Gli esperti di Habitissimo, principale piattaforma online, fondata nel 2009, presente in Italia, Spagna e in America Latina, che mette in contatto domanda ed offerta in tema di edilizia, ristrutturazioni e servizi per la casa, hanno elaborato una serie di consigli per mantenere il calore nella casa d’inverno, isolandola e risparmiando.

Per quanto calore si possa produrre, durante l’inverno, all’interno della casa, infatti, quando le dispersioni sono consistenti, tutto lo sforzo viene vanificato, con un grosso spreco di risorse e di soldi. Una casa coibentata, invece, si rivela una scelta che, nel tempo, consente di abbassare i consumi e aumentare il benessere interno.

Isolamento del tetto - Uno dei punti deboli di una casa sul piano termico è costituito del tetto. Il calore, infatti, tende a salire verso l’alto, per cui se trova delle vie di fuga la casa faticherà a scaldarsi. Le coperture più datate in genere (quando non abitabili) non hanno uno strato isolante che può essere inserito in fase di ristrutturazione o rifacimento del tetto. Secondo i prezzi indicati sul sito di Habitissimo (prezzi approssimativi, che possono variare in funzione di fattori come la qualità dei materiali, la durata del lavoro, le dimensioni, e sono i risultati su un campione totale di 8 prezzi di realizzare isolamento termico tetti) il prezzo medio per un lavoro di isolamento è di circa 3.900 euro.

Il cappotto termico - Una casa con esposizione alle intemperie su più lati necessità di un buon isolamento termico per quanto riguarda le pareti che danno sull’esterno. Realizzare un cappotto termico, quindi, è un intervento che va studiato in base alle caratteristiche architettoniche dell’edificio, al tipo di costruzione e al contesto considerando che comporta l’aggiunta di qualche centimetro. Può essere realizzato in tantissimi materiali diversi, dai pannelli in materiale sintetico, come il polistirene, a rivestimenti della facciata realizzati con materiali più ecologici come la canapa.

I serramenti - Le porte e le finestre sono dei punti in cui si hanno molte dispersioni di calore. Si determinano, infatti, i cosiddetti ponti termici, punti in cui avviene un indebolimento della facciata a causa delle giunzioni. Installare degli infissi ad alta efficienza energetica, con profilo e vetri termici, quindi, consente di ridurre le perdite.

Ridurre gli spifferi - La presenza di spifferi è una problematica comune a molte case. Le cause possono essere diverse. Per esempio, i serramenti sono stati installati in maniera scorretta o si sono usurati. Se non è possibile sostituire completamente gli infissi, un’alternativa è la protezione dall’esterno, attraverso l’utilizzo di tende invernali. Dove non si trovano altri rimedi l’unico modo per attenuare l'indesiderato ingresso d’aria fredda dall'esterno è l’utilizzo di paraspifferi intelligenti o l’applicazione di profili in gomma. Oppure si sostituiscono i vetri singoli con i doppi vetri.

Accorgimenti per il camino - Una grossa dispersione di calore può derivare anche dalla presenza di un camino. Sebbene sia un’efficiente fonte di riscaldamento, il camino comporta un notevole ingresso d’aria fredda dalla canna fumaria. Un accorgimento è quello di chiudere sempre la serranda del camino quando questo non viene utilizzato, per poi riaprirla quando si desidera accenderlo in modo da ridurre la formazione di fumo.

Arredamento per isolare - Per attenuare le dispersioni di calore e isolare meglio la casa si può intervenire anche semplicemente attraverso l’arredamento della casa. Rivestire le pareti con pannelli in legno, come le vecchie boiserie, può avere, oltre alla funzione decorativa, anche una buona azione isolante sul piano termico. Anche l’utilizzo di tappeti di grandi dimensioni è un aiuto al contenimento delle dispersioni di calore del pavimento, così come dei tendaggi pesanti possono limitare l’ingresso di aria fredda da eventuali spifferi.

Info: www.habitissimo.it

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