Roberto vecchioni: L’Infinito, nuovo album di inediti

07/11/2018

Ieri, 6 novembre, a Milano, al Teatro Gerolamo, in una conferenza stampa che è stata un monologo sul senso dell’album ed una lectio magistralis sul senso della canzone d’autore, Roberto Vecchioni ha presentato il suo nuovo album: L’Infinito.

Canterò ancora e farò altri dischi. - ha ripetuto più volte Vecchioni - Questo album rappresenta una conclusione per me. Dopo anni in cui mi sono posto domande, finalmente questo disco fornisce una risposta. Viviamo in un mistero che non conosciamo. In questa confusione bestiale abbiamo una valigia pesantissima dentro cui c’è il significato, ma non possiamo aprirla. Possiamo solo immaginare con la mente, il cuore e l’anima cosa c’è dentro la valigia, vale a dire il senso del nostro esistere. Ed è facile, facilissimo: si vive per l’amore. Dobbiamo amare la vita nostra e degli altri. E dobbiamo dirlo forte e smettere di piangerci addosso. La vita è straordinaria nella sua malignità nella sua dolcezza.

L’Infinito propone 12 canzoni inedite, che celebrano la vita, o, come dice Vecchioni, non 12 brani, ma un'unica canzone divisa in 12 momenti: 1. Una notte, un viaggiatore (5'31") - 2. Formidabili quegli anni (4'01") - 3. Ti insegnerò a volare (4'34") - 4. Giulio (4'30") - 5. L'infinito (5'36") - 6. Vai, ragazzo (4'03") - 7. Ogni canzone d'amore (4'33") - 8. Com'è lunga la notte (3'07") - 9. Ma tu (4'18") - 10. Cappuccio rosso (4'56") - 11. Canzone del perdono (3'05" non presente nel Vinile) - 12. Parola (4'11").

L’album, prodotto da Danilo Mancuso, uscirà venerdì 9 novembre, disponibile in formato CD, in edizione Deluxe, arricchita dal saggio "Le parole del canto. Riflessioni senza troppe pretese" ed in Vinile Limited Edition (quest’ultimo, come sopra precisato, con una canzone in meno).

Nell’album L’Infinito, che ha la copertina di Oliviero Toscani con una foto di profilo dell'artista, Roberto Vecchioni e Francesco Guccini cantano insieme la canzone “Ti insegnerò a volare”, che è un omaggio ad Alex Zanardi, che ha perso entrambe le gambe in un incidente in pista nel 2001.

Nell’album troviamo Ayse Deniz, detta Cappuccio Rosso, combattente curda morta per mano dell’Isis; Papa Francesco in “La canzone del perdono” (esclusa per motivi di spazio dalla versione in vinile); la madre di Giulio Regeni, che immagina il figlio, ricercatore universitario torturato e ucciso in Egitto, che dorme nella stanza accanto; le donne che Vecchioni ha amato, “la prima e l’ultima”; Giacomo Leopardi, nella canzone che dà il titolo all’album.

L’album L'Infinito si conclude con “Parola”, che è una elegia sulla morte della parola.

Oggi i nostri ragazzi conoscono in media 600 parole. Dieci anni fa erano 5000. La parola italiana sta morendo. - commenta Vecchioni -E allora alla fine di questo disco ottimista, commosso e positivo canto una specie di canzone d’addio alla parola, un po’ felliniana.