Expo 2015: il Padiglione Giappone di circa 4.170 mq sarà una delle più grandi aree espositive dei paesi partecipanti

23 giugno 2014

Il logo, elegante e piacevole, del padiglione giapponese, si rifà alla tradizione: i famosi bastoncini giapponesi, infatti, sono stati composti graficamente a simboleggiare la “E” di Expo. Il disegno comunica lo spirito di espressioni quali itadakimasu (formula di gratitudine prima d’iniziare il pasto), gochisosama (formula di ringraziamento dopo il pasto), mottainai (formula d’invito a non sprecare qui rappresentata a forma di bastoncini che possono raccogliere qualsiasi cosa, piccola o grande). Il modo in cui sono disposti i bastoncini non esprime solo osusowake (senso di condivisione), ma comunica anche il significato di unione di tutti nel mondo all’insegna del piacere dato dal cibo. La loro forma, via via più sottile verso le estremità, ricorda l’iwaibashi, un tipo di bastoncino unico del Giappone usato in occasioni di festa.

Il Padiglione del Giappone, progettato da Atsushi Kitagawara, uno dei più noti architetti nipponici, interpreterà il tema dell’Esposizione Universale di Milano “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, rappresentando la conoscenza, l’esperienza e le tecniche racchiuse nel cibo e nella cultura alimentare del Paese. Ispirati dalla serietà del tema di Expo Milano 2015 - ha sottolineato Tatsuya Kato, Commissario Generale di Sezione del Giappone per Expo Milano 2015 - abbiamo pensato per il Padiglione del Giappone di sviluppare il concetto di “Diversità Armoniosa", per enfatizzare come nelle “diversità” coltivate nel Paese, in armonia con la natura, si possano trovare grandi potenzialità per contribuire ai problemi alimentari. Il Giappone metterà così in mostra la ricchezza e la varietà della sua cultura alimentare, resa possibile grazie alle competenze proprie dell’industria agricola, forestale ed ittica del Paese ed alle tecnologie che, negli ultimi anni, ne hanno potenziato la produzione. Il Paese nipponico dimostrerà come le “diversità” coltivate possano essere un grande contributo per risolvere la questione globale delle risorse nutrizionali. Lo spazio espositivo si presenterà, quindi, come un grande “contenitore di diversità” in cui saranno rappresentate le quattro stagioni, la natura, l’ecosistema e il cibo tradizionale del Giappone.

L’elemento caratterizzante del padiglione sarà il legno di larice, scelto dai progettisti come elemento strutturale ed anche come metafora della vegetazione, della foresta e della “saggezza della Natura”, tema dell’Expo che si è tenuto ad Aichi, in Giappone, nel 2005. Il legno rimanda anche ai satoyama, le zone agricole sulle colline giapponesi, tradizionalmente usate per coltivare il riso, il bambù e altri prodotti tipici, che, oggi, sono considerate patrimonio culturale del Giappone. Il larice, già arrivato in 25 container nel porto di Genova, sarà poi lavorato in modo da costruire il padiglione con tanti singoli elementi costruttivi collegati, fra di loro, con sistemi di aggancio e giuntura per ottenere il necessario supporto, senza utilizzare alcun metallo. La griglia in legno del padiglione, che ridurrà al minimo l’impatto ambientale, gli conferirà una confortevole abitabilità, svolgendo anche una funzione scenica: di notte il padiglione apparirà come una grande lanterna di carta (simbolo tradizionale giapponese), che emana all’esterno una luce morbida e soffusa.

Il padiglione presenterà una struttura a due piani. Il piano terrà sarà dedicato alla zona espositiva in cui saranno rappresentati vari spettacoli aventi per tema l’alimentazione. Il primo piano ospiterà ristoranti, in cui assaporare la cucina giapponese, realizzata con tecnologie e prodotti originari del Giappone, ed eventi cui parteciperanno tutte le prefetture in cui è suddiviso il territorio giapponese.

Info: www.expo2015.jp/it