Farmacie lombarde: i servizi aggiuntivi e le nuove regole

14/03/2020


In questa gravissima emergenza legata alla diffusione del coronavirus, accanto a tutti i professionisti del Sistema Sanitario, a seguito anche dell’ultimo DPCM, emanato, mercoledì scorso, dal Presidente Conte e valido fino al 25 marzo, ci sono anche i farmacisti.

Le farmacie restano aperte: sono il primo presidio sul territorio.

Le farmacie, infatti, garantiscono ai cittadini la dispensazione non solo di farmaci e presidi sanitari, ma anche di servizi aggiuntivi, rispettando, però, le regole di igiene e prevenzione diffuse, sin dall’inizio, dal Ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità. Bisogna, cioè, evitare possibili assembramenti, rispettare le code, gli eventuali criteri di ingresso contingentato e la distanza di sicurezza.

Tra i servizi aggiuntivi, Annarosa Racca, Presidente di Federfarma Lombardia, cita, ad esempio, l’estensione e il rafforzamento della consegna a domicilio di farmaci e dispositivi e la stampa, in farmacia, dei promemoria delle ricette dematerializzate, senza la necessità, quindi, di recarsi di persona dal medico di famiglia.

Consegna farmaci a domicilio - Dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 17.30, è attivo, il numero unico nazionale di Federfarma 800.189.521, che permette di richiedere la consegna gratuita dei farmaci a domicilio tramite la farmacia competente per territorio. Per le persone over 65 anni, con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (oltre 37,5°), non autosufficienti o in quarantena o risultati positivi al virus COVID-19, se in possesso di prescrizione medica, Federfarma , in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, garantisce la consegna gratuita a domicilio dei farmaci, attivabile tramite il numero verde della Croce Rossa 800.065.510, sempre attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. I volontari CRI, in uniforme, ritirano la ricetta presso lo studio medico o acquisiscono il numero NRE e il codice fiscale del destinatario del farmaco e si recano in farmacia.

Stampa ricetta elettronica - Le farmacie possono stampare i promemoria delle ricette dematerializzate: a tal fine basta che il cittadino abbia con sé il codice NRE della ricetta, che può ricevere telematicamente o telefonicamente dal medico prescrittore, ed il Codice Fiscale o la Tessera Sanitaria. Questa possibilità, combinata con la consegna domiciliare, permette alle persone fragili di evitare di uscire di casa.

Rinnovo piani terapeutici - I piani terapeutici per celiachia, incontinenza, presidi per persone con diabete e anche per i farmaci che necessitano di piano terapeutico sono rinnovati automaticamente, così da non obbligare i pazienti a recarsi nei Centri di riferimento per il rinnovo.

Autocertificazioni - La validità delle autocertificazioni per esenzioni da reddito rimane posticipata al 30 settembre 2020.

Servizi in farmacia - Le prestazioni di servizi sono garantite ma in solo in caso di necessità o urgenza e con le dovute misure di protezione, mascherine e guanti, per l’evidente impossibilità di rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro tra il farmacista e il paziente.

Materiale informativo - In ogni farmacia, infine, si può trovare il vademecum “Cosa fare in caso di dubbi”, che risponde ad alcune delle domande più comuni sul contagio da Covid-19.