Giovedì 31 maggio, a Milano, presso l’Urban Center, si è svolta la tavola rotonda Il ruolo del colore nella riqualificazione dell’architettura urbana, delle periferie e nel social housing, alle quale hanno partecipato, moderati da Livia Randaccio, Direttore Editoriale Imprese Edili, Tecniche Nuove, l' Arch. Franco Zinna, Direttore Centrale Direzione Urbanistica Comune di Milano, l'Arch. Giordana Ferri, Direttore Esecutivo della Fondazione Housing Sociale Milano, l'Ing. Regina De Albertis, Vicepresidente Nazionale Giovani Costruttori ANCE, l'Arch. Gianandrea Barreca, Fondatore dello studio di architettura Barreca & La Varra ed il Dott. Massimiliano Bianchi, Amministratore Delegato di Cromology.

Gli oratori hanno espresso la loro testimonianza sul ruolo del colore in architettura come arma di rilancio economico del settore edilizio e del mercato immobiliare della città di Milano, non solo per quanto riguarda l'architettura più nobile, bensì anche relativamente alla riqualificazione delle periferie e del social housing di Milano.

Il colore è un elemento molto importante nella gestione dell’aspetto dell’architettura nelle città. Può contribuire a rendere la città più bella e a fare stare meglio le persone. Questo è uno dei motivi per cui, nel processo di riorganizzazione della Direzione Urbanistica del Comune di Milano abbiamo voluto tenere in capo alla Direzione la Commissione del Paesaggio, non tanto per esercitare una funzione di controllo tout court quanto per garantire armonia nelle scelte sia cromatiche che dei materiali. - ha detto l’arch. Franco Zinna, Direttore Centrale Direzione Urbanistica del Comune di Milano - Riteniamo infatti che sia necessaria una progettazione attenta ed integrata del colore, per tutelarne la valenza architettonica e sociale. Ad oggi Milano non ha adottato un piano colore, ma non è detto che non si possa considerare questa possibilità per il futuro. Se dovessimo decidere di intraprendere questa strada dovremo certamente vagliare attentamente come procedere in quanto, mentre nei luoghi storici della città la scelta del colore è già in gran parte determinata dalla storia dell’architettura stessa, nei quartieri più recenti della città e nelle periferie sarà necessario compiere degli studi più approfonditi.”

L’Ing. Regina De Albertis ha affermato che il colore, sotto forma di vernice per la facciata, contribuisce in maniera decisiva a proporre interventi migliorativi per la città, anche nei casi in cui le risorse sono limitate: Oggi partecipo alla conferenza stampa di presentazione di Urbanocromie come Vicepresidente dei Giovani Imprenditori ANCE. Tuttavia, con la mia azienda, rivesto anche il ruolo di costruttore e sviluppatore. È proprio in questo ruolo che abbiamo potuto appurare come il colore delle facciate, realizzato con prodotti vernicianti, sia in grado, a fronte di un investimento ridotto rispetto ad altre soluzioni per la decorazione ed il rivestimento della facciata, di garantire un forte impatto estetico oltre ad una elevata efficienza energetica, quando abbinato al cappotto termico. Abbiamo realizzato diverse riqualificazioni anche all’interno della città di Milano - tra cui l’intervento di Via Pitteri 106 - facendo un attento uso del colore e ci siamo resi conto come questo possa avere un importante valore sociale, il colore migliora infatti fortemente la percezione da parte dei cittadini dell’ambiente in cui vivono. L’utilizzo del colore nelle riqualificazioni ha anche un risvolto importante per il mercato immobiliare: un edificio efficiente e con un impatto estetico positivo ha molte più probabilità di successo sul mercato immobiliare, nel breve e nel lungo termine.

L’arch. Giordana Ferri, Direttore Esecutivo Fondazione Housing Sociale, ha aggiunto che il contributo del colore nell’housing sociale è fondamentale, ma deve essere affrontato nella maniera corretta: Molte esperienze nel social housing europeo provengono dai paesi nordici, che adottano schemi colore in architettura piuttosto discordanti rispetto a quelli più caratteristici di Milano e delle nostre città. Nell’housing sociale dei paesi del nord Europa il colore sgargiante, utilizzato in maniera audace, è diventato quasi un simbolo distintivo per quella che una volta chiamavamo volgarmente edilizia popolare. - ha aggiunto Giordana Ferri - Apprezzo molto il lavoro svolto dall’Arch. Gianandrea Barreca con la collezione Urbanocromie perché ritengo che sia la corretta evoluzione di ciò che possiamo considerare un gusto molto milanese, la collezione contiene infatti un’ampia selezione di colori non saturi, molto adatti alla nostra città. Ciò che mi auspico è che lo stesso approccio venga usato nella riqualificazione degli immobili di social housing della città: dobbiamo inserirli in un piano cromatico armonico e non contraddistinguerli mediante scelte cromatiche azzardate che si trasformano quasi in “etichette” che identificano ed indicano l’edilizia di minore pregio. Dobbiamo anche tenere a mente che gli immobili di housing sociale vengono spesso abitati dalla popolazione più giovane, che ha sì minore possibilità economica e minore accesso a finanziamenti per l’acquisto di immobili proprio perché giovane, ma ha anche una maggiore attenzione per l’architettura.

Nel corso dell'evento, l’azienda Settef (il nome ricorda la storia dei sette fratelli che decisero di fondarla nel 1957), brand del gruppo Cromology, quarto più grande produttore in Europa, specializzato, da oltre 60 anni, nelle pitture per edilizia ed architettura e soluzioni tecniche per la facciata, ha presentato Urbanocromie, la nuova collezione colori per facciate, dedicata alla città di Milano e firmata dell’Architetto Gianandrea Barreca dello Studio Barreca & La Varra di Milano.

Settef è da sempre sinonimo di colore e l’idea di collaborare con professionisti dell’architettura e del design nasce proprio dalla nostra esperienza e passione per il colore. - ha affermato Massimiliano Bianchi, Direttore Generale di Cromology Italia - Colore che, sotto forma di vernici per l’architettura, sviluppiamo e miglioriamo costantemente per decorare le facciate di edifici italiani contemporanei e storici. Case, scuole, uffici, stabili commerciali, chiese, ospedali, installazioni artistiche, il colore di Settef abbraccia tutti questi ambiti per rendere più belle le nostre città. - - ha concluso Bianchi - Ringraziamo l’Architetto Gianandrea Barreca per avere colto questa sfida e per avere saputo creare una collezione colore che ci auspichiamo possa essere di grande ispirazione per tutti i colleghi progettisti, milanesi e non.

Questa collezione colori per esterni, dunque, inaugura la collaborazione dell’Architetto Gianandrea Barreca con Settef, che continua, così, la sua continua attività di ricerca sullo sviluppo cromatico dell’architettura delle città italiane. Settef, infatti ha avviato una serie di collaborazioni, con noti professionisti dell’architettura e del design, volte allo sviluppo di collezioni colore per esterni specifiche per le principali città italiane, lanciando la sfida di interpretarne lo sviluppo futuro dal punto di vista cromatico.

La collezione Urbanocromie, richiesta da Settef a Barreca, identifica i colori che, maggiormente, possono rappresentare l’architettura di Milano e dei contesti urbani italiani del futuro, e rappresenta una ipotesi ed una proposta per l’architettura della città, in grado di suggerire, sulla base di una scelta di colori per esterni volutamente ben delimitata, uno sviluppo cromatico della città inusuale, cosmopolita, e allo stesso tempo rispettoso della tradizione architettonica meneghina.

Sviluppare una collezione colore per esterni che potesse rappresentare la Città del Futuro, in particolare Milano, è stata una sfida stimolante e complessa, per la quale ringrazio Settef. - ha dichiarato l’Architetto Gianandrea Barreca - Milano è riservata, di una bellezza composta e timida. Allo stesso tempo è cosmopolita, capace di produrre “esplosioni” spaziali radicali rispetto al suo tessuto e alla sua struttura. È una città molto più complessa di quello che alcuni stereotipi, legati al mondo della moda e del design, possano far sembrare. Milano è la città italiana che più di tutte è in grado di raccogliere, elaborare e costruire idee e progetti da tutto il mondo. Moda, cibo, progettazione degli interni, sostenibilità, ricerca, architettura, creatività sono ambiti separati ma a Milano tenuti insieme da un design trasversale che è modalità operativa per fare propri e rielaborare stimoli di origini diverse. - ha concluso Barreca - Per questo motivo la collezione Urbanocromie abbraccia colori e forme architettoniche tipiche di Milano, ma anche provenienti da diverse città nel mondo.

La collezione Urbanocromie, secondo la visione dell’Architetto Gianandrea Barreca, comprende 6 colori, declinati in 8 sfumature, nelle famiglie Avenue, Boulevard, Naviglio, Perspektiva, Piazza e Portico.

Avenue - Avenue rappresenta le strette e lunghe vie cittadine in cui volumi alti ed importanti caratterizzano una spazialità e una architettura in cui prevale la dimensione verticale. I due fronti urbani dialogano tra loro, si riconoscono l’un l’altro come parte di un insieme omogeneo ma, allo stesso tempo sono autonomi, distinti e separati, quasi schizofrenici. In questa famiglia cromatica colori di forte impatto nella gamma dei viola, dei grigi e del marrone, si fronteggiano e si guardano da lontano.

Boulevard - Boulevard è una strada ampia, aperta, che ospita architetture e natura che, seppur organizzata in filari, è ricca e rigogliosa, in grado di accogliere e proteggere le persone e di divenirne tratto imprescindibile. È una strada da “passo lento”, voyeurista ed elegante, dal respiro profondo determinato dalle sue dimensioni spaziali vaste. I colori di questa famiglia sono un connubio di grigi cromatici in varie tonalità uniti a verdi e blu mutuati dalla natura, che si mischia all’architettura.

Naviglio - Oggi luogo nostalgico e giocoso, habitat per mercanti e tempo libero, il Naviglio era, in principio, un fatto funzionale, un’arteria necessaria al trasporto e al commercio. Era ed è un elemento imprescindibile alla vita dei campi e dell’agricoltura intensiva dei territori intorno a Milano. Sui bordi e sugli edifici scomposti per altezza e fattezze, la città si specchia e riflette nell’acqua, dentro la nebbia e sotto il sole. Il Naviglio di questa collezione è un luogo onirico, romantico e visionario, dove tutto è possibile, come un viaggio in gondola alla scoperta di Milano e del suo territorio. Il Naviglio di Urbanocromie si veste di forme e colori nuovi, con i rossi e gli arancioni che contrastano con i colori e le sfumature dell’acqua e del cielo.

Perspektiva - La Perspektiva è la necessità di allontanarsi dalla città, di guardarla da lontano interponendoci un brano di natura, di acqua, di campagna. Rappresenta il desiderio di osservare un insieme senza farne parte, di produrre una distaccata riflessione sulle forme e colori che compongono il tutto. Perspektiva è un potente binocolo che ci invita a fermare la corsa e restituirci il tempo per osservare, per captare la città dall’alto o da lontano nella sua bellezza primordiale e originaria sospesa tra natura e artificio. I colori di Perspektiva sono i colori del sole e della terra: gialli, arancioni, senape, toni della terra.

Piazza - Piazza avvolge, racchiude, delinea uno spazio - anche se aperto - molto preciso in cui stare o muoversi. È lo spazio più semplice e al tempo stesso complesso che le città abbiano mai prodotto. Eterna e intramontabile, anche se a volte non ci appare più in grado di rappresentare le nostre città, la piazza affascina e attira a sé l’attenzione del visitatore di passaggio come dei suoi frequentatori abituali. Stupiti e rapiti dalla chiarezza del suo impianto e dalla necessità delle sue ragioni, ci lasciamo avvolgere dalla sua spazialità. I colori di Piazza sono composti da una scala di grigi e beige di diversa intensità.

Portico - Portico, loggia, broletto, sono strutture architettoniche e urbane di raccordo tra altre che stanno ad esse al contorno. Sotto la pancia greve del palazzo del broletto, lungo la sequenza ritmata delle arcate e dei pilastri dei portici e dentro la gentile e avvolgente spazialità delle logge si partecipa ai fatti della città da una posizione protetta, particolare, calda e raccolta. Sono queste strutture che producono dimensioni intermedie dell’abitare sospese in un esterno domestico dentro il quale muoversi. Il Portico di Urbanocromie si riempie di colore attingendo dai toni del rosso, del rosa, dei gialli e del marrone. Come infinite sequenze spaziali, architetture del presente, del passato e del futuro si susseguono.

Info: www.settef.it/urbanocromie/ - www.settef.it

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