Fino al 6 gennaio 2019, lo Spazio -1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati di Lugano ospita la mostra How Evil Is Pop Art? New European Realism 1959-1966, a cura di Tobia Bezzola, già direttore del MASI Lugano. In concomitanza con la rassegna, lo spazio ospita A Collection in Progress, nuovo capitolo espositivo della Collezione Olgiati.

Le opere esposte, che provengono dalla Collezione Giancarlo e Danna Olgiati e da una delle principali collezioni private dedicate alla Pop art europea, permettono di rileggere i fenomeni Pop europei che si sono sviluppati a partire dalla fine degli anni Cinquanta in risposta al dilagante entusiasmo nei confronti della cultura di consumo americana, del suo universo mediatico e pubblicitario.

Dalla rottura con l’astrattismo- scrive Tobia Bezzola - arriva anche in Europa una realtà affascinante.

Quanto è diabolica la pop art?, si domandava la giornalista e scrittrice Tullia Zevi nel 1964 nella sua recensione alla Biennale di Venezia di quell’anno, esplicitando, così, la reazione avversa di un’ampia fetta di pubblico alla comparsa di questa nuova arte.

Le 42 opere esposte nella rassegna svizzera, eseguite tra il 1959 e il 1966, offrono un panorama sorprendente dei linguaggi artistici che, tra differenze e assonanze, si sono formati simultaneamente in Francia, Gran Bretagna, Italia e Germania: i dipinti e le sculture in esposizione rappresentano i massimi esiti del Pop europeo e mostrano come in questi Paesi si sia articolata una nuova sensibilità artistica che, nella ricchezza del linguaggio formale e nell’ampiezza dei contenuti, è equiparabile alle caratterizzazioni della Pop Art statunitense.

La mostra ci permette di confrontare 31 artisti, come, ad esempio, Peter Blake, Pauline Boty, Allen Jones, David Hockney (inglesi), Martial Raysse, Jean Tinguely, Niki de Saint Phalle e Daniel Spoerri (francesi), Peter Klasen e Konrad Lueg (tedeschi). Non mancano, naturalmente, esponenti della Pop Art italiana, come, ad esempio, Mimmo Rotella, Franco Angeli, Gianfranco Baruchello, Tano Festa, Mario Schifano e Michelangelo Pistoletto, che si sono distinti per la molteplicità di linguaggi, oltre che per l’imprescindibile legame con la tradizione culturale del loro paese.

Info: How Evil Is Pop Art? New European Realism 1959-1966 - 23 settembre 2018 / 6 gennaio 2019 - Spazio -1. Collezione Giancarlo e Danna Olgiati, Lugano - www.collezioneolgiati.ch

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