Il MEC di nuovo on the road: per la Befana destinazione Morimondo

05/01/2017

Venerdì 6 gennaio il Mercatino Enogastronomico della Certosa riprende il suo tour sulla Strada delle Abbazie, proponendo a Morimondo, nella Piazza dell’Abbazia, le eccellenze enogastronomiche della produzione agricola delle colline stese tra le province di Pavia, Milano e Alessandria a chilometro vero in una suggestiva cornice ricca di storia e bellezza. con tutto il meglio.

Morimondo, alle porte di Milano, è un borgo slow del circuito Borghi più Belli d’Italia ed è sede di una delle più belle abbazie romaniche lombarde: l'Abbazia di Morimondo, fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, che, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare. Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.

Dalle 9,00 alle 19,00 i produttori del MEC daranno appuntamento con il loro ricco catalogo di sapori genuini a chilometro vero in quel della Corte dei Cistercensi: mescita di vin brulé per contrastare il freddo e la possibilità di degustare eccellenze enogastronomiche DOP, DOC e IGP provenienti dal Pavese, dalla Lomellina, dall’Oltrepo, dal Monferrato. Nella vetrina del MEC foodies e turisti enogastronomici avranno la possibilità di degustare ed acquistare funghi, riso del Pavese, succhi di frutta e salse, confetture e composte, specialità casearie di latte vaccino e per quanti tengono d’occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra. Non mancheranno Varzi DOP (prodotto con l’utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale) e salame d’oca di Mortara IGP, pregiata produzione lomellina. Lomellina ancora protagonista tra i banchi del MEC con i prosciutti ed il paté di fegato d’oca da accompagnare a pane di farro e integrale, Senatore Cappelli, grano saraceno e riso in purezza. E ancora vini, distillati, grappe, digestivi, liquori e creme per torte e gelati. Per i golosi del dolce le caratteristiche e pluripremiate offelle di Parona.

Un’ occasione per foodies ed enogastronauti, ma anche turisti a breve raggio, di scoprire un borgo magico dove arte e cultura si fondono e dove lasciarsi andare alla meraviglia di trovarsi in un luogo bellissimo, carico di storia e spiritualità come l’abbazia di Morimondo, gioiello dell’architettura romanica lombarda.

Il pubblico potrà visitare, nel chiostro cistercense, il Mistero della Natività ed il Presepio a grandezza naturale con le figure a grandezza d’uomo. Nel pomeriggio è stata inoltre prevista una visita guidata alla scoperta dell’Abbazia e delle sue bellezze.

Info: www.agenziareclam.it