Wis Italia: terzo Congresso Nazionale Donne Chirurgo

03/12/2018

Si è appena concluso, presso il Policlinico di Verona. il terzo Congresso Nazionale Donne in Chirurgia organizzato dalla Associazione WIS (Women in Surgery) ITALIA in collaborazione con l’Università di Verona.

E’ sempre fondamentale incontrarsi e confrontarsi ogni anno per fare il punto sulla situazione nel nostro lavoro di chirurghe in quanto le sfide aperte sono ancora molte. - sottolinea la dott.ssa Isabella Frigerio, Presidente di WIS ITALIA - A tutt’oggi, sebbene aumentino le iscritte nelle facoltà di medicina e in chirurgia, il nostro lavoro è ancora discriminato sia nelle modalità di accesso sia per le opportunità di carriera. Rimanere unite e crescere come associazione sia a livello nazionale sia a livello di sinergie europee ed internazionali è importante e lo potremo fare solo con l’impegno quotidiano di ognuna di noi. Vogliamo che l’associazione si affermi sempre di più.

La giornata, iniziata con i saluti istituzionali del prof. Domenico De Leo, Preside della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona, si è articolata in due sessioni: nella prima sono stati presentati i dati italiani ed esteri; nella seconda c’è stato un focus sulle più rilevanti campagne ed iniziative di sensibilizzazione al femminile per avvicinare le studentesse alle discipline scientifiche (STEM - Science, Technology, Engineering, Mathematics).

La dott.ssa Gaya Spolverato, VicePresidente di WIS Italia, in particolare ha evidenziato come è cambiato il ruolo delle donne in chirurgia in Italia e all’estero con una comparazione della situazione tra Italia, Europa e Stati Uniti relativamente all’accesso ed alle opportunità di crescita nella professione. La dott.ssa Micaela Piccoli, VicePresidente della Società Italiana di Chirurgia (SIC) ha spiegato i dati più recenti e come sia necessario implementare un approccio di Leadership al femminile in Chirurgia.

Nel corso del convegno sono stati presentati anche i dati sulla percezione dei pazienti, sui fattori, cioè, che possono influenzare il paziente nella scelta del chirurgo di riferimento. L’indagine, somministrata a cento pazienti, è stata effettuata presso l’ospedale Pederzoli.

Nella maggioranza dei casi, il genere dello specialista è indifferente (82%) per i pazienti. Nella metà dei pazienti lo è anche l’età. Vi sono comunque alcuni ambiti in cui il paziente si trova a suo agio maggiormente con chirurghi del suo stesso genere (proctologia, urologia, ginecologia, senologia). La maggioranza dei pazienti, comunque, è convinto che il genere del chirurgo non influenzi la capacità o l’attitudine allo svolgimento della sua professione. Troviamo, però, una certa quota (41%) che preferirebbe essere curato da uno specialista tra i 40 e i 60 anni. La metà dei pazienti si fida di specialisti con almeno 5/10 anni di esperienza. Più della metà dei pazienti (55%) conosce lo specialista da cui verrà trattato e lo ha scelto per la sua reputazione, perché è già stato curato da lui o per la reputazione dell’ospedale. La maggioranza dei pazienti è disposto ad aspettare da 1 settimana (un terzo) a 1 mese (un quarto) per la visita e leggermente di più per l’intervento eseguito dallo specialista di cui si fida. La scelta della struttura ospedaliera in cui farsi operare è stata dettata spesso da precedenti esperienze (positive) nella stessa struttura, dal consiglio del curante (un terzo) o di conoscenti; un terzo dei pazienti per vicinanza alla struttura stessa. Quasi la metà dei pazienti si fida di specialisti con almeno 5-10 anni di esperienza.

Quest’anno l’Associazione WIS Italia, molto vicina alle giovani ha assegnato una borsa di studio alla dott.ssa Daunia Verdi (nella foto al centro) per il progetto SPIDERweb (Surgical Platform for Ideas, Development and EmpoweRment), vale a dire una piattaforma innovativa che incentiva il networking e l’interazione con i social e rappresenta un’utile area di condivisione di idee e competenze on line che tiene connesse chirurghe appartenenti a realtà differenti. Il premio permetterà alla dottoressa Daunia Verdi di frequentare gratuitamente un corso di chirurgia epatica avanzata presso la Scuola di formazione di chirurgia mini-invasiva del fegato organizzato dall’Associazione IGoMILS (Italian Group of Minimally Invasive Liver Surgery).

Come donne Chirurgo abbiamo ritmi faticosissimi come gli uomini, tuttavia, abbiamo necessità di supporti logistici e di rispetto maggiore dei tempi della maternità; servono più asili nido interaziendali e maggiore flessibilità per una reale possibile conciliazione dei tempi lavorativi in quanto una donna, ancora oggi, deve gestire in famiglia dai bambini agli anziani. - hanno sottolineato le Presidentesse di WIS ITALIA, la dott.ssa Isabella Frigerio e la dott.ssa Gaya Spolverato - Come WIS Italia abbiamo realizzato uno studio con un questionario rivolto ai pazienti, i cui risultati saranno pubblicati nel 2019 e che intendiamo estendere anche ad altre strutture ospedaliere: i dati evidenziano che la percezione è positiva nei confronti delle donne chirurgo da parte delle famiglie, che puntano solo ad avere qualità, competenze e assistenza sanitaria personalizzata, pertanto ora servono solo scelte concrete a livello ministeriale e sanitario per rendere più sereno il nostro lavoro. Per questo abbiamo presentato le nostre proposte al Ministero della Salute.

Nel corso della giornata una studentessa di 13 anni delle medie ha potuto spiegare come sta preparando la sua tesina di fine anno sul tema “Donna Chirurgo”, la professione che lei desidera fare da grande.

Nella foto: la dott.ssa Isabella Frigerio, Presidente Associazione WIS, la dott.ssa Daunia VERDI, vincitrice della borsa di studio, la dott.ssa Gaya Spolverato, VicePresidente WIS (Women in Surgery) Italia