Solaro, Villa Kevenhuller Borromeo D’Adda: mostra collettiva

21/09/2018

Venerdì 28 (a partire dalle18), sabato 29 (dale 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 23) e domenica 30 settembre (dalle 10.30 alle 22) la Villa Kevenhuller Borromeo D’Adda, in via Giuseppe Mazzini 60 a Solaro (MI) ospita la mostra collettiva Emersioni Artistiche: movimenti di colori e forme, curata dall'architetto Giuseppe Annoni.

Per 3 giorni espongono le loro opere Samantha Franza, Antonella Sharon Iacovone, Mariagrazia Meroni, Lorenzo Branca e Matteo Compagnoni.

Samantha Franza - Il disegno in bianco e nero a china è la forma espressiva più utilizzata, il tratto e lo stile viene associato al fumetto. Spesso utilizzo anche l’acquerello, ma anche altri materiali e tecniche. Un lavoro di ricerca e creatività creando da materiali di riciclo.

Sharon Iacovone - Gli strumenti di lavoro sono il gesso, la sabbia e colla, i pastelli a cera, la carta fatta a mano, il filo di lana, i ritagli e ovviamente tempere e colori. Ho sempre avuto la libertà di seguire i colori e le forme dei miei lavori; che, alla fine, danno una concreta interpretazione del mio pensiero.

Mariagrazia Meroni - Disegnare è sempre stata la mia passione, disegno corpi e volti di donna, colgo nei visi delle donne che incontro gioia, felicità, malinconia, dolore, forza e voglia di continuare.

Lorenzo Branca - Uso sempre una sola tecnica con ecoline e inchiostro di china su carta da acquerello. Prendo spesso ispirazione dai tatuaggi, uso molto inchiostro di china nero per rendere i disegni molto scuri di fondo per poi usare molti colori.

Matteo Compagnoni - Laureato all'Accademia di Belle arti di Brera a cui segue specializzazione nella modellazione 3d. Non dipingo solo ma mi occupo anche di molteplici arti. Realizzo anche decorazioni murali con varie tecniche.

I promotori della mostra sono l'Associazione Socioculturale Gli Occhi di Mafalda di Bollate, attenta al lavoro di rete nel territorio su temi sociali, e il Comune di Solaro per far conoscere i volti, le tecniche e i colori alla fascia giovanile del territorio.

La villa, che ospita la mostra collettiva fu commissionata nel 1854 dalla contessa Leopolda Kevenhüller, vedova del marchese Febo d’Adda. Il complesso fu ceduto al Comune di Solaro nel 1988 e venne sottoposto ad intervento di restauro a cura dell’architetto Raffaele Selleri e dell’ingegnere Giovanni Alberto Borghi. La costruzione della villa determinò un importante intervento di tipo urbanistico nella creazione ex-novo della piazza simmetrica, che ripetesse lo spazio del cortile interno; si aprì anche una strada (attuale via Borromeo), con forte intento scenografico, sottolineando la centralità dell’edificio padronale. La villa è aperta soltanto durante le manifestazioni organizzate dal Comune.