Momondo: intolleranza in crescita negli ultimi 5 anni

10/06/2019

La piattaforma digitale momondo, specializzata nella ricerca di voli e hotel, ha presentato la seconda edizione dello studio The Value of Traveling 2019: Opening Our World, che conferma che il mondo sta diventando sempre più intollerante e che il viaggio potrebbe essere la giusta chiave per cambiare ed abbattere ogni forma di barriera tra i popoli del mondo.

La seconda edizione di The Value of Traveling (la prima fu fatta nel 2016) dimostra che esiste una stretta correlazione tra il viaggiare e lo sviluppo di una maggiore fiducia nei confronti delle persone di culture, religioni e Paesi diversi. Sin dai tempi più remoti, infatti, il viaggio è inteso come sinonimo di scoperta e di interazione tra i popoli e i viaggiatori hanno contribuito nei secoli ad esplorare il mondo e ad estendere i confini e i limiti della conoscenza umana, sostenendo l’interazione tra i popoli.

Secondo i dati dello studio The Value of Traveling di momondo.it, che ha coinvolto un campione di 7.300 individui in 18 Paesi nel mondo, compresa l’Italia, nel 2019 il 49% della popolazione mondiale ritiene che il livello di tolleranza verso il diverso sia diminuito notevolmente negli ultimi cinque anni. Ma, secondo gli intervistati, esiste una via d’uscita: il viaggio. Il 70% delle persone nel mondo, infatti, ha affermato che il viaggiare li ha resi molto più tolleranti e positivi verso le altre culture e il 68% che il viaggio li ha aperti ad accogliere differenze e diversità.

Lo studio ci presenta uno scenario chiaro di ciò che sta accadendo intorno a noi. In un mondo in costante e rapido cambiamento, poter contare sul sostegno reciproco diventa necessario. Per questo la tolleranza è importante, in ogni sua forma. - ha spiegato Cristina Oliosi, spokesperson per momondo.it - L’obiettivo di momondo è quello di incoraggiare le persone ad essere curiose e aprirsi al mondo che le circonda, usando il viaggio come strumento per conoscere. Da anni siamo impegnati in iniziative e progetti a sostegno delle diversità, perché crediamo fermamente che le nostre differenze possano essere un punto di forza, per creare solidarietà e ispirare il mondo.

Lo studio ha confermato che, anche ai giorni nostri, molte persone non hanno la possibilità di viaggiare o farlo in maniera assidua: quasi la metà (46%) della popolazione mondiale effettua uno o due viaggi all’estero in un anno; quasi un quinto (20%) si sposta oltre confine più di tre volte nei dodici mesi ed il 33% (1 su 3) non viaggia al di fuori del proprio Paese.

Tra coloro che viaggiano più di tre volte all’anno, la metà ha dichiarato di aver acquisito più fiducia nel prossimo proprio grazie ai viaggi, mentre tra coloro che non si muovono al di fuori del proprio paese, 1 su 4 ha difficoltà a fidarsi di chi non conosce. Il 59% dei rispondenti, infine, ha sostenuto che se le persone viaggiassero di più ci sarebbero meno pregiudizi nel mondo.

Il turismo è un argomento complesso e che abbraccia molti ambiti e discussioni a livello sociale. Può essere un potente strumento per aumentare la consapevolezza rispetto alle differenze tra le culture e al patrimonio culturale dei popoli. - ha spiegato Elisabetta Ruspini, Professoressa associata di Sociologia presso l'Università di Milano-Bicocca, già Presidente del corso di laurea triennale STCL-Scienze del Turismo e Comunità Locale - Viaggiando, gli individui attraversano i confini entici e regionali, ampliando la propria conoscenza di altri paesi e persone. Lo scambio culturale di cui il viaggio è espressione, può aiutare a combattere pregiudizi e stereotipi.

Info: www.momondo.it