Igraw, Italian Green Road Award, 5a edizione

30/10/2019

A Milano è stata presentata la 5° edizione di Italian Green Road Award (Igraw), il premio ideato da Ludovica Casellati, direttrice della rivista on line di cicloturismo Viagginbici.com per far conosce al grande pubblico le realtà virtuose e spesso poco conosciute, e per incrementare, nel nostro Paese; un turismo più sostenibile.

E’ già possibile inviare all’indirizzo igraw@viagginbici.com le candidature per l’Oscar della migliore via verde italiana: il termine scade il 31 gennaio 2020. La più bella via verde italiana, poi, sarà premiata a Cosmobike, la fiera della bicicletta che si terrà il 15 e 16 febbraio 2020 alla Fiera di Verona.

L’Italian Green Road Award è nato con l’idea di far conoscere i territori che hanno investito in infrastrutture verdi, diventando un esempio da seguire. - spiega Ludovica Casellati, ideatrice del Premio e direttore di Viagginbici.com - Dare vita alle vie verdi significa incentivare il cicloturismo e promuovere quindi un turismo green che porterà allo sviluppo del territorio che le ospita e dei piccoli borghi storici che spesso attraversano. Le vie verdi diventano punti ideali dove far nascere nuove idee lavorative. In particolare i giovani possono guardare a questa nuova frontiera impegnandosi con progetti nuovi e spesso vincenti, dalle guide cicloturistiche specializzate alle ciclofficine, a bike café, a strutture bikefriendly o agribike.

Nella scorsa edizione il Primo premio assoluto è stato assegnato alla Ciclovia del fiume Oglio. Un percorso di oltre 280 chilometri che si snoda tra le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova con caratteristiche molto particolari: 1.883 metri la quota di partenza del Passo Tonale, 21 metri la quota di arrivo al Ponte di Barche a San Matteo delle Chiaviche, 1.862 metri il dislivello, il 70% su asfalto e il 30% su sterrato. La giuria, quasi all’unanimità, l’ha ritenuto un esempio virtuoso, perché alla portata di tutti in quanto protetto, tenuto in buone condizioni e in più permette di attraversare la Lombardia partendo dalle montagne fino alla pianura. Il progetto della Ciclovia dell’Oglio è nato dalla collaborazione tra regione Lombardia, provincia di Brescia, tre comunità montane e due parchi regionali. Il risultato è stato una via ciclabile che valorizza la mobilità dolce nei territori lombardi, con un percorso di turismo sostenibile per l’intero bacino dell’Oglio, compreso il lago d’Iseo, dal passo del Tonale fino al Po.

Una strada percorsa anche dai vincitori delle edizioni precedenti: la Spoleto Norcia, che si snoda sul suggestivo tracciato della ex ferrovia che collega le due cittadine dell’Umbria; la famosa Alpe Adria, ciclovia italo-austriaca che collega Salisburgo, Villach, Tarvisio, Udine e Grado, unendo la ciclabile centroeuropea con il mare Adriatico; la Cortina Venezia, che partendo dalla perla delle Dolomiti Patrimonio Unesco, Cortina d’Ampezzo e passando per Treviso e il Montello, sfocia sul mare a Jesolo, regalando al cicloturista un’esperienza unica.

Dolci colline e maestose montagne, distese pianeggianti segnate da fiumi e laghi, piccoli borghi, che si affacciano su paesaggi unici. L’Italia nasconde angoli poco noti eppure incantevoli, spesso visitabili solo su 2 ruote. Le piste ciclopedonali iniziano a essere sempre più numerose, ma a volte non si conosce la loro esistenza.

L’Italian Green Road Award nasce dall’esigenza di valorizzare tutte le vie verdi e i percorsi ciclopedonali italiani per renderli noti al grande pubblico. - sottolinea Casellati - Solo così potranno essere patrimonio di tutti.

Le Green Road sono percorsi studiati e segnalati che consentono di visitare un territorio in bicicletta sia essa una road bike, una mountain bike o una e-bike. Possono essere su una sede propria esclusiva oppure condivisa su strade bianche o a bassa percorrenza. Offrono un modo nuovo e diverso di viaggiare e visitare una regione e consentono la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e industriale dei territori che le ospitano. Spesso infatti il loro tracciato segue il percorso di ex ferrovie, attraversa corsi d’acqua e opere di ingegneria civile come ponti e gallerie di valore storico e architettonico.

Tre i premi in palio. Un Primo Premio assoluto, un secondo e un terzo alle vie verdi che avranno dimostrato di poter essere un esempio da seguire e da imitare. La giuria potrà, poi, assegnare una Menzione speciale a una Via Verde per una iniziativa, un evento o un particolare che la rende unica. I giornalisti presenti nella giuria avranno, inoltre, la possibilità di assegnare a una via Verde il Premio della Stampa. Il vincitore del Primo premio assoluto potrà usufruire del viaggio stampa messo in palio, che prevede l’organizzazione di un fine settimana lungo la Via Verde vissuto da un gruppo di giornalisti che poi ne potranno dare notizia sui propri canali mediatici.