pop Art. La mostra permette di capire l’approccio creativo dell’artista e sentire l'impatto del suo lavoro.

Info: www.warholmontreux.ch/

Agli amanti della musica consigliamo, di partecipare dal 20 al 29 agosto 2021 al Cully Jazz Festival, che, con i suoi 9 giorni di musica, è considerato il fratello minore del Montreux Jazz Festival che si conclude sabato 17 luglio. Con palchi allestiti in riva al lago o nelle stradine della città vinicola, questa 39ma edizione promette bei momenti di musica intima.

Info: www.cullyjazz.ch.

Il Freddie Tours propone una visita guidata di Montreux e del suo ricco patrimonio musicale seguendo le orme dell’indimenticabile star dei Quuen (1946-1991), che aveva avuto un particolare legame con il Cantone di Vaud. La passeggiata inizia al mercato coperto di Montreux, a pochi passi dalla statua dell’icona rock, prosegue lungo i viali floreali che l’artista adorava, sfiora la facciata dell’appartamento che Freddie Mercury aveva acquistato, e si conclude al Mountain Studio, all’interno del Casino, dove il gruppo britannico ha registrato ben 6 dei suoi album più famosi. Questo spazio, oggi, è noto come Queen Studio Expercience ed è un museo dedicato alla gloria della band. La visita guidata (in francese o in inglese) che può essere richiesta tutti i giorni, costa 29 franchi.

Info: www.freddie-tours.com.

Fino al prossimo 29 agosto la visita della mostra Chaplin’s World, allestita nel museo che lo ricorda (aperto ogni giorno dalle 10 alle 18), che festeggia gli 80 anni del mitico film «Il Dittatore», proposto in versione digitale, permette, grazie alle foto inedite scattate dal suo assistente durante le riprese, permette di cogliere il contesto in cui il primo film parlato di Chaplin è stato prodotto e diffuso. L’esposizione sintetica di alcune immagini porta il visitatore a compiere un vero viaggio nel passato, mentre la presentazione delle scene del “tournage”, del trucco e del taglio di alcuni spezzoni lo portano a comprendere meglio la meccanica di realizzazione del film e il complesso lavoro di ricerca storica effettuato.

Info: www.chaplinsworld.com

Info, organizzazione del viaggio nel Cantone, carte, proposte di soggiorno : www.myvaud.ch - www.svizzeraunica.it.