T-PROTEGGO: la campagna per difendere i diritti dei neonati prematuri

06/11/2018

Martedì 30 ottobre, a Milano, VIVERE Onlus, la Società Italiana di Neonatologia (SIN) e l'azienda biofarmaceutica AbbVie hanno presentato la campagna T-PROTEGGO, che ha l’obiettivo di sollecitare l’attenzione di tutti sui diritti e sulle necessità dei prematuri, vale a dire dei nati pretermine, e delle loro famiglie, che, in alcune aree geografiche, non sono ancora completamente soddisfatti.

In Italia circa il 7% dei neonati nasce prematuro, comincia, cioè, la vita in salita perché ha bisogno di più cure, sostegno ed attenzione: ciò richiede l’apertura H24 delle terapie intensive neonatali, la continuità assistenziale dei neonati nei primi 3 anni di vita ed il superamento delle disparità regionali.

La campagna T-PROTEGGO è nata proprio dalla volontà di riaccendere il dialogo tra le istituzioni, i reparti di neonatologia e le associazioni dei genitori per una migliore e più omogenea assistenza e gestione del neonato pretermine.

È il momento di realizzare una vera sinergia a livello nazionale, finalizzata a migliorare la salute del bambino nato prematuro e ad assicurare un adeguato sostegno socio-sanitario alle famiglie. - ha dichiarato Mauro Stronati, Past President SIN - Un percorso che coinvolge in primo luogo i genitori, ma che deve prevedere la partecipazione attiva anche delle istituzioni.

Secondo il Rapporto annuale sull’evento nascita in Italia, dall’analisi delle conversazioni online è emerso che il “senso di colpa” dei genitori trova sul web una ‘Rete’ di protezione dove ci si confronta, si racconta il proprio vissuto emotivo e si trova solidarietà, rassicurazione, forza e speranza da chi sta affrontando o ha affrontato la stessa esperienza. La mamma, in particolare, sente di aver messo il bambino in pericolo perché non è riuscita a portare a termine la gravidanza e di non essere più in grado di proteggerlo.

Un terzo dei genitori arriva al parto pretermine senza aver mai sentito parlare di nascita prematura e anche chi ha questo tipo di informazione arriva impreparato: per il 60% dei genitori, quindi, è fondamentale il ruolo degli operatori sanitari (neonatologi ed infermieri) che fungono da reale supporto per i genitori. Grande sostegno viene dato anche dagli altri genitori che, nel 56% dei casi, hanno avuto un ruolo significativo per il superamento di questa fase. Una volta rientrati a casa, il 57% dei genitori sente la mancanza di un supporto psicologico e il 41% ritiene necessario un aiuto nella gestione dei primi anni del bambino.

L'organizzazione dell'assistenza ai neonati prematuri vede punte di assoluta eccellenza nel nostro Paese. - ha dichiarato Martina Bruscagnin, Presidente Vivere Onlus - Ma c'è ancora molto da fare, anche perché la situazione regionale è tuttora molto disomogenea. È urgente e necessario garantire ai genitori l’accesso 24 ore su 24 ai reparti di Terapia Intensiva Neonatale in tutte le regioni. La presenza dei genitori, infatti, oltre ad essere importante per la relazione affettiva e di attaccamento, favorisce lo sviluppo neuro-comportamentale del neonato come scientificamente riconosciuto. - - ha aggiunto Martina Bruscagnin - Poter stare con il proprio bambino senza limiti di orario è basilare al fine di sostenere l’allattamento e ridurre o contenere il dolore. È necessario inoltre che venga garantito un attento follow-up dei neonati pretermine almeno nei primi tre anni di vita, anche attraverso la costruzione di una rete tra tutte le realtà sociosanitarie del territorio.

In Italia, per i neonati pretermine, le differenze regionali nel percorso assistenziale hanno un impatto significativo sulla vita del bambino e della sua famiglia. - ha affermato Fabrizio Greco, Amministratore Delegato di AbbVie Italia - AbbVie è da sempre impegnata in programmi di partnership volti a individuare soluzioni concrete e sostenibili, anche attraverso campagne di sensibilizzazione, come in questo caso a supporto dei diritti del bambino e dei suoi genitori.

Testimonial d’eccezione della campagna T-PROTEGGO, che ha ottenuto il patrocinio di Società Italiana di Pediatria (SIP), Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e Federazione Italiana delle Società Scientifiche e delle Associazioni dell'Area Pediatrica (FIARPED), è il campione mondiale di volley Andrea Lucchetta, da sempre impegnato al fianco dei bambini: Lucchetta ha deciso di aderire a questa iniziativa lanciando una call to action alla community.

Abituato a ‘fare muro’ contro l’indifferenza, vorrei far postare sulla rete dei social qualsiasi messaggio utile a sensibilizzare i followers sulla campagna T-proteggo. - ha detto Andrea Lucchetta - Come “proteggo” un pallone in difesa o lo coccolo in palleggio, chiedo a tutti di proteggere i diritti dei neonati prematuri postando sui social foto, video o storie utilizzando l’hashtag #Tproteggo, per accendere l’attenzione sulle problematiche dei bambini nati prima del tempo.

Ricordiamo, infine. che il prossimo 17 novembre (sabato) si svolgerà la Giornata Mondiale della Prematurità.